Carnevale di Pontecorvo 2019: programma della sfilata dei carri allegorici

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Carnevale di Pontecorvo – Foto: www.fontanina.it

Il Carnevale di Pontecorvo rivive ogni anno in questa ridente cittadina in provincia di Frosinone.

Questa è una delle più importanti e seguite manifestazioni riguardanti il Carnevale nel Lazio e, ogni anno, attira centinaia di visitatori per ammirare la meravigliosa sfilata dei carri allegorici progettati e creati con passione e maestria dai maestri carristi del posto che si prodigano a raccogliere e riciclare i materiali per creare queste bellissime opere d’arte utilizzando tecniche di lavorazione antiche come tradizione desidera.

Il carnevale pontecorvese si può definire a tutti gli effetti un carnevale storico perché ha avuto il suo inizio nel 1952 quando alcuni abitanti della città, trovandosi a Napoli, acquistarono un pupazzo di cartapesta che rappresentava un gigantesco elefante, Alicandro.

Fu così che tornando nella loro Pontecorvo, organizzarono la prima sfilata allegorica del carnevale.

Quest’anno si è festeggierà la 66ma edizione, rispettando come sempre la tradizione carnevalesca e cioè che il Giovedì Grasso ci sono una serie di eventi per bambini, perché in fondo, questa bellissima festa, è prima di tutto la loro festa.

Come ogni anno anche quest’edizione sarà ricca di musica e divertimento, artisti di strada e gruppi folkloristici che hanno riempito e fatto gioire le vie del centro storico alternandosi per le piazze principali della città.

Ma i veri protagonisti saranno sempre loro, i giganti di cartapesta che ogni anno affascinano grandi e piccini, seguiti da una banda musicale ben fornita in cui la musica tradizionale si confonde alla gioia e ai sorrisi dei suoi partecipanti.

Da diversi anni la maschera ufficiale è il Burlicchio che indossa un vestito simile a quello di Arlecchino.

Il programma del Carnevale di Pontecorvo prevede anche la presenza di gruppi mascherati che sfileranno presentando tante bellissime e originali maschere, colorando quei giorni di Febbraio che solitamente si presentano grigi e cupi, e la proclamazione della Reginetta del Carnevale.

La manifestazione si svolgerà dal 4 all’11 Febbraio. Ma come ogni evento che finisce, anche quest’anno i riflettori si sono spenti lasciando solo i coriandoli da raccogliere in un silenzio quasi fastidioso. Un silenzio che però durerà solo 12 mesi perché trascorso questo tempo il Carnevale di Pontecorvo tornerà ancora a gioire.

Storia del Carnevale di Pontecorvo

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Il carnevale di Pontecorvo, affonda le proprie radici nella storia della città in provincia di Frosinone.

La nascita di questa manifestazione in chiave moderna risale al 1952, anno in cui secondo i racconti popolari, alcuni pontecorvesi in visita a Napoli acquistarono un pupazzo di cartapesta raffigurante un grande elefante, Alicandro, protagonista della prima sfilata allegorica organizzata all’epoca in Via XXIV Maggio.

Si tratta di un aneddoto che è interessante anche dal punto di vista dell’analisi della matrice culturale di questa manifestazione, laddove con il riferimento seppure indiretto all’influenza partenopea si riallacciano dei legami culturali e territoriali ben più antichi, risalenti al tempo in cui il basso Lazio era territorio campano.

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A partire da quella prima edizione del 1952 il carnevale ha assunto sempre più consistenza ed è stato via via arricchito di attrazioni incontrando i consensi della cittadinanza tanto che con il passare dei decenni ha assunto un’importanza che lo ha portato ad essere considerato l’evento più importante di Pontecorvo.

La festa carnevalesca è caratterizzata dalle sfilate di carri allegorici e dall’elezione della reginetta del carnevale. La partita a scacchi, che è una delle attrazioni più tipiche del carnevale di Pontecorvo, la quale rievoca la sconfitta dei Mori che intendevano invadere i territori di Pontecorvo.

Maschere del Carnevale di Pontecorvo

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In Ciociaria vi sono due maschere carnevalesche, entrambe legate al carnevale di Pontecorvo, il primo è Mazzamavere che deve il suo nome all’antica esclamazione “Ammazza li mori” risalente all’invasione saracena e con la quale gli abitanti si allertavano per la difesa dei loro territori, motivo per cui bisogna riportare la genesi di questa maschera carnevalesca a tempi remoti.

Più recentemente, nell’ultimo decennio, un’altra maschera carnevalesca ha assunto il ruolo di maschera ufficiale, si tratta di Burlicchio, un personaggio che appare un po’ una sintesi di altre maschere e personaggi della letteratura italiana prendendo in prestito il naso da Pinocchio, un vestito multicolore che ricorda Arlecchino e che si presenta con un manganello in una mano e una chela al posto dell’altra mano. Burlicchio risale agli anni sessanta ed è entrato a far parte della tradizione della commedia dell’arte della nostra penisola.

Carri del Carnevale di Pontecorvo

La tradizione dei carri allegorici del carnevale di Pontecorvo affonda le radici nella tradizione partenopea ed in effetti le somiglianze con il folclore napoletano sono evidenziate non solo dalla vicinanza territoriale della Ciociaria con la Campania ma anche dagli aneddoti posti a base della nascita del carnevale di Pontecorvo che indicano come punto di partenza proprio una visita a Napoli da parte di cittadini pontecorvesi.

I carri allegorici affermano la loro vocazione popolare a partire dal modo in cui sono realizzati, con una struttura portante in ferro per essere poi rivestiti da creazioni in cartapesta, gesso e creta, materiali che riportano alle antiche tradizioni del sud Italia, dove i materiali di recupero venivano riciclati e lavorati per ricavarne addobbi appositamente realizzati in occasione del carnevale.

I carri del carnevale di Pontecorvo mantengono salde le radici e il collegamento con Alicandro, il gigantesco elefante di cartapesta da cui è partito tutto. La realizzazione dei carri mediante l’adozione delle antiche tecniche offre i vantaggi da un lato di rendere possibile il riciclo dei materiali e dall’altro svolge l’importante compito di divulgare nelle scuole le antiche tecniche artigiane legate a questo tipo di eventi che vanno via via scomparendo.

La sfilata dei carri allegorici, quindi, assume il doppio significato di manifestazione folcloristica e culturale e di testimonianza di antiche tecniche artigianali che resistono all’avanzare delle moderne tecnologie.

La forte componente popolare evidenziata dai carri allegorici del carnevale di Pontecorvo trova la sua migliore espressione nello spirito di competizione che induce i carristi a sfidarsi giocosamente nella realizzazione del carro più bello, portandoli a perfezionare le proprie opere fino ad arrivare al miglior carro costruito e cercando di migliorarsi ogni anno.

È racchiuso in questa competizione anche lo spirito che è insito in tante manifestazioni di matrice popolare, uno spirito che si rinnova ad ogni edizione e che possiamo ritrovare sia nei carnevali che per esempio nel palio di Siena, dove la spinta motivazionale data dalla competizione tra le diverse fazioni di una stessa città spinge ognuno dei partecipanti a dare il meglio di sé vedendo la propria motivazione rafforzata dal prestigio di uscirne vincitori.

Programma del Carnevale di Pontecorvo 2019

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