Carnevale di Venezia 2019: date e programma del volo dell’angelo a Piazza San Marco

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carnevale di venezia 2018
Carnevale di Venezia – Foto: samott/Fotolia.com

Il Carnevale di Venezia è tra i carnevali più noti al mondo e si svolge ogni anno nel capoluogo del Veneto.

Questa festa in maschera si distingue per la ricchezza dei costumi, per gli spettacoli legati alla tradizione storica dell’evento e per il rilievo dato al Giovedì Grasso.

La manifestazione carnevalesca ha come centro Piazza San Marco, ma il programma del carnevale veneziano prevede eventi di vario genere in tutta la città, con rievocazioni storiche accanto alle normali celebrazioni con maschere e coriandoli.

La festa di carnevale 2018 avrà luogo dal 27 Gennaio al 13 Febbraio, con la Festa Veneziana sull’Acqua a dare il via all’evento il 28 Gennaio.

La festa viene preceduta la sera prima dallo spettacolo serale sul Rio di Cannaregio ed è uno dei momenti più amati della manifestazione: nel 2018 parteciperanno al corso mascherato sull’acqua ben 700 vogatori mascherati e 11.000 spettatori.

La storia del Carnevale di Venezia affonda le sue radici nelle tradizioni locali e nei personaggi della commedia dell’arte, tanto che alcuni suoi personaggi caratteristici sono Colombina e Arlecchino.

Lungo le vie del centro storico i gruppi folkloristici organizzano la sfilata indossando i tipici costumi del carnevale veneziano.

Particolarmente apprezzati sono il concorso della maschera più bella (che vede la partecipazione di vere opere d’arte dal punto di vista della creatività) e il ballo del doge a Ca’ Vendramin Calergi affacciata sul Canal Grande.

Sabato 3 febbraio si svolgerà la Festa delle Marie, rievocazione di una tradizione veneziana, quando il doge donava ogni anno ricchi abiti e gioielli a dodici ragazze, belle e povere, in età da marito.

Tra queste viene scelta la più bella che è nominata Maria del Carnevale.

Il giorno dopo si è tenuto il Volo dell’Angelo: saranno presenti circa 20.000 persone ad ammirare la discesa aerea dell’acrobata e della Maria del Carnevale dell’anno precedente dal Campanile di San Marco alla piazza sottostante.

Il Martedì Grasso, invece, sarà festeggiato con il Volo dell’Aquila, evento che segna la chiusura del Carnevale di Venezia.

Storia del Carnevale di Venezia

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Il carnevale di Venezia ha origini molto lontane e della sua esistenza si cominciò ad avere notizia fin dall’anno 1000.

Una datazione precisa, tuttavia, non è possibile farla, ma è certo che il carnevale come oggi lo conosciamo ebbe origine nei saturnali dei romani, ben più antichi e nei culti dionisiaci, dove ci si lasciava andare a qualsiasi divertimento e sollazzo.

Venezia per il suo carnevale si è cucita addosso la nomea di città frivola, votata all’allegoria e al divertimento sfrenato, tanto è vero che di questi festeggiamenti si hanno notizie grazie anche alle leggi che proibivano alcuni comportamenti.

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Nel 1339 per esempio si proibiva di girare di notte in maschera, mentre nel 1458 fu messo divieto assoluto agli uomini di vestirsi da donne e introdursi nel conventi per compiere atti “non consentiti”. Lo stesso valeva per monache e frati che non potevano uscire mascherati dai conventi.

Nel 1608 addirittura si arrivò a invitare i veneziani a tornare nei loro panni “civili”, evitando di indossare la maschera per buona parte dell’anno, a riprova di quanto lo spirito del carnevale di Venezia sia radicato in passato come oggi, tanto da essere considerato la “normalità”.

Del carnevale di Venezia comunque si hanno notizie ufficiali nel 1094, dove si menzionano divertimenti pubblici appena prima della Quaresima.

Ci furono però periodi in cui i festeggiamenti iniziavano a partire da ottobre, continuando sotto le festività natalizie fino ad arrivare ai giorni, appunto prima della Quaresima.

La spinta dei veneziani e di chi vive l’atmosfera da sogno di questi festeggiamenti verso la mascherata, probabilmente non cessa mai. Lo si avverte sottilmente passeggiando per calli, ponti e piazze e per la preparazione del carnevale va da un anno all’altro, senza soluzione di continuità.

Non è una semplice tradizione, è un vero e proprio costume cittadino irrinunciabile.

C’è stato un periodo, nel tardo Medioevo, che i festeggiamenti per i veneziani significavano vacanza da qualsiasi attività lavorativa, per dedicarsi completamente al divertimento, agli scherzi, al fascino del mistero e alla sensualità di maschere eleganti e raffinatissime.

La gente si travestiva e ammirava queste maschere del carnevale. Per tutta la città lagunare si rincorrevano danze, spettacoli, acrobati, giocolieri, suonatori, e si mangiava quello che si trovava dagli ambulanti, soprattutto dolciumi.

Il Carnevale al tempo di Marco Polo, quando Venezia era il punto di riferimento delle rotte commerciali dall’Oriente, era internazionalizzato.

Il ‘700 con Casanova fu probabilmente l’età dell’oro per i costumi di carnevale di Venezia, dove eleganza, nobiltà, popolo si mescolavano nell’intento di far rivivere un sogno, uno spettacolo teatrale di bellezza continuo.

Le maschere aiutavano a camuffarsi anche nei tradimenti coniugali, favorivano una misteriosa sensualità, permettevano insomma di lasciarsi andare senza troppi scrupoli e senza badare troppo ai rigidi canoni morali dell’epoca.

Forse fu proprio l’azzardo, il rischio e la sfacciataggine che trasformò il Carnevale in qualcosa di molto ambito in mezzo mondo.

Tutto sembrava realizzabile in questo periodo e molti personaggi illustri ne furono irresistibilmente attratti: Goethe, Byron, la principessa Sissy fino a Foscolo.

Con la caduta della Repubblica di Venezia il carnevale risentì di una sottile tristezza che pervadeva la città e fu per qualche anno messo da parte. Solo nel XX secolo tornò in auge, specie negli anni ’70, quando la politica locale, il teatro La Fenice, la Biennale e anche la provincia misero in piedi un programma di 11 giorni che ebbe un enorme successo.

Oggi è un’occasione di gioco, allegria e spensieratezza per circa 10 giorni, dove Venezia viene pacificamente invasa da maschere di ogni tipo, dai più piccoli ai più anziani.

Volo dell’Angelo a Venezia 2019

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Volo dell’Angelo a Piazza San Marco – Foto: http://media.internazionale.it

Il volo dell’Angelo del Carnevale di Venezia è un momento topico, carico di emozione e attesa, che lo inaugura.

Dal 2001 è stato di nuovo effettuato da un uomo, che tradizionalmente si lancia dal campanile di San Marco e plana sulla piazza, tra la folla acclamante.

La tradizione era affidata fino al 2000 a una colomba gigante, da cui “Volo della colombina”.

Il Volo dell’Angelo ebbe origine nel ‘500, quando ad eseguirlo fu un funambolo di professione di origine turche, ma nel 1759 finì in tragedia e da allora non fu più ripetuto fino, appunto, al 2001, con persone saldamente ancorate a un cavo con sistemi di sicurezza.

Negli anni scorsi sono state più donne a cimentarsi nel volo dell’Angelo, che è sempre stato un evento carico di suggestione.

Maschere del Carnevale di Venezia

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Foto: www.veneziaradiotv.it

Le maschere del Carnevale di Venezia sono il simbolo della città stessa e anche un’occasione irripetibile, specie in passato, di eliminare identità, sesso, estrazione sociale.

Le maschere venivano fabbricate da pittori con l’aiuto dei “targheri”, che le completavano con lo stucco.

Di loro si ha notizia per uno statuto di cui si erano dotati nel 1436.

Le maschere potevano avere una forma armonica, ma anche essere grottesche o buffe.

Potevano essere indossate fin dal giorno dopo Natale, considerato idealmente l’inizio del Carnevale di Venezia.

Erano comunque usate anche durante il resto dell’anno in altre occasioni, come feste di gala, eventi pubblici o altro, ma solo dietro espressa autorizzazione.

Le maschere del carnevale erano anche usate per recarsi dalla monache o per “proteggere l’onore della famiglia”: erano state imposte nel ‘600 alle donne, non ancora promesse spose che si recavano a teatro.

Venivano indossate per mantenere l’anonimato, per esempio recandosi nelle case da gioco per sfuggire ai creditori.

Nei giorni importanti per la Repubblica era permesso indossare il tabarro e la bauta (mantello e maschera) con capello, proprio degli uomini, mentre per le donne c’era la “larva”, una maschera bianca, o la “moretta” di velluto nero, che si teneva attraverso un bottoncino in bocca.

Celare la propria identità, nascondere armi sotto il tabarro, introdursi nei conventi o fuggire da essi, prostituirsi in maschera era vietato e punito severamente con il carcere, i lavori forzati e una multa di 500 lire da pagare al “Consiglio dei dieci”.

Date del Carnevale di Venezia 2019

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Le date del Carnevale di Venezia 2018 saranno le seguenti:

  • Sabato 27 Gennaio 2018 – la manifestazione inizia quando il canale Cannaregio si trasformerà nella location del suggestivo spettacolo serale.
  • Domenica 4 Febbraio 2018 – il volo dell’angelo aprirà ufficialmente la manifestazione a Piazza San Marco.
  • Domenica 11 Febbraio 2018 – Volo dell’Aquila – conosciuto anche come lo “svolo” – sempre alle ore 12.00 in Piazza san Marco. I
  • ll Carnevale di Venezia si concluderà martedì grasso 13 Febbraio, con l’incoronazione della Maria del Carnevale 2018.

Programma Carnevale di Venezia 2019

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Per conoscere il nuovo programma e tutti gli eventi del Carnevale di Venezia 2018, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale della manifestazione.

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