Carnevale di Bologna 2019: le date della sfilata dei carri allegorici

2275

carnevale bologna 2018

Il Carnevale di Bologna affonda le sue radici in tempi veramente lontani, addirittura pare che risalga il 1868 quando Balanzone detto il Dottore, insieme alla sua società, decisero di organizzarlo per poter devolvere tutto il ricavato a ospedali e orfanotrofi.

Come ogni anno il carnevale bolognese trasforma il centro storico della città in un momento di gioia e allegria in cui a far da padrona c’è sempre la tradizionale sfilata che attira centinaia di grandi e piccini provenienti da molte zone limitrofe e non solo.

I giorni di festa si sono susseguiti in una serie di eventi in programma, rispettando in pieno come sempre la tradizione carnevalesca.

Sicuramente la parte più bella di questo carnevale è la sfilata dei carri allegorici, orgoglio dei maestri cartapestai che come ogni anno ce la mettono tutta per lasciare senza fiato, accompagnata da un tripudio di coriandoli e stelle filanti che riempiono strade e capi di chi osserva, attraversando le piazze più belle della città come Piazza del Nettuno e Piazza del Popolo fino ad arrivare all’incantevole e bellissima Piazza Maggiore.

Insieme ai giganti di cartapesta ci sono anche artisti di strada, gruppi folkloristici e i gruppi mascherati sempre pronti a stupire con maschere tradizionali e moderne.

Insomma una vera e propria festa di carnevale arricchita di bande musicali e spettacoli itineranti che faranno felici tutti, soprattutto i bambini.

Il Carnevale di Bologna quest’anno si svolgerà dall’11 al 13 Febbraio 2018.

Il Martedì Grasso è per i bambini, infatti per loro si organizzano molti laboratori e spettacoli di burattini come i famosi burattini di Riccardo.

La tradizione del carnevale bolognese vuole che ci sia la sfilata delle maschere e che alla fine si proceda alla proclamazione della maschera più bella.

Anche quest’anno all’evento hanno partecipato le migliori società carnevalesche che ogni anno si sfidano a ritmo di musica e divertimento che col passare del tempo danno sempre più importanza a questo carnevale ancora poco conosciuto, ma che vale sicuramente la pena di andare a vedere per vivere dei giorni di festa allegri e colorati.

Storia del Carnevale di Bologna

carnevale bologna 2018

La storia del Carnevale di Bologna ha inizio nel 1868 quando la “Società del Dottor Balanzone”, che prese nome dalla maschera bolognese per eccellenza, cominciò ad occuparsi della sua organizzazione, sostituendosi alla municipalità che se ne era occupata fino a quel momento.

L’intento di questa società, fondata l’anno precedente da alcuni illustri personaggi dell’epoca, era quello di promuovere e dirigere i festeggiamenti del carnevale, incoraggiando l’industria dell’arte e devolvendo gli utili ricavati in beneficenza ad orfanotrofi ed ospedali.

Booking.com

L’importanza sociale che veniva attribuita al carnevale dalla Società del Dottor Balanzone era di estrema rilevanza: i membri che la costituivano pensavano infatti che il maggior problema dell’Italia del tempo fosse la mancanza di spirito di associazione e si prefissavano dunque di abituare i cittadini a tale concetto tramite il piacere.

Al contempo vedevano nel carnevale un possibile veicolo di espansione dell’economia cittadina con la possibilità di porre rimedio alla povertà tramite la beneficenza.

Bologna rispose con grande entusiasmo alla prima edizione della manifestazione durante la quale erano state organizzate lotterie di beneficenza, balli, veglioni nei migliori teatri della città ed il corteo dei carri allegorici, l’iniziativa più amata e che vedeva la premiazione dei migliori carri e l’arrivo del Re del Carnevale, il Dottor Balanzone che, giunto in piazza, si esibiva in un discorso al popolo, tradizione giunta fino ai giorni nostri.

Nel 1874 la Società del Dottor Balanzone decise di dare al carnevale un tema per dare nuova vitalità alla festa.

Mossi dall’interesse per gli scavi archeologici che avevano portato alla luce meravigliosi sepolcri nell’area di Bologna, fu scelto l’ingresso degli Etruschi a Bologna: oltre 350 comparse in costume sfilarono tra Porta Santo Stefano e Piazza Maggiore.

Alla Montagnola fu allestito un castello in cartapesta davanti al quale si svolse uno spettacolo in cui i bolognesi di ieri ed oggi si sfidarono in danze e cavalcate. Purtroppo il carnevale degli Etruschi fu sospeso dopo due giorni per colpa di pioggia e neve, ma nonostante questo intoppo quello dedicato agli Etruschi rimase il carnevale più famoso nella memoria dei bolognesi che hanno adottato nel loro gergo popolare la parola “etrusch” come sinonimo di stravagante.

Due anni più tardi,nel 1876, la sfilata dei carri allegorici tanto amata dai cittadini perse molto del suo interesse, così la Società del Dottor Balanzone introdusse una nuova attività: la “Cuccagna di Beneficenza” con oltre 30.000 premi tra cui, si racconta, “una distesa di mortadella ed ogni altro ben di Dio, esposti ai cupidi sguardi di chi ha appetito”.

Anno dopo anno il carnevale divenne sempre più interessante e pieno di iniziative atte al divertimento dei cittadini di Bologna e nel 1881 un’altra volta la Società del Dottor Balanzone decise di stupire i suoi concittadini con un Carnevale senza precedenti.

Allestito in piazza Otto Agosto, il festival fu illuminato dalla luce elettrica di ben 34 lampadine alimentate da tre macchine a vapore.

Era la prima volta in assoluto che l’elettricità veniva usata in città e lo spettacolo lasciò i bolognesi a bocca aperta.

La manifestazione diventò così anche un luogo dove mostrare l’evoluzione della scienza al pubblico.

Le maschere del Carnevale di Bologna

maschere carnevale di bologna 2018

La più famosa e rinomata maschera del Carnevale di Bologna è sicuramente il Dottòur Balanzòn, Dottor Balanzone, chiamato anche più semplicemente il Dottore.

E’ un uomo di legge, saccente e presuntuoso, che si lascia andare a lunghissimi discorsi infarciti di citazioni colte che però usa a sproposito, iniziando discorsi senza capo nè coda.
E’ il personaggio più chiacchierone della Commedia dell’Arte e parla ovviamente in dialetto bolognese.

Di fisico robusto e con una pancia prominente, egli rappresenta la più antica Università che ha fatto guadagnare alla città di Bologna l’appellativo di “dotta”.

Veste sempre con la divisa dei professori dello Studio di Bologna composta da toga nera, colletto e polsini bianchi, un grande cappello, giubba e un mantello. Insieme indossa una piccola maschera che ricopre solo fronte e sopracciglia e che lascia scoperti le guance rubizze e i grandi baffi.

Le altre maschere hanno molta stima di lui e spesso gli si rivolgono per avere dei pareri medici: Balanzone ovviamente nega il proprio aiuto preferendo lanciarsi in discorsi interminabili che non hanno alcun valore.

Durante il Carnevale di Bologna il Dottor Balanzone è considerato il Re del Carnevale ed è colui che, al termine della sfilata dei carri, fa il suo discorso ai bolognesi ed elargisce regali ai bambini.

Il suo nome, Dottor Balanzone, deriva da “bala” – menzogna- o da “balanza” – bilancia -, che rappresenta la giustizia ed i suoi studi di legge.

Nella tradizione bolognese, Balanzone da il proprio nome ad un piatto tipico che veniva tradizionalmente consumato durante il carnevale: i “tortelli matti”, o balanzoni, tortelli di pasta verde agli spinaci il cui ripieno veniva realizzato con gli avanzi di cucina.

Altre famose maschere bolognesi sono originarie del teatro dei buratini, come Fagiolino Fanfani creato dal burattinaio Cavazza.

Fagiolino rappresenta il monello dei bassifondi della Bologna dell’800: affamato, sporco e con i vestiti sempre strappati.

Indossa un berretto da notte con un grande fiocco, una giacca corta, una camicia con cravatta a farfalla e calze a righe bianche e rosse.

Ha una moglie, Isabella, che lui chiama “brisabella” che in vernacolo petroniano vuol dire “non bella”.

Il suo nome potrebbe derivare da faggio, il legno del bastone che porta con se e che usa per dare “lezioni legnistiche” ai briganti, o da fagiolo, legume onnipresente alle mense dei poveri.

C’è poi Sganapino, la spalla di Fagiolino, il cui nome per esteso è Sganapino Posapiano Sguazzagnocchi, anche lui proveniente dal teatro dei burattini.

E’ un tipo semplice ed ingenuo e molto legato alla casa, per questo usa per difendersi la “granè”, la scopa a cui ha dato il nome di Carolina.

E’ vestito con una giacca con code a scacchi bianchi e neri, accompagnata da un cappello con visiera.

Ha un lungo naso arrossato dal vino e capelli chiari.

Il suo nome può derivare da “canapia” che è il lungo naso che si ritrova, o dall’antico “sganapèr” che vuol dire divorare voracemente.

Altra maschera bolognese è Flemma, un sarto scapolo e mammone ghiottissimo di castagnacci. Il suo nome deriva dalla lentezza con cui esegue i suoi lavori.

Carri del Carnevale di Bologna

Evento più famoso del Carnevale di Bologna è sicuramente la sfilata dei carri allegorici: meravigliosi, coloratissimi, ogni anno sfilano lungo le vie della città in un corteo di coriandoli, stelle filanti, musica e piccoli regali lanciati alla folla.

Le coloratissime figure in cartapesta che sovrastano i carri sono realizzate con maestria e dedicate quasi interamente al mondo dei più piccoli: sfilano nel corteo i personaggi dei cartoni animati più amati, ogni anno diversi e sempre attuali, in compagnia di quei personaggi che sono stati protagonisti della crescita di molte generazioni come il famosissimo Pinocchio e i personaggi del Lego; ci sono poi carri dedicati allo sport, alle fiabe ed originali, ispirati dalla fantasia dei loro creatori, ognuno accompagnato dalla musica e dall’allegria dei figuranti che, mascherati per l’occasione, coinvolgono gli spettatori nei festeggiamenti lanciando loro regali, coriandoli e stelle filanti.

Preceduti dal corteo storico e dagli sbandieratori che aprono le file, i carri percorrono il tradizionale tragitto delle tre piazze: partendo da piazza VIII Agosto per sfilare lungo via Indipendenza ed attraversare Piazza Nettuno, giungono alla centrale Piazza Maggiore dove il Dottor Balanzone, la maschera simbolo della città, aspetta il corteo per leggere la zirudela, una filastrocca in dialetto petroniano sull’anno appena trascorso.

I carri procedono poi il loro percorso, passando sotto gli occhi del cerimoniere della festa che li descrive al pubblico.

Il Carnevale dei Bambini

Il martedì grasso il Carnevale di Bologna è dedicato completamente ai bambini: il Carnevale dei Bambini infatti è famoso in tutta Italia per essere una manifestazione esclusiva dove il mondo dell’infanzia è al centro dell’attenzione.

I temi dei carri allegorici sono tutti incentrati sul mondo dei bambini che sfilano su di essi lanciando coriandoli e stelle filanti.

Il corteo segue il tradizionale percorso delle tre piazze e si conclude con la votazione dei carri più belli.

In città vengono organizzati laboratori, spettacoli di burattini ed eventi tutti dedicati ai più piccoli ed ogni anno vengono organizzate, come nella più antica tradizione del carnevale bolognese, raccolte di fondi per sostenere ed aiutare i bambini in difficoltà.

Non mancheranno grandi scorpacciate di sfrappole – le chiacchiere – il dolce tipico del carnevale.

Programma e Date del Carnevale di Bologna 2019

Il programma della manifestazione come sempre è molto ricco. Le manifestazioni si svolgeranno nel suggestivo centro storico; di seguito gli appuntamenti più importanti.

Date:

Orario:

Prezzi: ingresso libero

Programma completo: tutte le info le potete trovare sul sito ufficiale della manifestazione.

CONDIVIDI