Carnevale di Mamoiada 2018: alla scoperta dei Mamuthones e degli Issohadores

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carnevale mamoiada 2018
Carnevale di Mamoiada – Foto: www.sardegnaeventi24.it

Il Carnevale di Mamoiada è una delle feste popolari più antiche e folkloristiche della Sardegna.

A differenza di altre sfilate carnevalesche in Italia, questa manifestazione è priva di sfavillanti carri allegorici e maschere di cartapesta. E’ un carnevale semplice, autentico, suggestivo, in cui si ha la sensazione di essere catapultati in un mondo in cui la protagonista assoluta è la natura, dove riecheggiano canti pastorali che rievocano un mondo antico.

Ecco, il Carnevale di Mamoiada è proprio questo: la celebrazione dei riti e delle feste di un mondo arcaico, misterioso, in cui il rapporto tra l’uomo e la natura diviene stretto, viscerale, indissolubile.

Proprio per questo forse questa festa si differenzia dalle sue “colleghe” più appariscenti e colorati.

Durante le sere dell’evento di carnevale, la festa ribolle come una pentola a pressione, che esplode in un suono incessante di organetto che scandisce il ritmo dei classici balli popolari, il sarriu e il passu torrau.

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Uno spettacolo che nella sua semplicità attrae ogni anno migliaia di turisti, che, per immergersi ancora di più nella realtà locale, decidono di soggiornare presso le famiglie del posto o in caratteristiche trattorie.

Durante la sfilata uomini e donne indossano i costumi tradizionali, distribuendo dolci agli spettatori. Ma questo è solo un anticipazione del momento clou del Carnevale di Mamoiada: la sfilata dei Mamuthones e degli Issohadores, le due maschere tipiche della tradizione del carnevale mamoiadino.

Storia del Carnevale di Mamoiada

Le origini delle due maschere sono state oggetto di studio da parte di diversi archeologici. I Mamuthones avrebbero origini sarde risalenti al diciannovesimo secolo, mentre gli Issohadores avrebbero origini più recenti, in quanto le loro caratteristiche fisiche sembrerebbero derivare dalle antiche maschere spagnole.

La differenza tra le due maschere balza immediatamente all’occhio: i Mamuthones, di cui si ignora l’origine del nome, hanno un andamento lento e silenzioso. Al contrario gli Issohadores “animano” la festa vestendosi con abiti colorati. Malgrado le differenze caratteriali, le due tipologie di maschere non si separano mai durante la sfilata.

Entrambe le maschere rappresentano le vere e proprie anime del Carnevale di Mamoiada: coinvolgono il pubblico con i loro suoni e la loro musica, su cui si muovono con danze appassionate, mantenendo pur sempre compostezza nei movimenti.

Mamuthones e Issohadores, le maschere tradizionali del carnevale mamoiadino

I Mamuthones si presentano con le caratteristiche maschere di legno nere dai lineamenti sgraziati, mentre il loro corpo è ricoperto da pelli di pecora. Sulla loro schiena invece sono agganciati dei campanacci che risuonano ad ogni loro movimento, mentre sulla parte del torace vi sono dei piccoli campanelli bronzei. Il loro avanzare lento e composto, col suono dei campanacci che accompagna ogni loro passo, fa si che la loro marcia sia simile ad una processione.

Al contrario, gli Issohadores hanno una maschera bianca e sono vestiti con un corpetto rosso, con la caratteristica sa berritta sarda usata come copricapo e legata al mento con un fazzoletto colorato. Indossano camicia di tela bianca e pantaloni molto larghi, adornati con bottoni d’oro, oltre ai loro scarponi di pelle.

Inoltre indossano una cintura da cui pendono i sonajolos, dei piccoli sonagli. Ma l’accessorio fondamentale è la soha, la classifica fune che caratterizza il costume degli Issohadores e da cui appunto deriva il loro nome. Issohadore infatti in lingua sarda significa “colui che prende con la soha che reca in mano”.

Durante il Carnevale di Mamoiada gli Issohadores scortano i Mamuthones, camminandogli davanti, ai lati e dietro. Durante la sfilata catturano le donne più giovani usando la loro soha. Questo gesto è considerato di buon auspicio poiché simboleggia la fertilità e salute.

Juvanne Martis Sero

Altra celebre maschera del Carnevale di Mamoiada è la Juvanne Martis Sero. Si tratta di un un fantoccio sistemato all’interno di un piccolo carretto trainato da un asino e adornato con delle frasche. Il suo aspetto è caratterizzato da una grande testa di legno, collegata tramite un tubo ad una damigiana. È vestito con abiti in velluto ed ha un imbottitura di paglia all’interno della pancia.

Il Martedì Grasso viene portato in giro per le vie e le piazze di Mamoiada dai suoi “parenti”, uomini con il viso annerito e vestiti con abbigliamento femminile, che camminando intonando la nenia, una sorta di pianto, incomprensibile ai più per via del fatto che alcune espressioni risultano intraducibili.

Questi lamenti, sebbene sembrino degni di una cerimonia funebre, altro non sono se non canti ironici, rivolti verso chiunque incroci la sfilata. Durante le soste, la damigiana viene riempita col vino offerto dagli abitanti e consumato dai parenti sino all’arrivo in piazza, in cui Juvanne Martis Sero subisce un operazione chirurgica che lo porta alla morte.

La morte di questo personaggio segna la fine del carnevale, che si conclude con la consumazione del tipico piatto del Carnevale di Mamoiada: carne di maiale accompagnata da fave e vino locale.

Programma del Carnevale di Mamoiada 2019

programma del carnevale di mamoiada 2019

L’appuntamento col Carnevale di Mamoiada è il 17 gennaio, data in cui viene accesso il fuoco sacro all’esterno della chiesa Beata Vergine Assunta. Successivamente vi è il rituale della vestizione dei Mamuthones e degli Issohadores, a cui segue l’accensione dei falò nei vari rioni, intorno ai quali ci si scatena ininterrottamente per due giorni con balli e musica.

Il Martedì Grasso è il giorno della sfilata dei Mamuthones e degli Issohadores, mentre, terminato il carnevale, è il momento di gustare i tipici prodotti locali ed il famoso vino sardo.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione carnevalesca sarda.

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