Carnevale di Trieste 2019: date, programma, sfilata dei carri e tutti gli eventi per bambini

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carnevale trieste 2018
Carnevale di Trieste – Foto: tulipantons/Instagram

Il Carnevale di Trieste è la manifestazione mascherata più sentita del Friuli Venezia Giulia.

Essa è carica di eventi gioiosi ed emozionanti che coinvolgono non solo i cittadini ma anche i turisti, che accorrono numerosi in occasione dello svolgersi di questo colorato evento.

Il programma completo della festa in maschera è molto ricco e comprende mostre, concerti ed eventi che animano le giornate carnevalesche della città fino al Martedì Grasso, giorno in cui i festeggiamenti culminano nella grande sfilata dei carri allegorici e nel corso mascherato animato da diversi gruppi folcloristici oltre alle immancabili maschere che invadono le vie del centro giocando, scherzando e lanciando coriandoli, facendo venire voglia di fare festa a tutti, abbandonandosi all’atmosfera giocosa e alla contagiosa allegria.

Le date del Carnevale di Trieste prevedono l’inizio la domenica (04 Febbraio 2018) antecedente il Giovedì Grasso, con la suggestiva cerimonia di consegna delle chiavi della città al Re e alla Regina del carnevale in piazza Unità d’Italia.

Il carnevale triestino coinvolge anche le scuole ed i più piccoli con diverse occasioni d’incontro, animazione, sfilate in maschera e tanto divertimento per tutti.

Il Giovedì Grasso si terrà il rinomato Corso delle Serve.

La sfilata, che corrisponde ad una delle più antiche tradizioni di carnevale che da sempre si svolge sul colle triestino,  vede come protagoniste le maschere delle balie che in antichità portavano a passeggio i figli dei signorotti su eleganti carrozzine agghindate a festa.

Il venerdì invece sono protagoniste le sfilate rionali, mentre il Sabato è dedicato al corso mascherato: il tema delle maschere è libero, e la giornata culminerà con la premiazione della maschera più bella.

La Domenica e il Lunedì antecedenti il Martedì Grasso, ci saranno ancora le maschere come protagoniste del Carnevale di Trieste oltre alle varie sfilate rionali, a cui si susseguono diverse occasioni d’incontro gastronomiche, per degustare i piatti e i dolci tipici del carnevale.

Il Martedì Grasso è anche il gran giorno del Palio di Trieste, concorso a cui partecipano i rioni che fanno sfilare le loro maschere migliori.

Il Mercoledì è tempo di fare il suggestivo funerale al Re Carnevale, salutandolo con un caloroso arrivederci all’anno prossimo.

Storia del Carnevale di Trieste

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Servola è un rione storico della città di Trieste e costituisce uno dei centri delle manifestazioni del Carnevale di Trieste, citato anche dalla canzone popolare che lo riguarda.

L’area trova origine nel Medioevo con la presenza della sede vescovile e del cimitero locale, ma in epoca romana la zona era già abitata, specialmente perché era stata costruita una fullonica vicino al mare per lavare la stoffa. Inoltre i Romani edificarono un piccolo porto con tre moli, proprio dove sorge il quartiere.

Le tradizioni che sono ancora oggi vive e interessanti derivano dall’epoca medievale.

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Le maschere nel 1300 costituivano un problema, tanto che in alcune città erano bandite, allo scopo di evitare che le persone potessero andare in giro con il volto coperto. Nel capoluogo friulano erano invece permesse e nei luoghi chiusi potevano essere utilizzate per tutto l’anno.

A Venezia vigeva l’inibizione nel 1339, ma i maestri mascherai si erano uniti in una confraternita e avevano reso inutile ogni provvedimento del governo locale. Fu quello il periodo in cui le tradizioni ebbero inizio e ogni persona amava creare maschere e costumi per impersonare figure particolari.

In tutta la città triestina ogni rione ha la sua manifestazione carnevalesca e i più famosi si tengono a Muggia, Servola e Opicina. Da 27 anni, però, si è dato un volto diverso al Carnevale di Trieste, legando i diversi eventi a un unico filo e dando vita a una manifestazione molto partecipata, capace di mandare una propria rappresentanza ad altri carnevali in giro per l’Europa.

A caratterizzare il Carnevale di Servola non c’erano lussuose carrozze, ma ”gripizze”, ovvero piccoli e sgangherati carri, sormontati da fantocci fatti di stracci. A trainare i mezzi carnevaleschi c’erano soprattutto gli asini.

Insomma, come riportato dagli autori locali d’un tempo, la manifestazione era povera, ma capace di fare da richiamo e di spargere il divertimento.

Non ci sono in realtà molte note sullo svolgimento della festa nel Medioevo, ma le cronache riportano all’inizio del Novecento.

In particolare a metà del XX secolo fu Silvio Rutteri a raccontare i carnevali rionali triestini con il suo libro ”Trieste – Spunti del suo passato”. Va anche ricordato che nel capoluogo friulano sono stati inventati i coriandoli e il loro debutto risale al 1876, lanciati su maschere e carri in piazza della Borsa.

Carri del Carnevale di Trieste

La manifestazione carnevalesca triestina è caratterizzata dalla competizione tra gli otto rioni che si sfidano per aggiudicarsi il premio per la migliore realizzazione.

Sono infatti le maschere e i carri del Carnevale di Trieste a essere giudicati da una giuria di esperti.

Il corteo mascherato apre le porte ai figuranti mascherati singoli, in coppia e in gruppo, oltre che naturalmente ai carri. Il loro tragitto è consolidato e permette la partenza dai rispettivi rioni per poi snodarsi nel centro cittadino, con l’arrivo di fronte alla sede del Municipio.

A contendersi il primato annuale ci sono i quartieri Barriera Vecchia, San Giovanni, Cologna, Valmaura, Cittavecchia San Giusto, Roiano e Borgo San Sergio.

In tutti i rioni ci sono squadre di appassionati e tecnici che assemblano la cartapesta, la plastica e fini meccanismi per impressionare, per stupire e ovviamente per vincere. Il tema viene scelto dai creativi di ogni zona e solitamente si combinano la tradizione locale con gli avvenimenti moderni, così da divertire gli spettatori e rappresentare la storia e l’attualità in chiave carnevalesca.

I carri del Carnevale di Trieste sono conosciuti anche per la loro partecipazione alle gare e alle rappresentazioni mitteleuropee.

Dolci del carnevale triestino

dolci di carnevale trieste
Dolci di carnevale triestini – Foto: www.coquinaria.it

La città friulana è molto conosciuta per il pane, esportato in diverse zone dell’Europa dell’Est e del Centro, ma a carnevale si mangiano i Crostoli.

Ricordano le classiche chiacchiere italiane, preparate proprio nello stesso periodo. Si usano farina, burro, panna, uova, zucchero e olio per realizzare la prelibatezza amata da grandi e piccoli.

Tra i dolci di carnevale a Trieste ci sono anche le Frittole, si tratta di frittelle contenenti un po’ di grappa o di rum. Sono fatte di zucchero semolato e sono piuttosto gustose.

Nel periodo del Carnevale di Trieste in tutti i rioni, in molte pasticcerie e panetterie vengono proposti i tipici dolci, che costituiscono un must per chi vuole davvero vivere la manifestazione del capoluogo friulano.

Programma Carnevale di Trieste 2019

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Carnevale di Trieste – Foto: 4polinka/Instagram

Il programma della manifestazione come sempre è molto ricco. Di seguito gli appuntamenti più importanti.

Date:

Orario:

Prezzi:

Biglietti:

Programma completo: tutte le info le potete trovare sul sito ufficiale della manifestazione.

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