Carnevale nelle Marche 2020

Il Carnevale nelle Marche si caratterizza per i molti appuntamenti sparsi tra le varie località del suo territorio. Ognuno vanta peculiarità senza pari e tradizioni proprie introvabili in altre manifestazioni carnevalesche.

Il folklore e l’aspetto popolare sono sicuramente molto vivi in questa regione, e sebbene ogni carnevale sia stato adattato al presente, molto sentito è l’attaccamento alle semplici e carismatiche tradizioni del passato, perlopiù sotto forma di riti simbolici, costumi d’epoca e danze antiche.

Ma ciò che accomuna ogni evento carnevalesco è ovviamente la presenza delle maschere di carnevale classiche o tipiche di quella specifica località, che coinvolgono e intrattengono il pubblico tra risate e scherzo, in un clima di festosa baldoria.

In quasi tutte le città si svolge inoltre la spettacolare sfilata di carri allegorici, con la solita critica scherzosa rivolta a politici, personaggi famosi e tematiche dell’attualità, e con la tipica vena goliardica del Carnevale.

Le città coinvolte dal Carnevale delle Marche sono San Benedetto del Tronto, che vanta un Carnevale piuttosto antico ma privo di una maschera simbolo; ma anche Ancona, Fano con la sua atmosfera “dolce” da cui è soprattutto denotata , Offida, Ascoli Piceno ed infine Macerata.

Ovviamente il Carnevale viene celebrato anche in altre località marchigiane, ma quelle citate possono essere considerate quelle più degne di nota, che hanno saputo distinguersi negli anni raggiungendo un elevato livello di fama, anche al di fuori dei confini regionali.

Carnevale di San Benedetto del Tronto 2020

All’interno del vasto mondo del Carnevale delle Marche, uno dei più importanti ed attesi è il Carnevale di San Benedetto del Tronto.

Si tratta di un appuntamento imperdibile dove trasgressività, allegria, spensieratezza e tanta adrenalina sono le principali costanti. Il risultato è una grande festa, capace di trascinare grandi e piccini in un vortice di colori e spensieratezza. Il Carnevale Sanbenedettese infatti è talmente coinvolgente da impedire ai presenti il ruolo di semplici spettatori passivi.

La musica rallegra ogni giornata del carnevale, accompagnando il corteo carnevalesco che attraversa le vie della cittadina tra coriandoli, stelle filanti e allegria.

Dal 2015 il Carnevale di San Benedetto del Tronto si è arricchito con l’introduzione di gruppi mascherati che sfilano tra le strade, interagendo scherzosamente col pubblico presente.

Mentre già da tempo è prevista ad ogni edizione anche la partecipazione di Re Carnevale, il re assoluto della festa bucolica, col compito di far divertire tutti i bambini.

Dal punto di vista storico, questo carnevale non viene considerato di origini antiche, sebbene lo si possa far risalire al lontano 1828.

A testimoniarne i festeggiamenti è un antico documento, custodito oggi nell’Archivio Storico Comunale, su cui era indicato l’elenco dei banchi riservati ad alcune famiglie della città per assistere, dietro pagamento, al Teatrino de Dilettanti pel Carnevale.

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Quando poi fu edificato il Teatro della Concordia, le feste di Carnevale iniziarono ad essere organizzate affinché avessero luogo al suo interno. E questo avvenne per diversi anni.

A partire dal 1877, ogni anno si iniziò ad organizzare per la Domenica di carnevale un corso mascherato che prevedeva l’arrivo alla stazione delle ferrovie di Re Carnevale, con il suono del campanone, con lo sparo dei mortai e con la musica della banda cittadina.

Corso Umberto I e la piazza del Municipio si accaloravano per assistere anche alla corsa di fantini e alla relativa consegna del palio al vincitore.

Tutto il fervore ottocentesco si perse però nel 1900. Nella prima metà del 1900, infatti, le notizie sul Carnevale risultano praticamente nulle.

A ridare nuova vita al Carnevale Sanbenedettese furono, nel 1951, un gruppo di cittadini guidati da Placido Papetti.

A partire da questa data, la domenica di Carnevale e il giovedì grasso, diversi carri cominciarono a essere fatti sfilare per il centro storico della città. L’aggiunta dei carri allegorici contribuì sicuramente a ridare lustro al Carnevale di San Benedetto del Tronto proprio a partire da questa importante data, considerata l’anno zero di quest’importante manifestazione allegorica.

Carnevale di Ancona 2020

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Noto come “El Carnevalò”, il Carnevale di Ancona può essere considerato uno dei più belli del Carnevale nelle Marche, grazie soprattutto al brio che sprigiona attraverso i colorati carri allegorici, le divertenti maschere, la musica e i balli. Un appuntamento, dunque, che riesce a condensare animazioni ed eventi adatti per tutti i gusti ma comunque accomunati dalla smisurata voglia di divertimento e scherzo.

Con alle spalle più di 20 edizioni, questa manifestazione carnevalesca ha come sua maschera simbolo Mosciolino. Il nome deriva dalla cozza conosciuta ad Ancona come “mosciolo”. Il personaggio è quello di un ragazzo orfano, senza familiari, abituato a trascorrere le giornate in riva al mare e a nutrirsi di moscioli; veste abiti usurati e sbiaditi dal sole, e porta capelli durissimi a causa della salsedine e delle alghe incastrate.

Oltre a Mosciolino, il Carnevale di Ancona è famoso per altre 2 sue maschere. Si tratta di Papagnoco e Burlandoto. Il primo è un contadino solito a criticare la frivolezza dei vestiti cittadini; mentre il secondo, anch’esso ragazzo di campagna, è rozzo ed esibizionista, vestito con un abito grigio ed un fazzoletto rosso sgargiante, che gira con un bastone minacciando i contadini.

La sfilata dei carri è il vero fiore all’occhiello di questo attesissimo evento. I carri sono realizzati in maniera talmente spettacolare che possono essere equiparati a vere e proprie opere d’arte. E questo lo si deve in particolare alla grande collaborazione dei residenti, che ogni anno si impegnano per dar vita a creazioni sempre più fantasiose e divertenti.

I carri sfilano tra le vie più importanti della città tra coriandoli e musica scatenata da cui è impossibile non esserne trascinati.

E ad arricchire ancora maggiormente la sfilata è anche la previsione di spettacoli dedicati ai più piccoli, i quali potranno essere catapultati in un mondo fantastico dove poter sfilare con principesse e super-eroi.

Il programma della manifestazione carnevalesca di Ancona è ricco poi di molto altro: dalle mostre, ai balli, alle degustazioni di dolci tipici, e alle esposizioni fotografiche. Una kermesse quindi a tutto tondo dove è impossibile annoiarsi!

Il martedì grasso il Carnevale si chiude ogni anno con la premiazione del carro più bello dell’edizione.

Carnevale di Fano 2020

Tra le più antiche manifestazioni del Carnevale nelle Marche, il Carnevale di Fano lo si fa risalire ufficialmente al lontano 1347. Anche se un recente documento ne testimonierebbe le origini ancora prima, datandole al 1231, rendendolo quindi il secondo più antico d’Italia dopo quello di Venezia.

È considerato inoltre il più dolce d’Italia. Infatti la sua peculiarità consiste nel famoso “getto” (lancio) dei dolciumi dai carri durante la sfilata, ripetuto ad ogni edizione come un immancabile rito, e la cui tradizione risulta essere stata documentata per la prima volta nel 1765, data a partire dalla quale questa usanza è continuata, arricchendosi negli anni in termini di quantità e qualità. Piogge di caramelle e cioccolatini piovono dunque sulla folla di turisti, rappresentando il punto di forza della kermesse.

Nonostante le origini antiche, questo carnevale ha saputo sempre rinnovarsi per rimanere al passo coi tempi.

A dare il via alla manifestazione carnevalesca fanese, fungendo da “aperitivo” alle classiche sfilate di carri allegorici, è il Carnevale dei bambini, che apre ogni anno ufficialmente il Carnevale di Fano lungo viale Gramsci.

A seguire, i carri allegorici rappresentano l’evento più spettacolare. La prima sfilata è guidata dal Pupo, detto anche “Vulòn” ( per richiamare la tradizione francese della città). Essa è la maschera tipica del Carnevale di Fano a partire dal 1951, frutto della fantasia popolare, che rappresenta sotto forma di caricatura i personaggi più in vista in ambito nazionale e internazionale. Simbolico è poi il rogo del Pupo stesso a chiusura del Carnevale.

La sfilata dei carri percorre le vie principali del centro storico durante le tre domeniche antecedenti alla Quaresima, tra musica, danze e tanta ilarità. In particolare, i corsi mascherati sono sempre accompagnati da bande musicali che suonano la famosa musica arabita, tipica di questo carnevale, suonata da gruppi musicali che usano strumenti improvvisati, coinvolgendo tutta la popolazione presente. Fu introdotta in questo carnevale nel 1923, e da allora è sempre piacevolmente attesa da tutti i visitatori.

Carnevale di Offida 2020

Il Carnevale di Offida si svolge nell’omonima cittadina in provincia di Ascoli Piceno, ed è considerata una manifestazione piuttosto storica, potendo far risalire le sue origini alla metà del ‘700. Da allora, il carnevale offidano è un appuntamento fisso per tutti i marchigiani e non solo, attirando moltissimi turisti desiderosi di scoprire le bellezze di questo meraviglioso borgo, ma anche incuriositi dal noto clima festoso e goliardico che questa kermesse riesce a ricreare.

L’aspetto che maggiormente colpisce di questa manifestazione del Carnevale nelle Marche è la straordinaria capacità di saper conservare i riti simbolici del passato riproponendoli in maniera pressoché identica, ma inserendovi anche elementi di modernità, soprattutto per quanta riguarda la musica e i balli.

Il Carnevale di Offida segue da sempre un preciso programma con uno stesso ordine di eventi e intrattenimenti.

Innanzitutto, la data di inizio è sempre il 17 gennaio, giorno in cui si celebra Sant’Antonio Abate, mentre la data finale cade il giorno delle ceneri.

Ciò che poi caratterizza particolarmente questo carnevale è la presenza di Congreghe, gruppi che riuniscono parenti ed amici nella baldoria carnevalesca, il cui scopo è quello di ravvivare il carnevale offidano, girando per le vie della cittadina a ritmo di musica. Ma il loro compito non finisce qui. Infatti, il giovedì grasso è previsto un atto simbolico che li coinvolge: il sindaco consegna loro le chiavi della città, volendo rappresentare con quel gesto che, a partire da quel momento, Offida è simbolicamente nelle loro mani.

Seguono nelle varie giornate di festa numerosi altri eventi. Molto apprezzati soprattutto dai giovani sono ad esempio i “Veglionissimi”, serate dedicate a tanta musica e balli, per trascorre ore di divertimento assoluto in compagnia.

È prevista inoltre il giovedì grasso la mascherata dei bambini, organizzata presso il Teatro Serpente Aureo. Si tratta di una giornata dedicata ai più piccoli, durante la quale potranno sfilare e ballare rigorosamente in costume e in maschera.

Ad aver reso famoso il carnevale di Offida, anche al di fuori dei confini marchigiani, è poi la famosa caccia a “Lu Bov Fint” (il bove finto). Altro non è che una sorta di corrida, con una simbolica uccisione del bove, dopo essere stato rincorso dai “guazzarò”. L’atto finale di questa caratteristica messa in scena è una processione per le vie cittadine dedicata al bove morto, intonando l’inno del carnevale offidano.

Il clou però di questa stupenda manifestazione carnevalesca si ha l’ultimo giorno di festeggiamenti, il martedì grasso. In piazza si tiene una grande festa conclusiva, con la sfilata dei “Vlurd”. Si tratta di un rito antico, risalente al 1814, e il cui termine sta a designare dei fasci di canne imbottiti di paglia che vengono accesi e portati in spalla da uomini e donne mascherati da “guazzarò” lungo le strade principali di Offida. Si tratta di qualcosa di veramente suggestivo. La processione termina infine nella piazza centrale dove viene acceso un grande falò. Finchè brucia continuano a svolgersi balli sfrenati tra i partecipanti, mentre quando giungerà il suo spegnimento si potrà dichiarare chiuso il Carnevale.

Carnevale di Ascoli Piceno 2020

Il Carnevale di Ascoli Piceno non può dirsi un carnevale di lunga data, essendo nato negli anni ’50. Nonostante però la sua “giovane età”, ha saputo conquistare anno dopo anno i visitatori, tanto da diventare una manifestazione molto sentita e famosa.

L’inizio di questo Carnevale nelle Marche coincide sempre con la stessa data tutti gli anni: il 17 gennaio, giorno della festa di Sant’Antonio Abate. A partire da questo momento viene dato il via allo spirito goliardico e di festa che caratterizza il carnevale.

L’allegria di queste giornate è intensificata dalla tanta musica che si respira in ogni angolo. Non mancano infatti esibizioni di artisti di strada e musiche suonate da gruppi folkloristici sotto i portici della Loggia dei Mercanti. Elementi questi che vanno ulteriormente ad arricchire il già ampio programma del carnevale ascolano.

Molti sono gli eventi previsti. La domenica degli amici comincia a far entrare nell’atmosfera dei festeggiamenti, mentre la domenica dei parenti, che precede il giovedì grasso, è l’occasione durante la quale nonni e genitori portano nipoti e figli alla Festa della Fantasia, come un simbolico passaggio generazionale. Questa festa è presieduta dal Re del Carnevale ascolano, Sua Maestà Buonumor Favorito, a cui, come ereditato dalla tradizione popolare del passato, vengono consegnate dal sindaco le chiavi della città. Questo è il vero momento di inizio del Carnevale.

Lo spettacolo si ha poi il giovedì grasso con il solenne scenario di Piazza del popolo, illuminata da splendidi lampadari, ricreando una sorta di salone settecentesco.

Il momento di apice qui non è raggiunto dalla sfilata dei carri, di solito uno dei momenti più sentiti di questa manifestazione, perché in questo carnevale manca. A destare invece grande partecipazione e simpatia è la premiazione del Concorso dei gruppi mascherati a chiusura del Carnevale.

Carnevale di Macerata 2020

Una vera festa popolare, frutto della tradizione locale, è come appare agli occhi dei turisti il Carnevale di Macerata, che ogni anno ha saputo rinnovarsi e crescere sempre di più, tanto che può essere considerato uno dei più importanti Carnevale nelle Marche.

Immancabile è l’appuntamento della sfilata dei carri allegorici, che di consueto si svolge presso i Giardini Diaz, la più grande area verde della città. I carri sono accompagnati da bande, majorettes, sbandieratori e gruppi mascherati che trasportano il pubblico in un vortice di allegria, fatto di coriandoli, musica e stelle filanti.

Durante la sfilata inoltre, per la gioia dei presenti, vengono offerti anche vino e dolci tipici, tra cui la cicerchiata e le classiche castagnole. E come ogni manifestazione di questo genere, l’ultimo giorno di festeggiamenti, il martedì grasso, verrà premiato il carro giudicato il migliore dell’edizione.

Ma il folklore del Carnevale di Macerata lo si riscopre nelle tradizioni tipiche. Pensiamo alla Pasquella, un canto rituale molto antico dove i suonatori questuanti, nel giorno dell’Epifania, andavano di casa in casa ad annunciare la nascita del Bambino Gesù.

Un’altra grande tradizione di Macerata è rappresentata poi dagli infioratori, la cui usanza dell’infiorata viene in realtà messa in atto a giugno, ma viene anche riproposta nel periodo carnevalesco. E per l’occasione realizzeranno quadri a tema carnevalesco.

Per riportare invece ai giorni nostri e attirare ulteriormente altri turisti, ogni anno il Carnevale di Macerata ospita una madrina d’eccezione, una star del mondo dello spettacolo.