Carnevale di Molfetta 2020

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Il Carnevale di Molfetta è uno degli eventi più attesi del Carnevale in Puglia per il ricco programma che presenta, per la presenza di maschere di ogni tipo, per le sfilate dei carri allegorici e le bande musicali che si snodano per il centro storico, nonché per i veglioni che coinvolgono gente di ogni età e per l’innovativo veglioncino dei bambini ideato dalla città.

Se vogliamo conoscere perché il carnevale molfettese è così speciale, è necessario tornare indietro nel tempo e conoscere la sua storia.

Il Carnevale in Puglia era conosciuto e festeggiato fin dai tempi dell’antica Roma: le celebrazioni di questa festa coincidevano con i riti di ringraziamento e propiziatori rivolti alla dea che si occupava della fertilità e fecondità dei campi.

Infatti la festa di Carnevale iniziava subito dopo il termine dell’inverno che combacia con il risveglio della natura, di animali e della terra la quale regala al mondo intero, soprattutto agli uomini, la felicità di seminare e raccogliere i frutti dell’orto.

Particolare importanza veniva data alla semina e alla raccolta del riso di cui si credeva fosse capace di allontanare le negatività e la morte: esilarante allegria e risate collettive accompagnavano i contadini durante le azioni di semina e di raccolto nel tempo del Carnevale.

Più avanti nel tempo, in età medievale, le popolazioni durante il Carnevale si dedicavano a coinvolgenti balli per le strade e ad abbondanti mangiate in gruppo.

Nelle tradizioni del Carnevale in Puglia era anche usanza eleggere un re per Carnevale, tra i più burloni della città, che garantiva allegria estrema, lazzi e feste ovunque, sospendendo dove possibile l’applicazione delle leggi e delle regole in riferimento alla morale pubblica.

Simpatica e scherzosa era l’usanza di invertire i ruoli: la donna si mascherava da uomo e viceversa, i ricchi si travestivano da poveri o da pezzenti, i poveri cercavano di mascherarsi in giullari o con vesti lussuose.

Addirittura i preti organizzavano ogni serie di scherzi e burle, inventandosi barzellette allegre, con lo scopo di coinvolgere i fedeli alle risate collettive: era un’usanza alquanto bizzarra da cui sembra derivi il detto “scherzi da prete”.

Probabilmente era un modo per avvicinare i fedeli e la gente alla chiesa, disponendoli in modo da accogliere il prossimo tempo di quaresima, dove tutto diventava di colpo triste.

La festa di Carnevale terminava, e termina ancora oggi, con il martedì grasso, il giorno in cui si festeggia all’impazzata, prima del mercoledì delle Ceneri, da cui si dava inizio alle giornate di digiuno e preghiera, in attesa della Pasqua.

Presumibilmente il Carnevale di Molfetta trae origine dalla consuetudine di vedere questa festa come il giorno di Capodanno, dove è lecito e consentito divertirsi ed essere folli, quel momento in cui riversarsi per il centro storico della città, ridendo e scherzando, tra bande musicali, veglioni per adulti e veglioncini per i più piccoli.

Storia del Carnevale di Molfetta

Del Carnevale di Molfetta si conosce molto, soprattutto tramandato dalle leggende del popolo e ricordato dai racconti degli avi e dei nonni.

Dalle storie del passato si sa che tutta la popolazione festeggiava questa festa con enorme allegria.

Nella città di Molfetta nobili e popolani, uomini e donne di ogni ceto sociale si mascheravano indossando maschere che tendevano a ironizzare sui mestieri vari, dal prete al medico, dall’artigiano al commesso, ai vari professionisti. Parecchie persone tendevano a raggrupparsi per girare la città, suonando e cantando, inscenando scherzi di tutti i tipi e coinvolgendo la gente, attirata dal rumore e dalle danze collettive.

La maggior parte dei cittadini amava mascherarsi e sfilare a piedi: chi aveva il cavallo, il mulo o l’asino, vi saliva in groppa cantando a squarciagola e lanciando coriandoli ovunque.

Durante il Carnevale di Molfetta, gruppi di persone addobbavano carri, mascherandosi e salendo sopra lanciavano a tutti confetti, coriandoli e farina, come espressione allegra e festosa, oltre che burlesca.

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Molto simpatica, coinvolgente e divertente era l’usanza di usare la cerbottana con lo scopo di colpire le persone con fagioli o piselli e riempire calzini di farina per rovesciarli sopra la gente ignara che si ritrovava imbiancata all’improvviso.

Nella città di Molfetta si aspettava con trepidazione l’arrivo della festa di “Sant’Antonio Abate”, il 17 Gennaio perché quel giorno si dava inizio ai festeggiamenti per Carnevale.

Prima di questo giorno tutti gli artigiani che usavano lo stagno, gli stagnini, lavoravano ininterrottamente per realizzare trombettine o strumenti fantasiosi da vendere, per far rumore nelle strade e assordare la gente.

Un artigiano molto conosciuto e amato da tutti, che costruiva con ingegno le trombette più caratteristiche e particolari del Carnevale di Molfetta, era “Mèste Cicce”: aveva la sua bottega in “piazza Vittorio Emanuele II, numero 28”. Ancora oggi viene ricordato dalle persone più anziane come un personaggio storico molfettese.

Le manifestazioni festose e allegre di Carnevale, con sfilate di maschere giocose, carri allegorici, coriandoli e persone felici, si snodavano lungo “Corso Dante”, per “Corso Umberto”, per tutto il centro storico e per le strade adiacenti, fino ad arrivare a “piazza Vittorio Emanuele II”, continuavano anche nei vari teatri cittadini, nei circoli di quartiere e nelle abitazioni private.

Proseguivano in veglioni improvvisati o organizzati dove gruppi di persone mascherate mangiavano a più non posso i tradizionali dolci di Carnevale e ballavano al ritmo di musiche folli e ricche di buonumore.

Sfilata dei carri allegorici del Carnevale a Molfetta

carri allegorici carnevale di molfetta

La tradizione di allestire i carri del Carnevale di Molfetta, per la sfilata lungo le vie cittadine, ebbe inizio intorno agli anni Cinquanta quando prese piede la consuetudine di preparare un enorme carro allegorico per tutta la città: era un’opera bella e imponente allestita dal professore “Gennaro Panunzio” e dal signor “Vito Spagnoletti”, uno stagnino molto preparato e attento alla cura dei particolari.

Ogni anno i due personaggi amavano rappresentare soggetti diversi e studiavano i minimi dettagli del carro che avrebbe sfilato per le vie cittadine e del centro storico cittadino.

La festa del Carnevale di Molfetta iniziava con il professore Gennaro Panunzio, dall’aspetto mastodontico e voce da baritono, che recitava uno stornello tradizionale: “Signor pubblico bello, avanti di voi mi tolgo il cappello, da professore che sono, oggi a Molfetta domani a Bitonto, così si freca tutto il mondo”.

Detto questo partiva la sfilata con il grande carro della città, seguito da altri carri allegorici, parecchi di cartapesta, di gruppi mascherati a tema, di persone in maschera che lanciavano coriandoli a chiunque.

Non mancavano le bande musicali che assordavano le vie con ritmi coinvolgenti di danze caraibiche.

Maschere del Carnevale di Molfetta

maschere carnevale di molfetta

La città di Molfetta riguardo le maschere di Carnevale ha alcune belle tradizioni.

Nei decenni scorsi i lavoratori appartenenti alle diverse categorie si mascheravano in gruppi tematici: i contadini indossavano un cappuccio sopra un semplice camice mentre i marinai e i vari artigiani si mascheravano in maniera più estrosa e appariscente.

Ai pescivendoli spettava l’ultima scena del martedì grasso, ultimo giorno del Carnevale di Molfetta: era uno spettacolo molto divertente e caratteristico.

I pescivendoli organizzavano un finto corteo funebre: si mascheravano da donne, da lamentatrici vestite a lutto, con veli scuri addosso e sulla testa, tenevano in mano un cero e un finto rosario con del sughero infilato; uno del gruppo si travestiva da finto prete che recitava improbabili versetti con voce in falsetto.

Dietro il ridicolo corteo sfilava un piccolo carro funebre portato a mano: il fantoccio nella bara rappresentava il “cadavere di Toeme”.

Toeme è la maschera tipica di Molfetta che rappresenta un uomo qualsiasi nel giorno della sua morte: il finto funerale è la parodia dei funerali comuni, vuole ridicolizzare in maniera ludica le ‘maschere’ che quotidianamente sono presenti nella vita e nella morte.

In questa farsa, donne e uomini fingono di piangere dietro il feretro, disperandosi, fingendo di strapparsi i capelli, con lamenti e urli di morte.

Molto scenica è la maschera della moglie di Toeme che si dispera in maniera esagerata, gesticolando e caricando il corteo con il suo pathos coinvolgente. Il corteo funebre era in coda ai carri allegorici, terminava lungo il porto, dove i poveri resti di Toeme erano bruciati in un falò.

Questo era l’atto conclusivo del martedì grasso che metteva fine ai festeggiamenti carnevaleschi.

Oggi questo racconto è un ricordo abbastanza vivo negli anziani ma che i più giovani sentono il bisogno di rivivere e valorizzare il Carnevale di Molfetta per riprendere a intessere il legame con la loro terra, ricca di tradizioni.

Il Carnevale di Molfetta oggi

Il Carnevale di Molfetta è un evento speciale non solo per la città ma per tutta la Puglia, infatti richiama, con i suoi carri allegorici, le sfilate in maschera e le bande musicali per le vie del “Corso Umberto” e per il centro storico, visitatori da tutta la regione.

Tutta la città è in festa e si prepara a tutta una serie di appuntamenti che coinvolgono tutti, dai più piccoli agli adulti dalla metà di “Febbraio ai primi di Marzo 2020”.

Il programma di quest’anno è sempre più ricco e allegro, a partire dalle prelibatezze culinarie, con dolci tipici di Carnevale e cibi tradizionali, alle sfilate mascherate e bande musicali, ai balli e alle danze con musiche sempre più festose.

Sono previsti cantastorie e burattini per i più piccoli, lungo le vie del centro storico, luna park, tornei, veglioni e feste in maschera.

I bambini sono i protagonisti a 360°, sia nelle attività che coinvolgono gli istituti scolastici, che nelle varie feste a loro dedicate, al ricco e immancabile “veglioncino dei bambini”, una vera chicca del Carnevale Molfettese, dedicato ai più piccoli.

Programma e Date del Carnevale di Molfetta 2020

Il programma del Carnevale di Molfetta come sempre è molto ricco. Di seguito gli appuntamenti più importanti.

Date: 22, 23 e 25 Febbraio 2020

Dove: Molfetta (Ba)

Prezzi: Ingresso libero

Programma completo: tutte le info le potete trovare sul sito ufficiale della manifestazione.

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