Carnevale di Acireale 2019: programma e date della sfilata dei carri allegorici

5499
carnevale di acireale 2018
Carnevale di Acireale – Foto: giovanni_zingali/Instagram

Il Carnevale di Acireale, conosciuto come il più bel carnevale di Sicilia, è una delle manifestazioni più antiche dell’isola che si svolge ogni anno a Febbraio nella omonima città di Acireale, in provincia di Catania.

Tra le sue peculiarità uniche ci sono le sfilate dei carri allegorici e dei carri infiorati, sempre accompagnati da bande musicali lungo il circuito della parata.

Il carnevale acese ha una lunga storia fatta di tradizioni che iniziarono già dalla fine del ‘500.

Ogni anno la manifestazione incomincia con la consegna delle chiavi della città a Re Burlone: è questo il momento esatto in cui il corteo per la Regina del Carnevale ha inizio e i gruppi mascherati incominciano a popolare festosamente Piazza Duomo e le vie del centro storico.

Tra maschere e coriandoli, a farla da padrone sono sicuramente i carri di cartapesta, una tradizione che si rinnova anno dopo anno con un ricco programma dove spettacolo, eventi, musica e divertimento sono assicurati.

Non ci resta che darvi appuntamento alla Edizione 2018 del Carnevale di Acireale!

Storia del Carnevale di Acireale

carnevale di acireale storia
Foto: Corrado Lupo

La storia del Carnevale di Acireale inizia ufficialmente sul finire del XVI secolo, ma in realtà pare che le sue origini siano ben più antiche. Agli albori, la manifestazione consisteva perlopiù in balli sfrenati, in cui tutti si mascheravano e si lasciavano andare alla satira, con oggetto i potenti dell’epoca.

Abbattazzu, una delle maschere più antiche, era infatti la caricatura della classe dirigente clericale, evidentemente tutt’altro che irreprensibile. Tal Monsignor Michelangelo Bonadie, abate-vescovo di Catania, fu forse l’ispiratore diretto della satira.

Nel secolo XVII un gran divertimento che animava il Carnevale di Acireale era il lancio di uova marce e arance anche se presto venne proibito, a causa dei numerosi danni che provocava. Sicché… gli acesi continuarono ancora a lanciarsi uova e limoni per lungo tempo, con la sola differenza che la cosa non era più ufficiale!

Booking.com

Nel secolo seguente, il folclore del Carnevale si arricchì con nuove maschere: u Baroni e i Manti, questi ultimi poi sostituiti dal Domino: figura avvolta in un gran mantello nero, sotto al quale l’identità rimaneva gelosamente protetta.

E qui la storia della manifestazione si tinge di una nota rosso sangue. Travestirsi da Domino, infatti, divenne uno stratagemma usato da alcuni malviventi per commettere crimini senza tema di essere riconosciuti. A causa di questo, all’inizio del secolo scorso la maschera venne dichiarata fuorilegge.

Nell’ottocento, fecero la loro comparsa le sfilate di Lando, (le cosidette Cassariate). I Lando erano le carrozze dei nobili e ricchi signori di Acireale, che sfilavano lanciando manciate di confetti sulla folla.

Intanto l’inventiva popolare aggiungeva nuovi elementi al già scatenato carnevale, come l’albero della cuccagna, il tiro alla fune, etc.

Nel secolo scorso le sfilate di auto infiorate (addobbate con i fiori) presero il posto dei Lando. Altre nuove maschere, intanto, davano prova della creatività acese: Cola Taddazzu, Quadaredda, Nunzio Setti Cappeddi, Ciccitto

Creatività che, alla satira visiva, nel 1934 aggiunse quella stampata, con la fondazione di Numero Unico, giornale abbinato da allora a ogni edizione del Carnevale.

La vivacità e la ricchezza folcloristica dell’evento lo resero sempre più famoso, tanto che negli anni ’70 venne definito il più bello della Sicilia.

In tempi recenti, la manifestazione è stata protagonista di alcuni gemellaggi, come quello con il Carnevale di Viareggio.

Carri del Carnevale di Acireale

I carri del Carnevale di Acireale fecero la loro comparsa nel 1880. Presto divennero una tradizione, a merito dell’entusiasmo appassionato dei mastri carrai e dei loro collaboratori, che negli anni hanno creato opere di cartapesta giustamente definite capolavori artistici. I carri del carnevale acese si distinguono per la varietà delle tipologie e per le soluzioni creative e tecniche.

Carri infiorati del Carnevale di Acireale

I grandi carri infiorati hanno i loro antenati nelle auto infiorate del secolo scorso. Migliaia e migliaia di fiori variopinti, veri naturalmente, formano fiabesche composizioni di figure e paesaggi, messi in risalto da un sistema di illuminazione che non ha riscontro in nessun altro carnevale. Non contenti, i mastri carrai aggiungono a tanto fascino la magia del movimento, che anima alcune parti della composizione.

Carri allegorici in cartapesta

I famosi Carri del Carnevale di Acireale devono la loro meritata notorietà all’estro creativo dei mastri carrai, che uniscono, nelle loro opere, la satira più irriverente a una ricchezza coloristica e di dettagli davvero portentosa. Come i carri infiorati, anche i carri in cartapesta sono dotati di parti animate, per la gioia soprattutto dei più piccoli. Le dimensioni sono monumentali, con altezze di 20 metri.

Carri in miniatura

I piccoli carri, soprannominati Lilliput, sono creazioni lunghe circa un metro, spesso copie dei grandi carri allegorici. Sono il frutto del grande affetto degli acesi per i bambini, dato che sono proprio loro a sfilare su queste piccole costruzioni.

Programma Carnevale di Acireale 2019

programma carnevale acireale 2018

Il programma del Carnevale di Acireale 2018 ha un ricco calendario che parte dal 03 e termina il 16 Febbraio. Per conoscere tutti gli appuntamenti e le date del nuovo programma, basta consultare il sito ufficiale della manifestazione.

Come arrivare al Carnevale di Acireale

Per assistere alla festa, è possibile raggiungere la città sia in treno, scendendo ad Acireale, che in auto. Il viaggio in treno da Catania è molto rapido: circa 10 minuti.
Se si preferisce l’auto, dall’A18 uscire ad Acireale e poi imboccare la statale 114, seguendo le indicazioni per il centro di Acireale.

Dove parcheggiare al Carnevale di Acireale

In occasione della manifestazione, il comune istituisce appositi parcheggi per i visitatori in appoggio a quelli già esistenti. L’opzione migliore è parcheggiare in via Galatea, adiacente a piazza Cappuccini. Da lì è possibile raggiungere piazza Duomo anche a piedi (circa 800 m).
In alternativa, è possibile parcheggiare in via Tupparello. I camper invece hanno a disposizione l’area di via Igea, ex scalo ferroviario.

CONDIVIDI