Carnevale di Laives 2022

Laives è una cittadina del Trentino Alto Adige situata a circa 260 m di altitudine.

Si trova nel territorio appartenente alla provincia autonoma di Bolzano, dove, in occasione delle festività carnevalesche, assume un ruolo di primo piano con la sua sfilata di carri allegorici.

La grande organizzazione che si nasconde dietro al Carnevale di Laives lo ha portato non solo a diventare il migliore del Trentino Alto Adige, ma anche ad essere inserito dal Forum Nazionale dei Giovani, che si rende promotore degli interessi giovanili presso il Governo, tra le Mille meraviglie italiane.

Simbolo della profonda unione esistente tra gli abitanti di questo centro altoatesino, ormai da 40 anni questa grande festa, che conserva ancora oggi un sapore familiare, regala attimi di puro divertimento a grandi e piccoli. 

Tra carri allegorici, maschere, sbigolade e processi al Carnevale, il tempo pare passare troppo in fretta per i laivesotti che, davanti al rogo che decreta la fine dei festeggiamenti,  già pensano a cosa organizzare per l’anno successivo.

E sicuramente sarà qualcosa di unico, di stupefacente, che coinvolgerà ancora di più il pubblico che puntualmente arriva da ogni dove ad assistere all’evento.

Storia del Carnevale di Laives

Il Carnevale di Laives nasce nel 1978 in una frazione della cittadina chiamata Pineta, grazie all’iniziativa di un gruppo di volontari che si riunirono a formare l’associazione allora denominata Gruppo Carnevalesco Pineta.

In realtà già tempo prima erano state organizzate delle semplici manifestazioni mascherate per far divertire i bimbi del luogo.

L’idea di regalare alcune ore di spensieratezza ai più  piccoli era stata di Elda Paolazzi, ancora oggi parte attiva  del Nuovo Gruppo Carnevalesco di Pineta, e di sua madre.

Coinvolse le sue amiche nel progetto, e queste, a loro volta, coinvolsero mariti e figli. Senza saperlo stavano gettando il seme di quella che sarebbe diventata una delle più grandi feste della zona.

Le donne si occuparono dei costumi; agli uomini spettò il compito di creare l’antenato dei grandi carri che oggi vengono ammirati da migliaia di persone.

Rappresentava Stanlio e Ollio ed era trainato da un asinello; rallegrò le vie di Pineta accompagnato dai coriandoli e dalle voci dei bimbi entusiasti.

Era il 1977. L’anno successivo ebbe luogo la prima vera sfilata che vide come protagonista il carro di Biancaneve e i sette nani.

In quei lontani anni 70 erano solo le vie di Pineta a godere dell’allegria e dei colori di queste piccole grandi opere di inventiva e abilità manuale. inizialmente il loro numero era esiguo, erano giusto 3 o 4 i carri allegorici che venivano realizzati.

Le strutture base erano gentilmente messe a disposizione delle associazioni e della comunità dai contadini del luogo.

Su di esse venivano collocate figure in principio costituite da legno, juta e gesso, materiali che, col passare del tempo, vennero sostituiti dalla cartapesta. Completavano il tutto dei cartelli scritti a mano.

Solo successivamente, circa 25 anni fa, si ebbe un cambio di rotta.

Prendendo esempio dalle sfilate di altri importanti carnevali italiani, anche i carri di Laives crebbero in dimensioni e cominciarono ad essere affiancati da figuranti in maschera e dalle loro coreografie.

Ben presto a questa sfilata altoatesina si unirono anche carri provenienti dalle zone limitrofe.

La piccola frazione di Pineta non bastava più per contenerli tutti e quindi il corteo carnevalesco colonizzò anche le vie di Laives richiamando ogni anno sempre più pubblico.

La visibilità acquisita attirò l’attenzione anche del capoluogo di provincia che, ancora oggi, si appropria dei colori e della fantasia di Pineta il sabato prima della domenica di carnevale.

Carri del Carnevale di Laives

Sono circa una ventina i carri allegorici che sfilano a Laives, Pineta e Bolzano ogni anno in occasione del Carnevale, e sono quasi 600 le persone coinvolte nell’allestimento di questo grande Carnevale del Trentino Alto Adige che accoglie in media circa 12000  spettatori.

L’organizzazione che c’è dietro è davvero ammirabile. Gli instancabili soci del Nuovo Gruppo Carnevalesco di Pineta cominciano a pensare al carnevale successivo non appena si spengono le luci su quello dell’anno in corso.

Il loro impegno non si esaurisce con la creazione dei soli carri. Ogni passo della sfilata viene programmato, a partire dall’ordine in cui devono disporsi carri allegorici e gruppi mascherati, le cui coreografie vengono appositamente create per l’occasione.

Da qualche anno a questa parte ai colori locali si sono aggiunti anche quelli esibiti da  gruppi peruviani e boliviani che, con i loro costumi e le loro danze coinvolgenti, movimentano e rendono multietnico questo carnevale dalle mille sorprese.  

Le dimensioni sempre maggiori dei carri hanno portato problemi ai loro ideatori che si sono dovuti ingegnare per trovare locali consoni dove realizzarli. Ai garages iniziali si sono sostituiti capannoni industriali molto più ampi, che hanno permesso di dar vita a creazioni sempre più imponenti.

I carri del Carnevale di Laives sfilano la domenica antecedente il giovedì grasso. In tale occasione nella cittadina altoatesina vengono anche distribuiti al pubblico piatti di pasta fumanti, le cosiddette sbrigolade, insieme a bevande e dolci tipici della zona.

Il Martedì Grasso, invece, le specialità gastronomiche del posto accompagneranno il processo al carnevale che si terrà a Pineta e che, tramite un rogo pubblico, porrà fine alle manifestazioni carnevalesche dell’anno.

Giochi in piazza, lotterie e premiazioni contribuiranno a completare questo carnevale multilingue che ha reso il Trentino Alto Adige una meta del turismo carnevalesco italiano e mondiale.

Il principe del Carnevale

La forza del Carnevale di Laives sta nell’unione degli abitanti della piccola frazione di Pineta.

Intere famiglie scendono in strada mascherate, le diverse associazioni del paese contribuiscono a creare quei splendidi monumenti in cartapesta che sono l’anima intorno al quale ruota una festa ogni anno più esuberante e colorata.

Lo spirito coinvolgente dei suoi organizzatori riesce a regalare a questa manifestazione quella marcia in più che le permette di distinguersi e migliorarsi nel tempo.

Dietro ad ogni sfilata ci sono uomini e donne che ci mettono anima e cuore nel realizzarla. Uno di questi è stato Gino Coseri, da tutti in paese conosciuto come il Principe del carnevale.

Ora purtroppo scomparso, ha contribuito per molto tempo a dar vita a carri allegorici di ogni genere. Suo era il primo che apriva la sfilata e il suo volto, cordiale e fintamente burbero allo stesso tempo, era sinonimo di festa.

La frase “Avanti col carro”, da lui spesso ripetuta, rimarrà sempre impressa nella mente dei suoi concittadini e risuonerà e colorerà ogni passo del corteo mascherato come quei coriandoli che sono simbolo di festa e allegria.

Date e programma del Carnevale di Laives 2022

L’Edizione del Carnevale 2022 sarà spettacolare grazie ad un calendario e ad un programma ricco di eventi. Come di consueto, sono previste le sfilate in maschera per le vie più importanti della città accompagnate dai gruppi musicali e da tanta buona musica. Eventi principali della manifestazione:

  • Date:
  • Luogo:
  • Orario:
  • Programma:
  • Biglietti: ingresso libero

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