Carnevale di Binche 2019, la festa dei Gilles in Belgio

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Carnevale di Binche – Foto: corinne_vandenplas/instagram

Il fascino e le suggestioni del Carnevale di Binche sono la somma di un patrimonio unico al mondo e fuori dall’ordinario, tanto da essere riconosciuto come patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2003.

La straordinarietà dell’evento è la rielaborazione di una ricchissima tradizione orale che si traduce in manifestazioni folcloristiche in cui ogni partecipante ha la sensazione di sentirsi unico, tanto da generare il modo di dire “C’è solo una Binche nel mondo“.

Storia del Carnevale di Binche

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Maschera tipica del Carnevale di Biche – Foto: toma_bijoux/instagram

Le origini del Carnevale di Binche sono difficili da rintracciare, tanto da attrarre storici e folcloristi che li hanno analizzati e studiati senza però riuscire a formulare delle ipotesi ben precise a causa della limitata documentazione che va oltre la fine del XVIII secolo e nel quale si trova la chiara menzione delle gilles: le maschere tipiche.

La causa di tanta incertezza risiede nelle tante leggende talvolta legate a un personaggio storico o mitico quasi oscurato dall’immaginario romantico e fantastico, creando un’aura di mistero.

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Tutto il carnevale è incentrato sulla leggenda più pittoresca del folletto discendente degli Incas di cui parla il giornalista Adolphe Delmée nell’Ottocento.

Si racconta che gli Incas apparvero in sogno durante le festività organizzate da Maria d’Ungheria nel 1549 per dare il benvenuto a suo fratello Carlo V e al nipote Filippo II.

L’alone del sogno e del fiabesco hanno contribuito ad affascinare gli storici e i figuranti del carnevale di Binche che hanno dato origine ad una tradizione senza eguali.

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I Gilles – Carnevale di Binche

I costumi, ispirati al sogno, sono quelli tipici indossati dalla popolazione incas e conservano il fascino esotico che si sposa ai tratti caratteristici dei costumi della Vallonia tramandati nei secoli dalle famiglie che vivono il carnevale in modo così coinvolgente da iniziare i preparativi dall’autunno.

Le prove generali del carnevale iniziano sei settimane prima dei giorni grassi con le prove di batteria che consistono in compagnie, i così detti raggruppamenti di Gilles o delle società di fantasia, che s’incontrano a inizio serata senza costume per le strade di Binche, ascoltano i loro tamburi nelle loro rispettive stanze e poi escono al ritmo di batteria e grancasse.

La quarta e terza domenica prima di carnevale, le società danzano per le strade di Binche, al suono dei tamburi e indossando la maschera tipica.

Le due domeniche precedenti il carnevale, i fiati in ottone si uniscono al suono dei tamburi per suonare un ricchissimo menù musicale composto da ventisei motivi tradizionali del carnevale.

I membri della società dei Gilles e delle società di fantasia portano per questa occasione il loro costume della Domenica grassa dell’anno precedente.

Il lunedì o Trouilles guenouilles, sei giorni prima del carnevale, gli abitanti di Binche, e della regione possono passeggiare in città mascherati e la tradizione vuole che una persona travestita si metta alla ricerca di conoscenti e li spinga in un gioco per farsi riconoscere.

Se si riesce a indovinare l’identità del personaggio “disturbatore”, dovrà pagar loro da bere ma se esse non riescono a “smascherarlo” si dichiarano vinte ed offrono il bicchiere dell’amicizia.

La domenica che precede il martedì grasso i membri delle società di Gilles e di fantasie invadono il centro, con un travestimento preparato in gran segreto ed infine svelato al pubblico, per le strade di Binche al ritmo dei tamburi o di quello della “viola” (organo di Barberia); gli ottoni ed i tamburi li raggiungono nel primo pomeriggio per il corteo. I costumi sono di diverse ispirazioni

Maschere tipiche del Carnevale di Binche

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Gilles di Binche – Foto: https://belgium.beertourism.com

La maschera tipica del Carnevale di Binche è la Gille. Per tradizione, quasi un migliaio di Gilles escono il Martedì Grasso, poiché la maschera può essere indossata solo in questo giorno e da qui deriva anche il modo di dire “I Gilles de Binche non si muovono mai”.

Le regole di partecipazione al carnevale sono molto severe e sono osservate attentamente come un cerimoniale; a tale proposito è stata creata l’Associazione per la Difesa del Folklore che si occupa anche di promuovere e salvaguardare la tradizione del binchoise.

Il costume viene indossato esclusivamente da uomini presenti a Binche e residenti da almeno cinque anni.

Il costume di Gille è costituito da una camicetta e una tuta pantaloni decorati con 150 elementi come stelle, leoni e corone realizzati in feltro nero, giallo e rosso. La casacca è “imbottita” con paglia davanti e dietro, decorata con una campana. In vita indossa una cintura di lana rossa e gialla, montata su tela, chiamata apertintaille e composta da campanelle di rame. Un colletto, realizzato con nastri piegati, pizzi o frange d’oro.

Sulla testa portano un copricapo, bar, di forma quadrata, di cotone ripiegato sotto il collo e legato intorno alla testa per mantenere la barra, composta da rametti di legno.

Durante la sfilata del Mardi Gras, il Gille, indossa un maestoso cappello di piume di struzzo e le calzature del Gille sono zoccoli di legno.

La mattina del martedì grasso, il Gille, indossa la maschera tipica realizzata con stoffa, cera e decorata con gli occhiali verdi, un paio di baffi e un piccolo pizzetto e favoriti.

Nel 1985, la città di Binche ne ha depositato il modello presso l’Ufficio europeo dei brevetti al fine di avere l’esclusiva.

Nella sfilata del Martedì mattina e durante le soste in batteria, il Gille tiene in mano un ramon che anticamente era una semplice scopa mentre attualmente è formato da un fascio di bastoncini di salice essiccato. È con il ramon o con il cestino, il pomeriggio del martedì grasso la parata di Gille scandisce la cadenza della musica.

Al corteo partecipano anche gruppi mascherati di Arlecchini composti da ragazzi e ragazze che indossano il tradizionale vestito coloratissimi con cappello in feltro verde e mezza maschera nera e in mano portano un pipistrello ornato con nastri colorati.

Altri gruppi sono mascherati da Pierrot con casacca e pantaloni dello stesso colore di colore rosa, blu o giallo, completata da un cappello conico, una maschera di lupo e un bastone ornato di nastri colorati.

Al corteo mascherato partecipano le Società che hanno il compito di curare i membri, dei Gilles, dei Contadini, i Pierrot e gli Arlecchini ed è incaricata di reclutare una batteria e organizzare musicisti e cortei.

A Binche esistono ben tredici società del carnevale che si occupano anche del noleggio dei costumi che non appartengono direttamente ai figuranti e relative famiglie.

La musica riveste un ruolo importantissimo, poiché i gruppi di gilles si muovono solo a ritmo di musica e oltre a tamburi e ottoni si suona la viola uno strumento musicale molto simile alla fisarmonica.

Tradizione, fantasia ed esotismo si legano indissolubilmente in questo fantastico Carnevale che non ha eguali.

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