Carnevale di Oristano 2019: programma e date della Sartiglia

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Carnevale di Oristano – Foto: www.girolando.it

Il Carnevale di Oristano è la più importante manifestazione della Sardegna; essa non soltanto ha origini antichissime, ma si caratterizza per ospitare un evento unico come la Sartiglia, uno spettacolo storico di origine medievale costituito da una giostra equestre di cavalieri guidati dal Componidori, la maschera principale del carnevale oristanese, i quali si sfidano in una affascinante corsa alla stella.

Abitualmente, la Sartiglia di Oristano si svolge nel sagrato della Cattedrale di Santa Maria Assunta in due giornate dedicate alle antiche corporazioni dell’isola: la prima è per il Gremio dei Contadini mentre la seconda è per il Gremio dei Falegnami.

Sono tante le maschere tradizionali che partecipano a questo corteo di cavalieri iniziando proprio dalla cerimonia della vestizione del Componidori, per continuare poi con le acrobazie della corsa delle pariglie fino alla definitiva cerimonia della svestizione.

Tamburini e trombettieti contribuiscono a dare quel tocco di allegria e tradizione a questo corteo medievale, trasformando il Carnevale di Oristano nel miglior carnevale della Sardegna.

Storia del Carnevale di Oristano

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Carnevale di Oristano – Foto: www.edilcostasarda.it

Il Carnevale di Oristano è legato a una delle più antiche manifestazioni equestri del Mediterraneo e fonde riti agrari e coreografie spettacolari che riprendono gli antichi tornei cavallereschi militari.

Nati come addestramenti militari per nobili e cavalieri, divennero con il passare del tempo un’espressione di vita popolare e celebrazioni per importanti avvenimenti.

La prima Sartiglia ufficialmente documentata risale al 1546 in onore dell’imperatore Carlo V. Successivamente la giostra venne organizzata durante il carnevale oristanese, prima dall’istituzione municipale e poi dalle corporazioni di mestiere attive, i famosi Gremi.

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Ciò avvenne nella seconda metà del Settecento, periodo in cui furono adottate la variante della stella e le mascaradas rinascimentali e barocche.

Lo svolgimento dei festeggiamenti si svolge ancora oggi con le stesse modalità.

Secondo la tradizione nel ‘700, un canonico della cattedrale arborense lasciò un fondo rustico (chiamato successivamente su Cungiau de sa Sartiglia) al Gremio dei Contadini di San Giovanni Battista per finanziare in perpetuo l’organizzazione della corsa.

Esiste un’altra versione seconda la quale fu il Gremio dei Falegnami di San Giuseppe ad accollarsi storicamente le spese dei festeggiamenti del Carnevale di Oristano sia attraverso una questua dei propri soci e apprendisti sia grazie alle offerte fatte alla corporazione.

Maschere del Carnevale di Oristano

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Maschere del Carnevale di Oristano – Foto: www.lasartiglia.it

Le maschere usate nel Carnevale di Oristano sono parte dei costumi indossati dai protagonisti della Sartiglia.

La giostra equestre si svolge l’ultima domenica di carnevale e il martedì grasso.

Il su Cumponidori, il Signore della Festa e capocorsa, indossa gli abiti caratteristici della tradizione medievale castigliana e una maschera androgina.

La vestizione avviene nel corso di una lunga cerimonia pubblica che enfatizza la solennità dell’evento.

Oltre a tamburi e tamburini, è fondamentale la partecipazione delle Massajeddas, le ragazze di Oristano nei loro costumi folkloristici.

Anche i rappresentanti dei Gremi – cinquecentesche corporazioni locali delle arti e dei mestieri – indossano maschere e abiti tradizionali.

Dei 7 originari sono rimasti solo il Gremio dei falegnami e il Gremio dei contadini, che indossano vestiti e sventolano bandiere rispettivamente dei colori del rosa e azzurro e del rosso.

Bisogna tenere a mente che il su Componidori della corsa di domenica appartiene al Gremio dei Contadini, quello di martedì al Gremio dei Falegnami: ovviamente i decori e i colori presentano differenze a seconda della corporazione di appartenenza.

Per il Gremio dei Falegnami si usano nastri rosa e celesti per raccogliere gli sbuffi della camicia, mentre il coietto (giacca) è allacciato con borchie d’argento a cuore. I calzoni arrivano alle ginocchia, la maschera è del colore della cera, la camelia è rosa e il nastro della tuba verde. La maschera del su Componidori di domenica invece è color terra, la camicia ha nastri rossi e i calzoni sono lunghi. Il coietto è chiuso da lacci di pelle, la camelia è rossa e la tuba ha un nastro rosso.

La Sartiglia

La Sartiglia è molto più di una semplice rievocazione o di una festa carnevalesca: infatti è un’esperienza tradizionale e culturale che si è tramandata inalterata per secoli durante il Carnevale di Oristano.

La Sartiglia oristanese deriva dalla sortija, il gioco dell’anello, mentre abiti e simboli sono influenzati da elementi pagani legati alla propiziazione del raccolto e alla ciclicità delle stagioni.

Il su Componidori diventa il tramite tra la comunità e il mondo divino. Il rito della vestizione dona sacralità al rappresentante del Gremio.

La Sartiglia si compone di varie fasi, che vengono riproposte in entrambe le giornate di festa.

La prima è rappresentata dalla corsa alla stella, dove i cavalieri devono centrare la stella con la spada, il tutto accompagnato dagli incitamenti della folla e dalla musica di tamburini e trombettieri.

La fase più scenografica consiste nella corsa delle pariglie, formate da terzetti di cavalli affiancati montati ognuno da un cavaliere della stessa corporazione.

Percorrono al galoppo le strade principali del centro di Oristano, da Via Eleonora fino a Piazza Roma. Una volta in Via Mazzini i cavalieri si esibiscono in spettacolari scenografie e in vere e proprie acrobazie equestri.

La pariglia del su Componidori è quella che guida la corsa, ma il capocorsa è l’unico che non si esibisce in acrobazie. Infatti percorre il tragitto supino sul dorso del cavallo, con i compagni che reggono le redini; per tradizione non può toccare il suolo per tutta la durata della Sartiglia.

Al termine delle pariglie il su Componidori, sempre supino sul cavallo, benedice la folla e conduce il corteo nel luogo dove si era svolta la vestizione. Scende sul tavolo senza toccare terra e le Massajeddas rimuovono gli abiti tradizionali.

La Sartiglia è conclusa e iniziano i festeggiamenti del Carnevale di Oristano che durano tutta la notte: la folla celebrerà l’evento nelle strade del centro storico, i tamburini, i trombettai, i cavalieri e i membri del Gremio con un banchetto offerto dalla corporazione protagonista della giornata. In ogni caso non mancano mai zeppole e fiaschi di vernaccia.

Programma Carnevale di Oristano 2019

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Carnevale oristanese – Foto: www.cityandcity.it

L’Edizione 2018 del Carnevale di Oristano non smette di stupire grazie ad un calendario e ad un programma ricco di iniziative. Come di consueto, sono previste le sfilate in maschera per le vie più importanti della città accompagnate dai gruppi musicali che suoneranno delle melodie del folklore locale.

Le date della manifestazione saranno:

  • Domenica 11 Febbraio 2018 – Vestizione de Su Componidori, corteo dei cavalieri e corsa alla stella
  • Martedì 13 Febbraio 2018 – Svestizione de su Componidori

Il costo dei biglietti varia da 10 a 40 Euro.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione carnevalesca sarda.

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