Carnevale di Fano 2019: date e programma della manifestazione carnevalesca più antica delle Marche

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Carnevale di Fano: Foto: Wilson Santinelli

Il Carnevale di Fano, una festa in maschera che si svolge ogni Febbraio nelle Marche, è una antica manifestazione annoverata tra i Carnevali più antichi d’Italia.

Questa evento ricco di tradizione e divertimento viene sempre seguito da migliaia di persone che si recano in città per vedere tanto la sfilata dei carri allegorici quanto il getto dei dolciumi, un rito tipico di questa festa antichissima, il tutto all’insegna dell’allegria e dello spettacolo.

Nonostante il carnevale fanese abbia origini molto antiche, questa manifestazione mascherata ha saputo sempre rinnovarsi per rimanere al passo coi tempi.

I corsi mascherati sono sempre accompagnati da bande musicali che suonano la famosa musica arabita, una melodia tipica di questo carnevale storico dove gruppi di musicisti coinvolgo con i loro strumenti improvvisati la popolazione locale tra balli, quintali di dolciumi, caramelle e cioccolatini.

Il Carnevale a Fano si svolge durante il periodo precedente alla Quaresima. Questa fase solitamente coincide con l’inizio del mese di Febbraio.

Durante i festeggiamenti tipici del carnevale fanese, vi sono alcune tradizioni che vanno assolutamente rispettate.

La preparazione dei carri allegorici da parte dei maestri carristi a volte dura anche 4 mesi: devono essere sottoposti ad un duro lavoro in quanto, si tratta di strutture delicate realizzate con la cartapesta.

I carri allegorici poi dovranno sfilare per le vie del centro storico durante le tre domeniche antecedenti alla Quaresima.

La prima sfilata dei carri allegorici viene guidato dal Pupo. Esso è la storica maschera del Carnevale di Fano. Viene chiamato anche Vulon rifacendosi alla tradizione francese della città.

Durante l’ultima sfilata dei carri ha inizio il Getto, un evento che attira migliaia di persone. Si tratta del lancio dai vari carri di cioccolatini e caramelle, oltre che quintali di dolciumi.

Il carnevale fanese si conclude con il rogo del Pupo, il quale sarà sacrificato il giovedì grasso quando verrà dato alle fiamme in Piazza XX Settembre.

Storia del Carnevale di Fano

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Carnevale di Fano – Foto: valerock84/Instagram

La storia del Carnevale di Fano vanta un’illustre pedigree, che da qualche anno risulta persino più antico di quanto si credesse.

Un documento, infatti, attesta l’esistenza di una manifestazione carnevalesca già nel 1231, rendendo il Carnevale di Fano il 2° più antico d’Italia dopo quello di Venezia.

Nei primi secoli, l’evento si svolgeva senza le sfilate dei carri, in compenso includeva usanze oggi abbandonate: la corrida con il porco, il tiro al bersaglio, corse al palio e il singolare gioco delle trippe. Quest’ultimo, in effetti, difficilmente avrebbe successo ai nostri giorni: consisteva in una gara nella quale si lanciavano trippe puzzolenti di animali…

Infine venne proibito, ma non per questo i fanesi persero il gusto dei lanci.

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Un costume diffuso tuttora, e peculiare della manifestazione, è infatti il cosiddetto getto.
Se ne ha documentazione già nel 1700, epoca in cui le ragazze in età da marito lanciavano confetti sfilando sui carri. Le vittime designate, pare, erano i ragazzi per i quali sospiravano, bersagliati con tanta lena e tenacia che le autorità dovettero intervenire per esentare dal getto, se non i giovani, almeno i luoghi pii… E a dire il vero, non di soli confetti si trattava, perché sappiamo che dovettero essere proibiti i lanci di terra, pomi, e altri “proiettili” potenzialmente pericolosi.

D’altro canto, il Carnevale, si sa, è la festa degli scherzi e dei costumi libertini.

I fanesi, preso atto di questo, trovarono infine un colpevole: il Pupo, un grande pupazzo che fece la sua comparsa durante la dominazione napoleonica. L’intento del Pupo era chiaramente satirico, e il bersaglio l’odiato invasore, ma presto il suo significato si estese oltre, e il Pupo dovette prendersi le colpe dei costumi licenziosi e crapuloni del carnevale e, già che c’era, di tutto quello che combinavano i farnesi durante l’intero anno.

Per espiare, ogni anno lo attendeva il rogo, evento conclusivo del carnevale allora come oggi. Quanto alle sue sembianze, erano e sono cangianti: dallo scemo del villaggio al presidente degli Stati Uniti, anche se il preferito è il Vulon, una maschera che incarna un antipatico borioso e prepotente. Il prototipo era l’inviso francese, ma in seguito il Vulon è diventato la caricatura di tutti i ricchi sbruffoni.

Nel 1923, entra a far parte della storia del Carnevale di Fano la Musica Arabita.

Fautrice di una folle e divertente sonorità che richiama il jazz, la Musica Arabita altro non è che una band dotatasi degli strumenti più improbabili, accanto a quelli canonici: cembali di latta, strumenti a fiato fatti con tubi di ferro, violini a cremagliera…

Sua antesignana fu la Bidonata del secolo precedente. Andò così: a un certo punto i plebei di Fano si stufarono di rimanere all’asciutto di eventi musicali di qualità, privilegio della classe ricca. Così pensarono bene di arrangiarsi da sé, e per la bisogna elessero a strumenti musicali pentolini, casseruole, barattoli e bidoni.

Il risultato fu ovviamente un’accozzaglia sgangherata di suoni, ma era allegra, e magari in grado di soverchiare le melodie dei violini che uscivano dalle sale patrizie.

Oggi la Musica Arabita riscuote un tale successo che se ne va in giro per il mondo intero, richiestissima.

Con il presente, la storia dell’evento si arricchisce di eventi come un concorso fotografico, un concorso di bellezza, un evento per 4 zampe, etc.

Il carnevale, dal 1871, è organizzato dalla Carnevalesca, società senza fini di lucro che conta oltre 1200 iscritti.

Carri del Carnevale di Fano

I carri del Carnevale di Fano hanno fatto la loro apparizione nel 1700, quando erano carri comuni adattati per la festa e trainati da buoi. Oggi sono colossi alti sino a 15 m, di cartapesta e gommapiuma. Realizzarli, è frutto di un lungo e duro lavoro compiuto da centinaia di volontari capeggiati dai mastri carrai, eredi di una gelosa tradizione.

I carri della manifestazione si distinguono per le strutture complesse e variegate, in cui le maschere satiriche vengono messe in risalto da luci e animazioni, in grado di conferire vita agli esecrabili fantocci e alle maschere di contorno.

Presenza immancabile dei carri farnesi sono i giovani ballerini mascherati e il generosissimo getto. I golosi di tutte le età hanno molto da rallegrarsi: il principale fornitore di dolciumi è la Perugina.

Programma Carnevale di Fano 2019

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Foto: http://campaniacoupon.it

Il Carnevale di Fano 2018 prenderà il via giovedì 11 Gennaio 2018 per concludersi venerdì 23 Febbraio 2018. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione.

Date del Carnevale di Fano 2019

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Le date salienti del Carnevale di Fano 2018 saranno quelle del 28 Gennaio, e le domeniche del 4 e 11 Febbraio 2018.

Il 28 Gennaio avrà luogo il carnevale dei bambini e degli animali, mentre verso sera si terrà il primo grande concorso mascherato.

Il 04 Febbraio si terrà il secondo grande concorso mascherato mentre il clou dell’evento sarà il giorno 11 Febbraio con la sfilata finale ed il tradizionale Getto.

Carnevale di Fano in camper

Il Carnevale di Fano è facilmente accessibile ai camperisti. In viale Kennedy è disponibile un’area di sosta gratuita e tranquilla, fornita di servizi (a pozzetto) e di fontana. Per parcheggiare qui non occorre prenotazione.

In alternativa, è possibile utilizzare il parcheggio Sport Park, nella zona a mare. Ambedue le aree permettono di raggiungere il centro storico, sede del Carnevale di Fano, con una breve passeggiata.

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