Carnevale di Verona 2019: date e calendario delle sfilate del Venerdì Gnocolar!

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Carnevale di Verona 2018 – Foto: http://1.bp.blogspot.com

Il carnevale di Verona anima una città consegnata alla gloria dal capolavoro shakesperiano che vanta una storia millenaria. I segni del suo passato sono leggibili a tutti nelle piazze, nei palazzi e per le vie del centro storico in cui campeggia maestosa l’Arena, anfiteatro di epoca romana. Oltre alle bellezze storiche della città i turisti che la invadono sono testimoni e partecipi del carnevale che attira i più curiosi.

Storia del Carnevale di Verona

L’origine del Carnevale di Verona risale al medioevo, momento in cui è anche definito Bacanal del Gnoco oppure Festa dell’Abbondanza. L’evento era di tale importanza da assumere grande rilievo e diventare la manifestazione principale.

La tradizione popolare vuole che a fondarlo in epoca moderna, sia stato Tomaso Da Vico, medico del XVI secolo che abitava nel rione di San Zeno, dall’omonima chiesa.

Nell’Istoria di Verona Dalla Corte parla di una terribile carestia che nel 1531 flagellò la città e il 18 giugno portò una gran folla ad assalire i forni per depredare pane e grano. La rivolta fu scongiurata dall’intervento di alcuni cittadini che provvidero a loro spese a rifornire i più poveri della città.

La tradizione vuole che tra di essi vi fosse Tomaso Da Vico che perpetuò l’iniziativa disponendo nel suo testamento che ogni anno si distribuissero ai poveri pane, vino, burro, farina e formaggio.

Altre fonti fanno risalire la festa al 1405, con l’entrata della città nella Repubblica della Serenissima e per l’occasione venne tirato fuori il Carroccio o Carro dell’Abbondanza.

In seguito alla carestia che colpì Verona nel 1406 si pensa che il nuovo governo, per accattivarsi il popolo, istituì la Festa dell’Abbondanza durante il quale si provvedeva alla distribuzione di viveri e si portò in processione il carro trionfale sul quale mesi prima avevano sfilato le insegne della Serenissima.
La festa era nota con il nome di La Festa del Venerdì gnocolar o ancora più anticamente del Venerdì Casolar.

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Dal 1759 è una cronaca di Gianalberto Tumermani in cui si descrive il carnevale di Verona con la sua atmosfera frivola e spensierata per le vie cittadine e i vari cerimoniali della nobiltà e il rinfresco nella casa del Podestà, le compagnie mascherate accompagnate dal suona di trombe, tamburi, fagotti e corni da caccia. Si menzionano anche schiere di cavalieri che avanzano con le spade sguainate, precedendo il loro stendardo e, l’omaggio di una corona fiorita alla carrozza del Podestà, al quale si rivolge uno dei Capi salito nel palazzo in groppa ad un ciuco bardato a festa in modo bizzarro e che parla in dialetto sanzenato.

Durante i secoli del governo veneziano, la Festa del Gnoco fu sostenuta dall’amministrazione pubblica e il carnevale di Verona continuò ad essere sostenuto anche durante la dominazione francese.

La festa fu ulteriormente arricchita nel 1838 grazie al Podestà Giovanni Orti Manara che aggiunse alcune innovazioni come la Cavalcata di Tomaso Da Vico con ventiquattro cavalieri in costume e l’aggiunta di ventotto carri allegorici che seguono il Carro dell’Abbondanza.

La celebrazione del carnevale veneto andò scemando alla fine della dominazione austriaca per poi riprendere in tono minore con l’unità d’Italia. Venne sospeso ancora una volta nel 1900. Le celebrazioni carnevalesche ripresero nel 1923 con l’elezione della Reginetta di Verona e grazie a gruppi di studenti che vi prendevano parte con i loro carri e cortei. Quest’episodio segnò la ripresa effettiva del carnevale veronese che continua tutt’oggi con travolgente partecipazione.

Il momento più importante del carnevale di Verona è el Baccanal del Gnocco che si svolge nell’ultimo venerdì prima della quaresima con una grande sfilata di carri allegorici che attraversano le principali vie del centro sotto lo sguardo di centomila spettatori festanti di tutte le età.

Sfilata dei Carri di Carnevale a Verona 2019

I festeggiamenti del Carnevale di Verona raggiungono la massima espressione l’ultimo venerdì antecedente il periodo quaresimale con la sfilata dei carri allegorici per le vie del centro.

La grande sfilata del Venerdì Gnocolar si organizza con l’incolonnamento poco dopo mezzogiorno in corso Porta Nuova, mentre la partenza è fissata alle ore quattordici circa.

Alla manifestazione partecipano circa settanta carri allegorici che riprendono i più diversi temi spaziando dalla cronaca, alla fantasia o alla storia in chiave rigorosamente allegorica.

I soggetti devono essere realizzati esclusivamente con la tecnica della cartapesta che poggia su strutture metalliche e rete.

I carri sono accompagnati da gruppi mascherati, majorettes, figuranti e gruppi musicali provenienti da tutta la provincia, mentre le strade sono invase da una moltitudine festante che coinvolge i numerosi turisti.

Maschere del Carnevale di Verona

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Maschere del Carnevale di Verona – Foto: www.eceventi.it

“..Veronesi tuti mati..”, così recita una rima veronese in cui si esprime il carattere farsesco del carnevale anche per il gran numero di maschere veronesi che nella grande “..matarìa..” dal passato, così come oggi, poteva esprimersi particolarmente nel periodo carnevalesco.

Per tradizione è il rione di San Zeno esprime la ricchezza di questa forma culturale, ma gli altri quartieri di Verona completano il quadro del carnevale veronese con la presenza delle maschere tipiche presenti per ognuno di essi.

Senza dubbio la maschera simbolo del Carnevale di Verona è Papà Gnoco che ha le sembianze si un uomo anziano con una fluente barba bianca riccamente vestito con abiti in tessuto broccato nocciola e mantello. Il costume è completato da una tuba rossa a cui sono attaccati dei sonagli e da una grande forchetta dorata in cui è infilzato uno gnocco di patate con la funzione di scettro.

Durante la sfilata dei carri allegorici, si accompagna al corteo con il suo seguito di servitori, i gobeti o macaroni donando caramelle ai bambini e gnocchi fumanti agli adulti, muovendosi a piedi o a cavallo di un mulo bardato in modo bizzarro, come si legge in testo del Settecento.

Le altre maschere tipiche dei rioni s’ispirano a personaggi storici o inventati che si festeggiano nei diversi giorni prima della fine del carnevale sempre accompagnati dai carri allegorici e dai gruppi mascherati. Alcune di esse sono il Duca della Pignata del rione S. Stefano che dal 1884 ha la sua festa nell’ultimo lunedì di Carnevale (el Luni Pignatàr o lunedì grasso), che si svolge in Piazza S. Stefano.

Insieme con lui sfila El Dio de l’oro; El Principe Reboano de la concordia del rione Filippini ed è la maschera del quartiere storico della città, lungo la riva destra dell’Adige. Il suo giorno è il sabato della settimana del Carnevale, giorno in cui si tiene anche la regata storica.

Come sempre il carnevale è rievocazione, fantasia e sensazione inebriante di libertà dalle convenzioni.

Date del Carnevale di Verona 2019

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VENERDÍ 9 SFILATA DEL VENERDI GNOCOLAR: grande sfilata di carri allegorici nelle vie del centro con ritrovo corso Porta Nuova. Si conclude in piazza San Zeno, dove la festa continua sino a tarda sera.

SABATO 10 REGATA STORICA SULL’ADIGE: nel pomeriggio il carnevale veronese fa tappa nel Rione dei Filippini con la regata storica che vede il Principe Reboano discendere in canoa l’Adige

DOMENICA 11 CARNEVALE SUL LISTON: festa sul Liston di piazza Brà.Nel pomeriggio la festa si sposta nei quartieri storici della città e nei principali centri della provincia.

LUNEDÍ 12 LUNI PIGNATAR: il pomeriggio si svolge nel rione di Santo Stefano la festa con la tradizionale distribuzione del minestrone e tanta musica.

MARTEDÍ 13 MARTEDI GRASSO: i festeggiamenti del carnevale veronese si concludono il martedì grasso con una festa pomeridiana nel quartiere di Porto San Pancrazio (a partire dalle 14.30) e proseguono sino a notte fonda con varie feste nei principali locali e nelle discoteche cittadine. Il giorno successivo inizia la Quaresima, che i più goderecci celebrano partecipando alla FESTA DELLA RENGA in programma (dalle 10.00 alle 18.00) nella frazione di Parona con vino caldo, polenta, renga, musica e sfilate allegoriche.

Per ulteriori informazioni, controllate il calendario del carnevale veronese sul sito ufficiale della manifestazione.

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