Carnevale in Liguria 2019

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Carnevale della Liguria 2018 – Foto: https://nonsoloimmagini.wordpress.com

Il Carnevale della Liguria è probabilmente il più sorprendente per la varietà e la bellezza delle sue maschere con l’originalità delle sue sfilate di carri allegorici che ogni anno attirano migliaia di curiosi da tutto il mondo.

A sorprendere per il suo allestimento è il Carnevale di Sanremo, con i suoi carri realizzati con miglia di fiori che sfilano nelle vie sul mare, invadendole di profumi e coriandoli.

A contendersi il primato del divertimento invece c’è Genova che con le sue maschere storiche di Baciccia e Barudda, che coinvolgono i partecipanti in allegri e dissacranti scherzi per poi incantarli con i suggestivi mercatini dei carrugi in centro.

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Lasciatevi anche vincere dall’allegria di Cicciolin che in occasione del Carnevale di Savona sbarca ogni anno al porto, condotto in trionfo dal tripudio della folla per ricevere le chiavi della città, e diventarne il re.

Ma questi sono solo alcuni dei festeggiamenti carnevaleschi che offre questa meravigliosa regione, in occasione della festa più dissacrante dell’anno, regalando grandi sorprese e buonumore.

Maschere del Carnevale in Liguria

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Foto: http://1007thetiger.com

La Liguria vanta una tradizione importante in materia di maschere. Una delle più note la troviamo a Genova, Capitan Spaventa, che nasce con la commedia dell’arte tra il ‘500 e il ‘600 dall’estro creativo dell’attore Francesco Andreini.

Il nome Spaventa e la sua spada legata alla cintura non sono rassicuranti: si tratta di un soldato ma anche di un uomo colto, dai modi raffinati, non vanaglorioso come Capitan Matamoros, a cui viene solitamente accostato.

È una figura contrastata, un ossimoro vivente, perché all’aspetto militare contrappone un animo da poeta e sognatore, incapace di distinguere la realtà dalla fantasia, un po’ come Don Chisciotte.

Indossa un vestito colorato, alla cui cintura si regge una lunghissima spada, e un cappello piumato che adorna un volto bizzarro caratterizzato da un naso aquilino su grandi baffi.

Altra maschera del Carnevale di Genova è Baciccia della Radiccia, sempre in coppia con Barudda; essi sono personaggi nati dal teatro dei burattini.

Sono caricature di personaggi popolari di un carnevale della Liguria che non esiste più. Baciccia, a cui Mario Magonio ha aggiunto il cognome “della Radiccia” per dare alla maschera una connotazione nobiliare, è uno spontaneo ubriacone, sempre in prima linea però nel combattere i soprusi dei prepotenti.

Ama litigare con sua moglie Teixinin. I due coniugi vivono in un mondo dominato dal vizio e governato da una nobiltà meschina, rappresentata dal signorotto di turno, un fantomatico Re di Vallescura.

Barudda fu creato dal burattinaio Cincinnina verso la fine dell’ottocento e reinventata da Mario Magonio, creatore di burattini, che gli assegnò il ruolo di spalla di Baciccia in questo Carnevale della Liguria.

Barudda partecipa alle avventure di Baciccia, è il suo grande amico balbuziente, un contadino sempliciotto che ama il vino e che si lascia coinvolgere dal compare in tutte le sue peripezie. Indossa una giubba da contadino e un cappello di panno. Ha il volto dell’avvinazzato, con guance e naso rosso.

Tra le maschere liguri troviamo anche degli antieroi, come Pipìa, un contadino di Albaro; è dotato di grande astuzia ma è maldicente e pettegolo. Oltre al tipico modo di parlare contadino, una delle sue principali caratteristiche è di prendere in giro tutti a suon di pernacchie.

Carnevale dei fiori di Sanremo 2019

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Carnevale dei fiori di Sanremo – Foto: www.tiziano.caviglia.name

È una delle manifestazioni carnevalesche più famose d’Italia. Nasce nel 1904 come Festa della Dea Flora, ma ai giorni nostri è meglio nota come Sanremo in Fiore; in passato la festa consisteva in una sfilata di carrozze decorate di fiori lungo vie di Sanremo.

L’evento ebbe un tale successo che il comune optò per un’edizione annuale che chiamò Battaglia dei Fiori: la stessa Sanremo venne riconosciuta universalmente come la città dei fiori: le carrozze artigianali furono sostituite dai carri allegorici adornati di fiori e così nacque il Carnevale dei Fiori di Sanremo.

Dopo un periodo di appannamento, l’amministrazione comunale negli anni novanta ridiede slancio a questo Carnevale della Liguria. Si decise di far sfilare per le vie della città carri fioriti accompagnati dalla musica delle bande e dal clamore dei gruppi folcloristici: cortei di figuranti che indossano maschere tipiche del Carnevale, dalle mattaccine veneziane alle maschere tipiche della tradizione ligure, come Capitan Spaventa.

Il profumo dei fiori riempie le strade della città; i carri allegorici sfilano attraverso un sambodromo ad anello lungo i viali che portano al mare. Ogni carro è addobbato dai 20.000 ai 50.000 fiori, accogliendo quelli tipici della produzione della città di appartenenza.

Ogni anno la manifestazione ha un tema differente che gli allestitori devono essere bravi a rispettare, dando però fondo a tutta la loro fantasia. Le città liguri con una grande tradizione nella floricoltura si sfidano infatti per creare il carro più bello, per originalità e colori.

Carnevale di Genova 2019

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Carnevale di Genova

Il Carnevale di Genova uno dei più importanti eventi della città; attira ogni anno migliaia di persone che accorrono per vedere sfilare i carri allegorici e le maschere della tradizione popolare ligure, Baciccia e Barudda, che bisticciano e si fanno gli scherzi in dialetto genovese.

È anche uno dei più antichi perché se ne ha notizia già dal XIII secolo, quando nei giorni di Carnevale ogni differenza di ceto e di morale veniva bandita. Nobili e borghesi giravano per le strade della città totalmente coperti da maschere nere, indossando i loro dòmini, ossia ampi mantelli che arrivavano a coprire i piedi, suscitavano lo scandalo delle autorità che temeva che questi “mimi” vagassero nascondendo la loro identità per commettere delitti.

Solo a partire dal ‘500 vennero introdotti i carrossezzi, ossia cortei carnevaleschi appariscenti, che introdussero la tradizione della sfilata di maschere, che continua tuttora.

Ma non ci sono solo le sfilate a caratterizzare i giorni di festa di questo particolare carnevale della Liguria: la città si riempie di suggestivi mercatini e il tempo dell’allegria viene scandito da momenti molto amati dai bambini, grazie alle spettacolari animazioni dell’acquario di Genova e al momento dell’immancabile pentolaccia; sapientemente realizzata con materiali di scarto insegna ai bambini l’importanza dell’ambiente tra l’assaggio di dolcetti e un lancio di coriandoli.

Carnevale di Albenga 2019

Durante il Carnevale di Albenga capita che vengano estesi gli inviti a maschere tipiche del Carnevale della Liguria.

Non è difficile trovare il Re Chinotto insieme alla sua corte di Savona, ma anche Beciancin in compagnia di Capitan Fracassa e dell’intera corte di Loano.

La festa mascherata è un’occasione per divertire i bambini, grazie ai gruppi folcloristici, alle maschere, ai giocolieri, alle bande musicali e persino ai pony, che sfilano in direzione di viale Martiri della Libertà.

Il cuore di Albenga accoglie il gran finale della festa. Si giunge infatti alla tappa conclusiva, in piazza del Popolo, dove si svolge la premiazione di maschere singole e gruppi folcloristici.

Non mancano poi le tradizionali pentolacce, ben quattro, divise in varie zone di Albenga per dare modo a più bambini di vincere premi e dolci.

Carnevale di Cairo Montenotte 2019

Non ci sono molte informazioni sulle sue origini, ma il Carnevale di Cairo Montenotte è storicamente il “Carnevale dei rioni” e si svolge a metà Febbraio.

Figura centrale della festa è la maschera di Nuvarin der Castè. Era un giullare che nel medioevo, all’epoca degli Scarampi, rallegrava la popolazione durante l’orribile calamità della peste.

Tutta una città si mobilita per questo bel carnevale della Liguria e per le sue maschere. Per molti anni il titolo di Nuvarin è stato “interpretato” da Andrea Ferraro, ormai figura celebre del folclore di Cairo, e che a causa dell’età è stato costretto ad abdicare. La sua sostituzione è diventata un piccolo evento. I rappresentanti del Comitato Storico dei Rioni si sono riuniti e hanno eletto un nuovo Nuvarin e una nuova Castellana.

La maschera di Nuvarin è l’elemento catalizzatore della festa; accompagnato dalla sua castellana e circondato dalla sua corte dà appuntamento a tutti in piazza della Vittoria, accoglie i carri, i gruppi folcloristici e tutte le maschere, per festeggiare tutti insieme il Carnevale di Cairo.

Questo festoso corteo sfila per le vie della città accompagnato dalla banda musicale del Carnevale della Liguria, prima di fare ritorno al suo punto di partenza, a piazza della Vittoria. Lì avviene la premiazione dei carri, dei gruppi e delle maschere più belle.

Carnevale di Loano 2019

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Carnevale di Loano – Foto: www.mediagold.it

A Loano il Carnevale delle maschere viene detto anche Carnevaloa. Quaranta delegazioni composte da circa trecento figuranti, le cui identità sono coperte dalle più importanti maschere della tradizione del Carnevale della Liguria, vengono ricevute per la cerimonia di consegna delle chiavi della città, che si svolge sempre a fine gennaio.

Ad aspettarle c’è una triade molto particolare: Puè Pepin, Re del Carnevale, sindaco e maschera di Loano, “U Beciancin”, maschera ufficiale del carnevale loanese, e per ultimo da una maschera ligure della commedia dell’arte, Capitan Fracassa, che nell’ottocento lo scrittore francese Gautier immortalò nel suo famoso romanzo che ne celebrava le avventure.

Beciancin nella tradizione di Loano rappresentava un giardiniere sempre vestito da contadino che si prendeva cura degli orti e dei giardini della città; sempre in vena di scherzi, quando scopriva una coppia appartata per amoreggiare si divertiva a spruzzarli con l’acqua del suo innaffiatoio.

Non mancano le sfilate allegoriche dei tredici carri realizzati dagli artigiani di Loano. Si possono ammirare al lungomare, dopo la partenza da piazza Cadorna, prima dell’arrivo a piazzale Mazzini.

Carnevale di Savona 2019

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Carnevale di Savona – Foto: www.ivg.it

Il Carnevale di Savona è indissolubilmente legato alla sua maschera più importante: Cicciolin, il marinaio con sette mogli da cui ha avuto sette figli, dunque una famiglia per ogni porto.

La maschera arriva dal mare e indossa tre collane: una di colore marrone, in omaggio alla terra di Savona, una di colore verde, per celebrarne le colline, ed una di colore azzurro, che ricorda il mare su cui si affaccia.

Ogni anno, una volta sbarcata a terra, la maschera di Cicciolin riceve dal sindaco le chiavi della città per diventarne il re.

È l’inizio della festa, caratterizzata da sfilate di carri allegorici, bande musicali, allegria, scherzi e da un corteo a cui partecipano altre figure caratteristiche come il Giullare, le Damigelle, il Mazziere a Signua, i Musici e i Marinai.

Il corteo passa per le vie del centro storico e si ferma in piazza Sisto IV, dove la festa si conclude.