Carnevale di Sestu 2019

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Carnevale Sestu – Foto: www.vistanet.it

Il Carnevale di Sestu è una delle più divertenti sfilate carnevalesche all’interno dei vari carnevali che si svolgono in Sardegna.

Il Kranovali Sestesu, come viene chiamato dagli abitanti locali, è un evento atteso con grande impazienza, in cui tutto viene preparato nei minimi dettagli per regalare una festa di carnevale indimenticabile, in cui non manca proprio nulla: frastuono, giochi e divertimento la fanno da padrone, senza dimenticare l’offerta gastronomica, caratterizzata dall’opportunità di assaporare i sapori forti e decisi di quest’isola meravigliosa che è la Sardegna.

Il carnevale di Sestu ha le sue radici in antichi riti primordiali, nei quali gli elementi centrali sono legati alla natura e alla fecondità. In particolare all acqua, la terra, la morte e la possibilità di una resurrezione.

Un aspetto da non trascurare in questo tipo di manifestazione carnevalesca è la superstizione, che in questo carnevale più che in tutti gli altri dell’isola sembra essere presente.

Le figure più rappresentative del carnevale di Sestu sono S’Orku Foresu e Is Mustayonis, personaggi che esistevano da prima dello scoppio della grande guerra, e rimasti sempre nella memoria e soprattutto nel cuore delle persone più anziane, che negli anni successivi sono riusciti a preservare le loro caratteristiche, continuando la tradizione.

Proprio per preservare le peculiarità di questo carnevale è nato un gruppo formatosi spontaneamente, “Mustayonis e S’Orku Foresu”.

Storia del Carnevale di Sestu

La storia del carnevale di Sestu ha le sue radici in antichi riti primordiali, legati alla natura e alla fecondità, in particolare all acqua, alla terra, la morte e la possibilità di una resurrezione.

Certamente l’arrivo della primavera era atteso con grande impazienza dalla popolazione locale: rappresentava per loro l’inizio della prosperità, la stagione in cui era possibile ricominciare a lavorare nei loro campi dopo l’inverno rigido.

Il carnevale era quindi un autentico rituale, dal carattere propiziatorio, che spingeva i contadini ad omaggiare la terra come un buon auspicio per i successivi raccolte.

Le Maschere del Carnevale di Sestu

Le maschere più rappresentative del Carnevale di Sestu sono sicuramente “S’Orku Foresu” e “Is Mustayonis”.

I primi indossano una maschera zoomorfa e rappresentano gli animali che saranno sacrificati in omaggio alla terra. Gli “Is Mustayonis” sono invece i guardiani dei campi: sono vestiti con abiti consumati, segnati da giornate intere passate a coltivare i campi, mentre intorno al capo indossano dei fazzoletti neri.

La loro camminata è lenta, pesante e sofferente. Hanno sempre con se bacchette per domare i loro animali.

La maschera di S’Orku Foresu è caratterizzata da un abbigliamento molto particolare e allo stesso tempo inquietante: durante il periodo del Carnevale di Sestu, si aggira per le strade di Sestu avvolto in una pelliccia di animale, mentre due enormi corna si ergono sul capo.

Viene tenuto a freno da Is Mustayonis, a cui tenta in tutti i modi di sfuggire, emettendo suoni assordanti prodotti dai campanacci che pendono dal suo collo.

Dopodiché verrà accerchiato dagli Is Mustayonis che, dopo essere riusciti con grande fatica a farlo cadere, lo bastoneranno fino a gridargli la fatidica frase S’Orku foresu pedditzoi. A questo punto S’Orku Foresu sembrerà definitivamente morto. Tuttavia, dopo che gli sarà stato gettato sul corpo della paglia e dell’acqua, risorgerà magicamente, continuando la sfilata: è la rappresentazione della vita che si rinnova.

La figura di S’Orku è decisamente enigmatica: non sembra essere un animale molto conosciuto nell’area del Campidano. Si tende così a credere che la sua maschera sia il frutto di antiche superstizioni della popolazione contadina, che nel loro immaginario lo identificavano come una figura demoniaca.

Gli Is Mustayonis si rendono protagonisti, durante i festeggiamenti del Carnevale di Sestu, di un rituale decisamente suggestivo: l’elemento fondamentale qui è l aratura, intorno alla quale ruotano le figure di Su Jù, che rappresentano i buoi, e gli Is Carrogas, gli uccelli del malaugurio.

I Su Ju vengono legati mentre procedono lungo i campi, preceduti dagli Is Mustayonis, che nel frattempo si occupano della semina del terreno.

Le Is Carragas nel frattempo si aggirano minacciosamente, sperando di compromettere la buona riuscita del raccolto.

A quel punto gli Is Mustayonis le scacciano, usando come armi i suoni prodotti dai loro campanacci.

Altra maschera del Carnevale di Sestu è quella di Pilloni indoviadori. Si tratta di un uomo mascherato, le cui uniche parti visibili sono gli occhi e le orecchie. Porta sempre con se una gabbietta, nella quale si dimena un gallo, mentre nel frattempo è affiancato da due personaggi che suonano le caratteristiche canzoni su “sulittu” e le “launeddas”.

Originariamente, all’interno della gabbia, chiamata “pilloni pisca indovinellus”, vi era un gatto nero. Sulla gabbia vi sono delle canne, all’interno delle quali sono contenuti degli indovinelli. Gli spettatori saranno coinvolti da Pilloni Indoviadori ad estrarre uno degli indovinelli. Successivamente, a seconda della scelta, sarà in grado di prevedere il loro futuro.

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