Carnevale di Pieve di Cento 2020

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I festeggiamenti del Carnevale di Pieve di Cento sono sempre molto divertenti, e ogni anno richiamano numerose persone, anche dai comuni vicini.

A detta di molti, nel corso degli anni questa ricorrenza ha mantenuto il sapore della festa popolare tipica del luogo.

A cominciare dagli anni settanta, su questo pianeggiante territorio dell’Emilia Romagna, il Carnevale ha avuto una formula ricorrente, fatta da sfilate di carri allegorici, coreografie di gruppi mascherati, esibizioni di ballo, truccabimbi, giocolieri, regali ai più piccoli, sbandieratori e altro ancora.

Del Carnevale di Pieve di Cento, degne di nota sono soprattutto le sfilate dei carri allegorici, i quali vengono realizzati a regola d’arte e rappresentano una grande attrattiva nel corso della manifestazione.

In genere, l’evento riguardante le sfilate dei carri allegorici e tutto ciò che è parte della ricorrenza carnevalesca pievese, viene proposto per più giorni, ovvero per tre domeniche di fila.

La maschera ed il simbolo del Carnevale di Pieve di Cento è Berbaspein, che allo stesso tempo può anche essere considerato un emblema della tradizione della cittadina nel suo insieme.

 

Si tratta di una persona realmente esistita: era un mendicante del luogo, molto simpatico, che durante le feste di Carnevale dell’Ottocento contribuiva a regalare divertimento, e desiderava tanto divertirsi anch’egli.

Pronti dunque a immergervi in tutta l’allegria del Carnevale dell’Emilia Romagna?

Storia del Carnevale di Pieve di Cento

La storia del Carnevale di Pieve di Cento ha origini risalenti a metà Ottocento. Inizialmente, i festeggiamenti erano molto semplici, e mancavano i carri allegorici: al loro posto potevano esserci dei carretti trainati da un qualche animale, o altre attrattive.

Nel corso di questi primi eventi, tutti o quasi gli abitanti di Pieve di Cento erano in piazza per festeggiare. C’erano canzoni, esibizioni musicali, e si beveva anche tanto vino.

A partire dal 1974, dopo diversi anni di pausa, il Carnevale pievese rivide luce con una nuova organizzazione.

Rinacque principalmente per motivi campanilistici: prima del ’73 tra Pieve di Cento e la vicina cittadina di Cento c’era una sorta di accordo non scritto. A Pieve si teneva una fiera annuale, mentre a Cento si festeggiava il Carnevale.

Poi, dato che anche a Cento si decise di organizzare una fiera, per giunta in giorni vicini a quelli previsti per la fiera pievese, per ripicca i pievesi vollero ripristinare la tradizione del proprio Carnevale.

E così a Pieve si organizzarono per bene, e un gruppo di volontari costruì anche i primi carri mascherati.

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Per i primi anni, i carri venivano realizzati in un cortile all’aperto, poi in seguito i carristi riuscirono a trovare delle sistemazioni più comode grazie alla Pro Loco.

Nei primi anni ottanta, nel comune pievese si tenne anche il Cantacalcio. Era un evento con degli incontri di calcio nel campo sportivo locale, tra le diverse società carnevalesche che contribuivano alla festa del Carnevale di Pieve di Cento. Dopo le partite, il pubblico continuava ad essere intrattenuto, con dei concerti musicali.

Pieve ebbe anche un Carnevale Notturno Estivo, dal 1987 al 1990. In seguito venne sospeso perché l’impegno economico da sostenere era ritenuto eccessivo.

Nel frattempo, il Carnevale propriamente detto continuava ad essere celebrato, e si tiene ancora oggi.

Nel 2005 e nel 2006 la manifestazione carnevalesca venne però sospesa per la mancanza di un luogo in cui costruire i carri.

Dopo il terremoto del 2012, il Carnevale di Pieve di Cento del 2013 venne definito “della rinascita”, anche se sprovvisto di carri allegorici. Che invece non sono mancati nel 2014 e negli anni successivi. Ancora oggi, la sfilata dei carri a Pieve di Cento è un momento attesissimo dai pievesi e non solo.

La Sfilata di Carri del Carnevale di Pieve di Cento

La sfilata dei carri del Carnevale di Pieve di Cento si tiene, di norma, ogni anno per tre domeniche di fila. Durante queste giornate, per le strade della cittadina emiliana c’è una grande aria di festa, anche per la contemporanea presenza di gruppi mascherati, musicisti, ballerini, giocolieri, e tanto altro.

I carri allegorici vengono realizzati sulla base di vari argomenti (temi di attualità, satira, cartoni animati, film, ecc.), da diversi gruppi.

La Maschera del Carnevale di Pieve di Cento

carnevale di pieve di cento

La maschera del Carnevale di Pieve di Cento è Barbaspen, un mendicante che era realmente esistito, e che durante le feste di Carnevale di Pieve di Cento del passato (durante l’Ottocento) veniva fatto sfilare per le strade, trasportato su una portantina.

Ancora oggi, Barbaspen viene ricordato come una persona divertente e simpatica, gran mangiatore e bevitore.

A metà anni Ottanta, l’artista Pirro Cuniberti reinterpretò il suo personaggio, facendolo diventare una maschera, nonché il simbolo del Carnevale pievese.

Nelle prime raffigurazioni di Barbaspen fatte da Pirro Cuniberti, il mendicante è un uomo dalla barba nera e incolta. In testa porta un grande cappello simile a quello delle streghe, ai piedi ha delle particolari scarpe con i tacchi, e indossa un vestito a righe bianche e verdi orizzontali oltre ad un particolarissimo gilet blu.

Date e Programma del Carnevale pievese 2020

L’Edizione del Carnevale di Pieve di Cento sarà spettacolare grazie ad un calendario e ad un programma ricco di eventi. Come di consueto, sono previste le sfilate in maschera per le vie più importanti della città accompagnate dai gruppi musicali e da tanta buona musica. Eventi principali della manifestazione:

Date: 02, 09 e 16 Febbraio 2020

Orario: 14.30

Prezzi: Ingresso a offerta libera

Programma completo: tutte le info le potete trovare sul sito ufficiale del comune di Pieve di Cento.

 
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