Carnevale di Mantova 2019: programma e date della festa di Re Trigol

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Carnevale di Mantova – Foto: www.gazzettadimantova.gelocal.it

Il Carnevale è la festa più allegra e colorata di tutto l’anno ed i suoi denominatori comuni, ovunque si decida di trascorrerla, sono le maschere e le prelibatezze che vengono preparate in cucina.

Diverse città italiane vantano alcuni dei Carnevali più belli al mondo e tra queste vi è sicuramente Mantova.

I fiori all’occhiello del suo Carnevale, anche noto come Carnevale di Re Trigol, sono l’atmosfera fiabesca e le tematiche di tipo ambientale.

L’evento si svolge nel cuore della città lombarda, che fu patria della famiglia Gonzaga: antichi palazzi e storiche piazze fanno, infatti, da cornice alla rievocazione di usi, costumi e tradizioni popolari.

La vera protagonista della manifestazione è, però, la Corte del Re Trigol che vuole porre l’accento su importanti questioni ecologiche e di salvaguardia dei laghi mantovani.

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Dare vita alla fiaba significa, infatti, ricordare la flora e la fauna che abitano questi luoghi.
Castel Goffredo, comune in provincia di Mantova, è invece teatro del Carnevale di Re Gnocco.

Le sue origini sembrano essere antecedenti a quelle del noto Carnevale di Viareggio: le prime tracce risalgono al 1600, mentre il tradizionale Venerdì Gnoccolaro di Castel Goffredo nasce, come testimoniato da un antico manifesto, nel 1872.

Re Gnocco viene incoronato, ogni quattro anni, l’ultimo Venerdì di Carnevale (Venerdì Gnoccolaro).

Egli pronuncia il discorso della corona, in Piazza Mazzini, di fronte ai suoi sudditi a cui vengono offerti, gratuitamente, gnocchi al sugo ed ottimo vino.

Storia del Carnevale di Mantova

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La storia del Carnevale di Mantova affonda le sue origini in un’antica leggenda.

Essa narra che, prima dell’avvento dell’uomo sulla Terra, vi fosse alle porte di Mantova una palude dove regnava la Natura, “una splendida Regina dai capelli color sole, dagli occhi color del cielo e dalla pelle bianca come l’argilla”.

Ella aveva tre soli sudditi: un benevolo Mago, una Fata incantevole ed una Strega malvagia.

La Strega trascorreva le sue giornate litigando con il Mago e la Fata e, per questo motivo, la Natura decise di separarli per sempre.

La palude venne, così, suddivisa nei laghi Inferiore, Di Mezzo e Superiore: nel primo fu esiliato il Mago, nel secondo la Strega e nel terzo la Fata.

La Regina donò loro, per vincere la solitudine, pesci, uccelli, insetti, piante e fiori.

Mamma Cicogna, dopo alcuni anni, passò da quelle parti e constatò che in quei luoghi non vi era alcuna traccia d’amore.

Decise, perciò, di fare innamorare la Fata ed il Mago a cui donò, dopo tre mesi, un frutto chiamato Trigol.

La Strega, gelosa, lanciò un incantesimo contro quest’ultimo che diventò, così, un essere dall’aspetto orribile.

La sua nobiltà d’animo conquistò, però, gli abitanti dei laghi che lo incoronarono loro Re.
Re Trigol si innamorò di Ninfea che accettò di unirsi in matrimonio con lui solo dopo non essersi fermata alle apparenze, ed aver guardato l’animo del sire.

I due organizzarono una festa sontuosa a cui presero parte principi, principesse ed il Generale Zanzara accompagnato dal suo esercito.

I sovrani e molti altri personaggi vissero, da quel momento, avventure fiabesche: questa atmosfera magica viene ricreata ogni anno a Mantova in occasione del Carnevale, quando per le vie del centro cittadino sfilano meravigliose maschere.

Carri del Carnevale di Mantova

Il Carnevale di Mantova vuole celebrare Re Trigol e la sua Corte rievocando la famosa leggenda.

Il Trigol, trapa natans o castagna di lago, viene eletto sovrano ed insieme alla Regina, alla Fata, al Mago, alla Strega, al Principe Caplas e ad altri figuranti sfila, la Domenica di Carnevale, per le vie del centro cittadino.

Per l’occasione vengono ricreati costumi storici dell’epoca e nel corso della parata, accompagnata dai carri allegorici di Carnevale, si esibiscono cantori, bande musicali e sbandieratori.

La maschera tradizionale del Carnevale di San Goffredo è, invece, quella di Re Gnocco a cui il maestro Edoardo Zappa dedicò, nel 1914, un inno.

Il sire, di corporatura robusta, indossa parrucca e corona, mentre sulle spalle reca un mantello di ermellino.

Il suo scettro è una grande forchetta nella quale è infilzato uno gnocco, simbolo della festa.
La manifestazione prevede che il monarca, appena incoronato, dia il via ai festeggiamenti insieme alla sua corte.

La parata si contraddistingue per la sfilata di molteplici maschere, ma ogni quattro anni si arricchisce di nuovi e colorati carri allegorici allestiti dalle diverse frazioni di Castel Goffredo. I festeggiamenti si concludono, infine, con la premiazione del miglior carro.

Programma e Date del Carnevale di Mantova 2019

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Per tutte le informazioni sulle date e sul programma della edizione 2018 del Carnevale di Mantova, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione carnevalesca lombarda.

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