Carnevale Canturino 2019: date e programma della sfilata dei carri allegorici

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Carnevale Canturino – Foto: Mrestieri/Instagram

Conosciuto per la grandezza dei suoi carri allegorici, il Carnevale Canturino ogni anno attira turisti da tutta la Lombardia e dalla vicina Svizzera.

Ad ogni edizione della festa in maschera, le sfilate dei carri allegorici si susseguono in un tripudio di colori, musica, vivacità e spontaneità per tre domeniche consecutive, con i corsi mascherati ben organizzati in percorsi stabiliti.

Alle sfilate, oltre ai carri di cartapesta partecipano anche diversi gruppi mascherati, gruppi folkloristici e tanta musica.

L’ultima sfilata (ed anche la più bella) si tiene il giorno precedente l’inizio della Quaresima, giorno che conclude la festa come vuole il rito ambrosiano.

Tutti gli anni il carro di Truciolo, la maschera tradizionale del Carnevale di Cantù, avanza per primo nelle sfilate dando inizio al corso mascherato per vie del centro storico.

Il carro allegorico principale è seguito poi da tutti gli altri carri con scenografie a tema scelte con cura in precedenza dai tradizionali maestri cartapestai del luogo.

Tra un carro allegorico e l’altro, non posso mancare i gruppi mascherati che sfilano a ritmo di musica insieme alla banda di pifferi e tamburi che rendono ricca e gioviale l’atmosfera carnevalesca in un diffondersi di generale allegria e coriandoli come vuole la tradizione.

Il programma del Carnevale di Cantù e delle sfilate è curato dall’associazione Carnevale Canturino con numerose iniziative e concorsi a premi.

Come ogni anno, tra i sette carri allegorici attualmente allestiti, una giuria composta da coreografi e artisti sceglierà il carro vincitore della manifestazione carnevalesca, evento giunto quest’anno alla sua 92° Edizione.

Storia del Carnevale Canturino

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Carnevale di Cantù – Foto: www.patatofriendly.com

La storia del Carnevale Canturino affonda le proprie radici nel xx secolo.

In epoca cristiana e in tempi in cui specialmente la società contadina era provata da miseria e carestie, col carnevale si voleva da una parte soddisfare il desiderio di mangiare a sazietà prima del lungo periodo di digiuni previsti dalla Quaresima, e dall’altra inscenare un burlesco rovescio dei ruoli sociali, con maschere, satire e rappresentazioni divertenti e licenziose.

In questo contesto si conservavano però nei luoghi di origine i significati propiziatori più antichi con diversi cerimoniali quali il rogo di fantocci o le mascherate animalesche.

Anche le classi sociali più agiate partecipavano ai festeggiamenti carnevaleschi, mischiandosi al popolo e organizzando feste in maschera.

A Cantù, città di artigiani, era stato dedicato un tema diverso per ogni giorno del carnevale: il venerdì per esempio, era il giorno dei Magnan – gli stagnini – che vestiti di stacci e con i visi spalmati di fuliggine, giravano per la città trascinando rumorosamente pentole e coperchi e portandosi dietro persino un fuoco acceso, pronti a preparare una polenta che veniva consumata insieme ai tradizionali salamini nella piazza principale, dove erano solite confluire tutte le manifestazioni.

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Il Carnevale Canturino è ben rappresentato dalla sua maschera tradizionale locale, Truciolo, il maldestro garzone della bottega del falegname, personaggio divertente e con un gran cuore.

Il rito Ambrosiano introdotto intorno al ‘400 ha prolungato il carnevale di quattro giorni, vale a dire che la festa non finisce il martedì grasso come nel carnevale romano ma il sabato successivo, chiamato sabato grasso.

Numerose sono state negli anni le iniziative dei canturini a favore del carnevale. Negli anni ’20, un gruppo di falegnami costruì un lungo treno di legno, considerato un archetipo dei carri di oggi.
Successivamente, nascono anche i gruppi storici composti da amatori che si avvalgono di consulenze specifiche per la preparazione dei carri, che avviene con molto anticipo e in segretezza in un capannone intitolato a Truciolo.

Nel 1996 viene istituita l’Associazione Carnevale Canturino, organizzazione impegnata nell’approvazione dei progetti dei carri e nell’organizzazione delle altre numerose iniziative.

Maschere tipiche del Carnevale di Cantù

maschere carnevale di cantu

Ogni carnevale ha la sua maschera tipica, la cui origine risale alla Commedia dell’Arte con il preciso scopo di rivelare vizi e difetti degli abitanti delle varie regioni.

La maschera tipica di Cantù che simboleggia la città durante il carnevale è Truciolo.

Per tradizione in città tutti hanno un parente falegname e Truciolo è il tipico garzone di bottega che riesce a farne di tutti i colori. Personaggio stravagante e un po’ maldestro, in compagnia non ci si annoia mai.

Il truciolo che si ottiene, lavorando il legno, è materiale semplice e povero, ma non inutile che si raccoglie per poter essere lavorato nuovamente, così Truciolo dietro il suo comportamento burlone nasconde un animo nobile e gentile che difende i valori e le tradizioni della sua terra, senza tralasciare l’allegria.

Carri del Carnevale di Cantù

I carri allegorici di Cantù sono i più grandi della Lombardia, sia per le dimensioni degli stessi sia per l’imponenza delle figure di cartapesta.

Queste grandi dimensioni danno una spettacolarità particolare che costituisce un’attrazione per i tanti turisti unitamente alla fama della bravura e competitività dei gruppi dei maestri cartapestai impegnati nella costruzione.

La realizzazione dei giganti di cartapesta richiede un lungo lavoro e l’ideazione delle scenografie impegna numerose figure professionali, tuttavia i risultati sono sempre spettacolari!

Quest’anno abbiamo ammirato il grande successo del carro allegorico “Lacrime di ghiaccio” allestito con un grosso iceberg, due giganteschi e bellissimi orsi polari e con un Pierrott in lacrime (di ghiaccio) per le condizioni del nostro pianeta.

Esilarante il tema scelto per il 2018 dal gruppo Buscarin, con i personaggi di Pinocchio.

Quest’anno, il circuito cittadino riservato alle sfilate dei carri allegorici del Carnevale Canturino e dei corsi mascherati partirà da Piazza dei Volontari della Libertà per proseguire in Via Paolo Damiani, Corso Unità d’Italia fino a raggiungere Via Carcano.

Intorno al circuito cittadino sono disposti 11 punti di ingresso. I parcheggi sono numerosi e offrono diverse possibilità di lasciare l’auto per raggiungere a piedi la manifestazione.

Programma Carnevale di Cantù 2019

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Per tutte le informazioni sulle date e sul programma della edizione 2018 del Carnevale di Cantù, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione carnevalesca della Lombardia.

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