Carnevale di Frosinone 2019: programma della sfilata dei carri allegorici

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Carnevale di Frosinone 2018 – Foto: https://sagreataly.com

Il Carnevale di Frosinone è uno degli eventi più tradizionali e simbolici che si celebrano nella cittadina ciociara ogni anno a Febbraio, nonché una delle manifestazioni più importanti nella tradizione del carnevale nel Lazio.

Per assaporare appieno la vera essenza della festa in maschera e viverne l’atmosfera rinnovandone le tradizioni e le celebrazioni, non dobbiamo andare in altri continenti.

La “storicità” di questa manifestazione è determinata dalla sua origine, che si perde addirittura nell’epoca precristiana. In quest’area contadina e legata alla terra riecheggia la tradizione collegata agli antichi culti di fertilità e fecondità del periodo pagano, dai cui sono poi nati i famosi e celebrati Lupercali romani; una sorta di rituale purificatorio che culmina con la Festa della Radeca, oggi festeggiata il Martedì grasso, cui partecipano, durante il corso mascherato, i rappresentanti dei 4 rioni storici della città.

Una chiassosa e pittoresca processione, guidata da un carro che trasporta il vino, accompagna verso il rogo il carro del Generale Championnet, richiamo di un evento storico realmente avvenuto nel XVIII sec.; la folla, brandendo nella mano la radeca (la foglia dell’agave), attesa la sentenza di condanna del generale e ascoltato quella che può essere considerato il suo “lascito” – il cosiddetto maccarune – lo accompagna simbolicamente in quello che da rito propiziatorio è divenuto emblema della libertà e della identità del popolo frusinate: il rogo del fantoccio, realizzato magistralmente dai maestri cartapestai, accompagnato dalle note della banda musicale e dalle canzoni popolari che ricordano i soprusi subiti dalla gente, sfila tra le vie del centro storico, insieme a gruppi mascherati e sotto una pittoresca pioggia di coriandoli, rendendo il Carnevale di Frosinone particolarmente adatto per grandi e piccini.

Qui storia e allegoria, mito e tradizione contadina si intrecciano fino a divenire un fiume di passione e di allegria, di suggestione e semplicità.

Ma il forestiero che volesse partecipare sappia che, proprio in virtù della significato quasi metafisico di questo rito, deve rispettare alcune regole quali il rito del battesimo, tramite il tocco della radeca sulla propria schiena oltre al divieto di portare cappelli tali da poter ricordare l’esercito francese, reo di aver portato distruzione e povertà in ciociaria.

Ovviamente la Festa della Radeca costituisce il clou della manifestazione carnevalesca, ma potrete scegliere l’evento più adatto ai vostri gusti sfogliando il ricco programma dell’edizione 2018, che allieterà questi giorni di festa simbolo della tradizione carnevalesca locale.

Storia del Carnevale di Frosinone: dal rito pagano ai giorni nostri

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Carnevale di Frosinone 2018 – Foto: https://sagreataly.com

La storia del carnevale di Frosinone ha origini antiche, risalenti addirittura all’epoca precristiana: in questo periodo infatti il rito della Radeca, legato al martedì grasso, aveva delle connotazioni puramente pagane legate alla fertilità, un cammino di purificazione che veniva espletato attraverso la morte e la conseguente rinascita che aveva il suo culmine con il rogo del suo re che, a partire dal 1800 venne personificato con la figura del generale Jean Antoine Etienne Vachier, meglio conosciuto con il soprannome di Championnet.

La storia narra che le truppe francesi che nel 1799 occupavano il territorio di Frosinone, vollero vendicarsi di una ribellione nei loro confronti che vide protagonisti gli abitanti del paese.

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La repressione fu dura e tanti furono i morti laziali. Poco tempo dopo venne nuovamente all’orecchio dei francesi che si stava preparando una nuova insurrezione, per sedarla quindi il generale Championnet giunse fino alle porte della città dove però fu accolto dal popolo in festa per il rito della Radeca.

Si vuole ricordare che il generale si mischiò tra la folla godendo lui stesso del rito propiziatorio, bevendo e mangiando insieme ai cittadini di Frosinone. Da questo momento egli divenne il simbolo del carnevale e ogni anno un fantoccio vestito in alta uniforme lo personifica venendo alla fine dato alle fiamme.

La tradizione vuole che tutti i rioni della città prendano parte alla festa, in pratica ognuno portando uno stendardo e vestendo con i colori della propria contrada, proprio come se si trattasse di un palio.

Recentemente è stato introdotto un nuovo rito, ovvero quello che vede come protagonista il primo cittadino della città che viene chiamato ad aprire i festeggiamenti salendo sul campanile della città e sporgendo una foglia di agave.

Carri del carnevale di Frosinone

I carri allegorici sono la vera attrazione del carnevale di Frosinone, essi sono svariati e mescolano sapori antichi legati alla tradizione, a quelli più moderni e colorati dei bambini che brandiscono bombolette spay.

Se dobbiamo pensare al carro che più di tutti merita una bella descrizione è senza ombra di dubbio quello che ospita il generale Championnet, esso è sempre l’ultimo che chiude il corteo ed trainato per tradizione da 4 cavalli bianchi.

Il fantoccio del generale con una mano si tiene la pancia e con l’altra saluta la folla.

Ad aprire le danze sono i figuranti in abiti ottocenteschi e gli sbandieratori, questi partono dalla Casa del Carnevale ubicato nel rione Giardino, seguiti a loro volta dalla banda e dall’amministrazione comunale e raggiungono la piazza principale dove avverrà il rogo del fantoccio.

In cima al corteo è sempre presente un carro dove è caricata una botte di vino, messa in questa posizione proprio per sbeffeggiare la figura di Championnet il quale si era ubriacato proprio in occasione della festa del carnevale.

Una delle figure cardine è rappresentata dal “radecaro”, ovvero un membro del popolo che brandisce la Radeca ed accompagna i carri lungo tutta la loro sfilata.

Un altro membro della sfilata che merita attenzione è il “notaro”, ovvero un uomo in sella ad un asino che legge alla folla un bando, ovvero una serie di mancanze dell’amministrazione comunale.

Il tutto ovviamente viene fatto in chiave satirica e scherzosa, esso infatti non rischia nessun tipo di ripercussione in termini legali e giudiziari.

A fianco di tutte queste figure storiche troviamo una serie di carri in cartapesta dai colori sgargianti che riconducono a temi politici attuali e alla vita mondana del momento. Su ogni carro sono presenti figuranti di ogni genere abbigliati a seconda del tema del mezzo sul quale sono chiamati a recitare una parte.

Canzone del Carnevale di Frosinone

Il Carnevale di Frosinone, oltre ad essere un trionfo di colori e anche un vero e proprio concerto musicale.

La banda del paese è infatti parte integrante della sfilata dei carri e si impegna a suonare ininterrottamente la canzone simbolo di questo evento che prende il nome di La canzone de Carnuale.

La canzone parte lenta, quasi a voler simboleggiare i soprusi che il popolo ha dovuto subire, pian piano poi diventa sempre più allegra per ricordare che la libertà può essere ritrovata solo con tenacia e forza di volontà.

Nell’ultima parte della ballata i radicari e pantanari si esibiscono per le strade saltellando in cerchio ed esclamando a ritmo di musica “essegliè, essegliè, essegliè!”.

Questo è un momento di gioia e convivialità che porta la popolazione a stringersi e a riscoprire il valore dell’unità.

Programma Carnevale di Frosinone 2019

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