Carnevale di Maiori 2019: programma della sfilata dei carri allegorici

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Carnevale di Maiori – Foto: carnevalemaiori/Instagram

Il Carnevale di Maiori è una manifestazione molto antica che si svolge ogni anno a Febbraio nella celebre cittadina della costiera amalfitana.

I gruppi in maschera si riversano sul carro principale e si esibiscono nella sfilata dei carri allegorici accompagnati anche da gruppi di ballo, musica e coriandoli, per il divertimento di grandi e bambini.

Il Gran Carnevale di Maiori è un evento coinvolgente che vede partecipare non solamente gli abitanti della città e dei dintorni ma anche i visitatori che vengono truccati e acconciati in maniera spiritosa per la festa in maschera.

Inoltre, proprio per intrattenere i più piccoli, vi sono delle strutture gonfiabili e delle volontarie messe a disposizione dal Comune di Maiori, che tengono d’occhio i bambini con il servizio di baby sitting.

Il corso mascherato costituisce il fulcro della festa, luogo in cui si svolge anche la premiazione dei vincitori e la cerimonia di chiusura.

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La storia di questo carnevale è molto antica e ogni edizione riserva sempre un programma ricco di sorprese di cui il passaggio dei carri di cartapesta rappresenta certamente il momento più apprezzato, ritratto da migliaia di foto caricate sui sociale network.

Il carnevale maiorese attende tutti i suoi gentili ospiti che hanno voglia di trascorrere una giornata all’insegna del sorriso, foriera di tanto divertimento.

Storia del Carnevale di Maiori

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Gran Carnevale di Maiori – Foto: https://amalfinotizie.it

Il Carnevale di Maiori nasce nel Medioevo quando, nel periodo di tempo antecedente alla Pasqua, ossia del ‘carnem levare’, anche i cattolici più ferventi si abbandonavano ad una settimana di divertimento prima della quaresima.

Poiché si trattava di epoche storiche in cui non vi era una alimentazione abbondante, la dieta si basava su pochi, poveri elementi, ma all’interno della case non si poteva rinunciare alla macellazione del maiale, operazione che veniva eseguita, in genere, nel mese di Gennaio.

La presenza in casa di salsicce, prosciutti e altri salumi faceva in modo di organizzare dei banchetti in onore del Carnevale, inteso come un grasso re tendente ad alzare il gomito.

I festeggiamenti si svolgevano con grandi tavolate, che coinvolgevano amici e parenti, con pietanze a base di maiale, annaffiate da buon vino nostrano, canti, balli e musica.

L’usanza del travestimento è comparsa dopo, quasi per scacciare le negatività e le afflizioni della vita quotidiana.

A differenza di quanto accadeva, ad esempio, al Carnevale di Venezia o in altri luoghi, a Maiori non si indossavano vesti sontuose o maschere riccamente decorate, si preferiva avvolgersi in mantelli scuri, con maschere ricavate dalla corteggia degli alberi.

Nonostante tale povertà dei materiali non si aveva certamente un divertimento inferiore in quanto, sin dalla preparazione, tutti si impegnavano attivamente per la riuscita del periodo di festività portando ciò che si aveva in casa, qualcuno portava il vino, qualcun’altro le maschere, qualcun’altro ancora la fisarmonica o la chitarra e poi si mangiava e si cantava sino a tarda notte.

Il Vescovo di Vietri sul Mare tollerava il Carnevale di Maiori, ritenendolo una festività allegra e spensierata che consentiva ai cittadini di affrontare meglio le problematiche di ogni giorno, pur rimanendo severo sul termine, infatti non si poteva superare la mezzanotte del Martedi grasso.

Il Mercoledì delle ceneri, con la cerimonia in chiesa, si dichiarava iniziato il periodo della quaresima, un momento dell’anno volto alla preghiera e alla riflessione in vista della santa Pasqua.

Carri del Carnevale di Maiori

Dai primi anni 60 in poi, il gran carnevale maiorese diventa un evento sempre più importante, sia per la partecipazione di pubblico che per la conoscibilità anche fuori regione.

I carri in cartapesta, realizzati da artigiani del luogo con l’aiuto degli studenti delle scuole d’arte del circondario, sono certamente il dettaglio più fotografato dell’intera festa.

Un carro costituisce una vera e propria opera ingegneristica che, per potere sfilare al meglio, deve essere progettata nei minimi dettagli, anche per garantire la sicurezza di coloro che si collocano al di sopra e del pubblico che si trova ad ammirarlo sul corso.

L’organizzazione del carnevale comincia quando si è conclusa l’edizione precedente in quanto è necessario mettere a punto diversi dettagli.

Il carnevale si snoda su due versati della città, da una parte vi è corso Reginna, dove viene allestito il parco del carnevale, con i gonfiabili per i bambini, le truccatrici per coloro che vogliono festeggiare con una maschera realizzata con il make up, gli stand gastronomici per fare uno spuntino prima, durante e dopo la sfilata.

Dall’altra parte, vi è la sfilata vera e propria, in un percorso che, partendo da Lungomare Capone arriva sino al Porto Turistico dove si svolge la premiazione dei carri allegorici vincitori della competizione.

Il Carnevale di Maiori si svolge nelle giornate infrasettimanali del giovedì, lunedì e martedì grasso durante il pomeriggio, mentre per quanto riguarda le domeniche la musica e l’allegria parte già dalle ore 11, con la sfilata dei gruppi bandistici e degli artisti di strada.

Per i gruppi organizzati sono previsti parcheggi e un efficiente servizio navetta che consente di raggiungere il centro senza problemi di traffico, inoltre, grazie alla presenza di volontari, la manifestazione si svolge con estrema sicurezza e tranquillità.

Le scuole del territorio partecipano attivamente alla realizzazione dei carri allegorici e dei gruppi danzanti, coadiuvati dalle scuole di danza, le compagnie teatrali e ogni altra associazione operante a Maiori e dintorni. Il carnevale è la festa di tutti e ciascuno ne diventa protagonista dando il proprio contributo fattivo.

Programma del Carnevale di Maiori 2019

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Per tutte le informazioni sul programma e sulle date dell’edizione del Gran Carnevale di Maiori 2019, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione carnevalesca campana.

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