Carnevale di Amantea 2019: programma e sfilate dei carri allegorici

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carnevale amantea 2018
Carnevale di Amantea – Foto: www.amanteaonline.it

Il Carnevale di Amantea è l’evento più colorato e festoso dell’anno. Colore che abbellisce naturalmente la cittadina calabrese che è sempre protagonista di pittoreschi tramonti sul Mar Tirreno.

La cittadina calabrese ricca di storia e tradizioni, ospita vivaci manifestazioni come il carnevale preparato nei minimi dettagli dalla preparazione dei carri allegorici ai balli e alle varie coreografie, in cui si fondono colori, musica e allegria.

Storia del Carnevale di Amantea

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Carnevale di Amantea – Foto: www.amanteaonline.it

La festa degli eccessi per eccellenza, da le prime notizie di se ad Amantea nel 1635, in un documento che fa riferimento ad una rissa scoppiata improvvisamente e sedata con l’intervento delle armi.

Tra il Settecento e Ottocento s’impose la moda delle feste private che si tenevano a palazzo e in cui le danze e le maschere erano le maggiori protagoniste e servivano a porre maggiore risalto tra nobiltà e borghesia da un lato e i popolani che si divertivano per strada.

Durante il periodo fascista, il carnevale ebbe toni più smorzati per motivi politici che vietavano maschere sul volto e travestimenti di ogni natura.

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La ripresa del il carnevale amanteano, si ebbe nel dopoguerra con una crescita qualitativa che culminò nella storica manifestazione del 1953, durante il quale un gruppo di artigiani, di professionisti e di studenti riprese la tradizione delle farse, dei canti e delle danze popolari all’aperto; mentre per la prima volta s’introducevano nel corteo dei mascherati qualche carro allegorico.

Sulla scia di questo evento il 1966 si ebbe una vera rappresentazione carnevalesca con la partecipazione di otto carri allegorici a scapito dell’aspetto folkloristico e teatrale della manifestazione, che successivamente divenne il pretesto per sfogare frustrazioni represse e a volte occasione di violenza e di teppismo, condizione permanente fino a tempi recenti.

Il carnevale così come lo conosciamo in termini attuali si deve al riordino da parte del Comitato Carnevale Città di Amantea che provvide alla miglioria delle creazioni allegoriche e la distribuzione ottimale delle maschere durante il corteo, promuovendo anche la partecipazione dei centri limitrofi al fine di un arricchimento culturale.

Per tradizione, gli ultimi tre giorni del Carnevale, si sospendeva il lavoro per potersi divertire e dedicare a grandi abbuffate.

Gli scherzi erano all’ordine del giorno e dovevano essere sopportati di buon grado e chi non tollerava, diventava bersaglio dei mascherati, i quali, dopo avergli imbrattato il volto di fuliggine, trascinavano il malcapitato per le vie del paese tra urli e fischi assordanti.

Con il passare del tempo, a queste usanze, si erano uniti veri e propri spettacoli a cui partecipava il pubblico assistendo a scenette e scherzi rigorosamente in costume.

Il Re della sfilata era naturalmente Carnulevari, simbolo della voracità e della ghiottoneria, accompagnato dalla moglie Corajisima, una donna avanti negli anni e dal carattere seccato, autoritario e contraddittorio, che desiderava la morte del marito come una liberazione, ma capace di piangerne con disperazione la scomparsa.

Una tipicità del carnevale amanteano erano le maschere di gruppo, con il quale si dava una testimonianza farsesca dei ceti benestanti che ostentavano i loro averi e una rappresentazione realistica delle classi subalterne, sottolineandone le differenze sociali.

I personaggi più sbeffeggiati erano i notabili del paese e in primo luogo il sindaco.

A mascherarsi erano sono gli uomini, le donne si potranno mascherare dal secondo dopoguerra in poi e spesso invertendo i ruoli, per la condizione che a carnevale ogni scherzo vale.

Le maschere, divise in gruppi, uno per ogni rione, giravano per la città a piedi o su carri, trainati da buoi o da muli o su carriole, spinte a mano, veicoli vari o addobbati alla meglio con fantasie multicolori.

Il martedì grasso vedeva animarsi i quartieri della città con danze, canti popolari al suono di un’improvvisata e stonata fanfara che faceva da sottofondo a spassose scenette, strofette, motti, piccole farse, basate sull’abilità mimica e la facile battuta degli improvvisati attori che erano soliti porre l’accento sui giovani e i disagi della vita.

Il Carnevale di Amantea terminava con il funerale del suo massimo esponente che dopo una colossale abbuffata scoppiava, nonostante l’intervento di grotteschi dottori.

L’imminente trapasso veniva annunciato dalla folla con ritmiche urla : “E’ muortu, è muortu Vicienzu Carnulevari!”, nome che probabilmente apparteneva ad un uomo grasso e godereccio, che divenne il simbolo della stessa festa.

A sera inoltrata, sulla piazza principale l’enorme fantoccio era dato alle fiamme fra gli schiamazzi e le risa del pubblico perso nei bagordi della festa.

La particolarità del Carnevale di Amantea è che i festeggiamenti si concludono la domenica successiva il martedì grasso.

Carri del Carnevale di Amantea

Grande attrattiva e attesa circonda la sfilata di carri allegorici. Veri e propri giganti di cartapesta capaci di suscitare grande entusiasmo.

I soggetti, accuratamente scelti, sono avvolti dal massimo riserbo al fine di destare meraviglia e sorpresa.

I temi trattati spaziano dalla satira politica, alla fantasia, ai fatti di cronaca locale.

A realizzare le opere sono i maestri cartapestai che dopo il progetto iniziano il lungo e laborioso procedimento che consiste nel modellare i personaggi con argilla per poi realizzare gli stampi in gesso in cui verranno adagiati piccoli pezzi di carta di giornale imbevuti di collante.

Ne verrà fuori il pezzo da assemblare in curiose e originali composizioni che avranno come anima delle strutture metalliche.

A completare le opere sarà il colore, capace di dare leggiadria e allegria ad ogni soggetto e sottolineare i caratteri grotteschi.

Il corteo di carri è animato dalle coreografie curate dalle scuole di danza che mettono in bella mostra l’abilità di maestri e allievi con i loro volteggi.

Annessa alla sfilata è la partecipazione al concorso per il miglior carro allegorico e miglior gruppo mascherato che cercherà di accattivare il pubblico festante tra piogge di coriandoli e stelle filanti.

Programma del Carnevale di Amantea 2019

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L’Edizione 2019 del Carnevale di Amantea non smette di stupire grazie ad un calendario e ad un programma ricco di iniziative. Come di consueto, sono previste le sfilate dei carri allegorici per le vie più importanti della città accompagnate dai gruppi musicali e da tanta buona musica. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione carnevalesca calabrese.

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