Carnevale di Termini Imerese 2019: date della sfilata dei carri allegorici

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Carnevale di Termini Imerese – Foto: www.trinacrianews.eu

Il Carnevale di Termini Imerese, conosciuto anche come il carnevale termitano di Sicilia, è uno dei più importati eventi che si svolge in sud italia.

Esso ha luogo proprio nella città di Termini Imerese, comune dal quale prende il nome, nella provincia di Palermo.

Possiamo considerarlo, difatti, l’erede diretto del Carnevale di Palermo, dato che ne conserva il prestigio e la tradizione.

Risulta essere ai giorni nostri uno dei carnevali più antichi presenti in Italia, sia per storia sia per tradizione.

È sicuramente una delle attrazioni più vicine a quella che è la peculiarità di una delle regioni più belle d’Italia, dove la maggior parte dei turisti, soprattutto stranieri, vengono a passare le proprie vacanze.

Se si sceglie la Sicilia come meta per il proprio soggiorno, uno dei periodi in cui visitarla è proprio quello in cui viene svolto il Carnevale di Termini Imerese, una delle manifestazioni che ha la responsabilità di conservare nel suo bagaglio culturale la storia di questa regione e delle sue tradizioni.

Storia del Carnevale di Termini Imerese

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Carnevale di Termini Imerese – Foto: www.anasitalia.org

La storia del Carnevale di Termini Imerese comincia nel 1848 quando si sparge voce per tutta la città di una sommossa cominciata gli inizi di Gennaio di quell’anno.

A capitanare le suddette azioni vi troviamo un termitano, un certo Giuseppe La Masa, indicato da tutti come il condottiero, nonché l’esponente principale, per combattere i Borboni.

Subito dopo un gruppo di napoletani, denominati i napolitì, giungono in Sicilia in terra teramitana, chiedendo rifugio e ospitalità.

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I cittadini del posto non si fanno problemi ad accogliere questi nuovi ospiti, data la loro spiccata allegria e spigliatezza che li ha permesso di essere subito accettati e integrati nel contesto cittadino.

Per ringraziare i siciliani del posto, questo gruppo di napoletani, in occasione del carnevale, mette su una festa piuttosto improvvisata che viene vista di buon occhio dai teramitani che non esitano a parteciparvi con piacere.

A quanto pare questi napolitì vivevano ai bordi della città in quartieri abbastanza poveri, e da una festa che inizialmente doveva coinvolgere solo gli abitanti di quel quartieri, riuscì a coinvolgere tutta la cittadina.

Tutto questo non è propriamente documentato, ma è stato solo narrato in base a delle leggende locali. Quest’ultime, però, trovano riscontro in un racconto verosimile sulle faccende che contraddistinsero questo evento, e a rafforzare le vicende narrate esiste un documento, o meglio una ricevuta, risalente a quel periodo in cui vi è raffigurata una maschera che rappresenta, se non del tutto, il famoso personaggio napoletano di Pulcinella.

Questa ricevuta, ormai passata alla storia, fa riferimento ad una congregazione di città messa insieme per il carnevale.

Fu così che ebbe vita questa fantastica manifestazione, il Carnevale di Termini Imerese.

Carri del Carnevale di Termini Imerese

Come ogni carnevale che si rispetti, anche quello teramitano ha i suoi carri con le proprie caratteristiche e il proprio background storico.

Quelli più importanti che rappresentano l’essenza di questa manifestazione e sono contestualmente i pilastri di questo meraviglioso evento in Sicilia, sono due e prendono il nome di Nannu e Nanna.

Il carro allegorico di Nannu rappresenta in tutto e per tutto il re del carnevale pagano.

Letteralmente il nome Nannu significa nonno in dialetto siciliano.

Esso risulta essere un personaggio non proprio simpatico che da un lato regala e lancia caramelle ai bambini e alle donne, e dall’altro riserva per tutti gli altri gesti poco eleganti e scherzi di vario tipo.

Difatti, il suo carro porta con sé rape e finocchi a raffigurare i suoi intenti offensivi.

Viene rappresentato come un uomo molto basso, curato nell’aspetto nonostante l’età abbastanza avanzata.

Veste con una giacca damascata e un pantalone sul beige. A completare il suo costume, in genere, c’è un bavaglino merlettato e un gilet.

Viene ricordato come una personalità allegra e spigliata.

Alla fine della fiera, ovvero il martedì grasso, il carro della maschera di Nannu viene messo al rogo come simbolo della purificazione dei cittadini che lasciano alle proprie spalle gli errori e i misfatti commessi nell’anno appena trascorso.

A differenza della maggior parte degli eventi carnevaleschi in Sicilia, in quello di Termini Imerese è presente un carro allegorico di nome Nanna, che per l’appunto significa nonna, e non è altro che il corrispettivo femminile del Nannu.

Alcune figure rilevanti esperto del background siciliano hanno espresso dei pareri discordanti per quanto riguarda la giusta presenza o meno di una figura femminile nel carnevale più antico della Sicilia.

Difatti, esistono diverse versioni della Nanna. Alcune la raffigurano magra e debilitata a rappresentare il periodo di Quaresima, vestita di un abito grigio e rosa e con un capello dalle decorazioni floreali.

Un’altra versione è di una donna anziana gigantesca che, secondo la tradizione, distribuisce nocciole, confetti e arance oltre le monete.

In generale, la Nanna ha un significato molto importante che dà un seguito al rogo a cui viene sottoposto il carro raffigurante il Nannu. Sta ad indicare come dopo aver lasciato l’anno alle spalle, seguirà un periodo di prosperità e abbondanza, quasi come fosse un rito propiziatorio e che possa rendere la vita di tutti migliore e in condizioni ottimali.

Inoltre, il carnevale teramitano, oltre i suoi carri classici e tradizionali, presenta ogni anno delle nuove sorprese più che altro rappresentate da delle versioni differenti delle figure abituate a sfilare sui carri ogni anno, che prendono spunto dalle situazioni politico e sociali odierne.

Date del Carnevale di Termini Imerese 2019

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Per tutte le informazioni sul carnevale di Termini Imerese 2019, vi invitiamo a consultare il portale web ufficiale della manifestazione siciliana.

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