Carnevale in Emilia Romagna 2019: date, maschere e sfilate dei carri allegorici

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Carnevale in Emilia Romagna – Foto: mfortini/flickr

Il Carnevale in Emilia Romagna non è la solita profusione di colori, allegria e musica: le epoche storiche si scambiano letteralmente di posto, come avviene nel Carnevale rinascimentale di Ferrara, oppure vengono rovesciati gli elementi della natura, com’è il caso del Carnevale di Comacchio.

Il divertimento è assicurato perché è il risultato di un vero e proprio ribaltamento dei valori, che coinvolge ogni classe sociale e ogni età. I poveri si fingono e diventano ricchi, gli adulti ritornano bambini. I più piccini si cimentano in percorsi sensoriali, come avviene per esempio a Bologna, mentre ad Anzola dell’Emilia possono partecipare a laboratori dedicati al gelato.

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Se a Casalecchio di Reno i bambini hanno la possibilità di creare abiti con materiali di riuso, a Imola l’ingegnosità tecnica e il rispetto per l’ambiente si fondono squisitamente nel Carnevale dei Fantaveicoli. Le biciclette pazze sono anche le protagoniste del Carnevale di Faenza.

Il Carnevale in Emilia Romagna unisce tecnica e divertimento, e non può essere altrimenti se è vero che dalla creatività saltano fuori le risa, lo scherzo stesso è rottura dell’ordinario, lo sberleffo è tale soltanto se vale il giusto. Del resto, lo Spillo (al Spéll) del Carnevale Storico Persicetano non è altro che una trasformazione improvvisa e spiazzante: la fantasia deflagra e fa riflettere.

Maschere di Carnevale in Emilia Romagna

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Carnevale in Emilia Romagna – Foto: mfortini/flickr

Alla stessa stregua dei carri allegorici, anche le maschere partecipano al rito della metamorfosi e della sospensione. Rappresentano tipi umani e ne mettono alla berlina altri, camuffano e al contempo svelano.

Balanzone è il re delle maschere del Carnevale in Emilia Romagna. Grasso e dotto come la sua Bologna, è un dottore di legge saccente e pedante, ama gesticolare e impreziosire ogni suo discorso con citazioni colte. Se è vero che gode della stima delle altre maschere, le quali ne richiedono sovente il parere, è pure vero che il Dottore somministra consigli inutili in latino maccheronico. Vestito di nero, gorgiera e polsini a parte, il dottor Balanzone presta il suo mantello nero a Burlamacco, la maschera macedonia del Carnevale di Viareggio, mentre è affine alla maschera napoletana di Tartaglia.

Il contrappunto ideale di Balanzone è una nota maschera del Carnevale in Emilia Romagna, Sandrone. Contadino grossolano ma furbo, fa di tutto per sfuggire alle sorti cui lo condanna la sua classe sociale. Si sforza di parlare in italiano e finisce per mettere insieme frasi senza alcun senso. Il fiorentino Stenterello è la maschera che più gli somiglia. Dal 1840 Sandrone si fa accompagnare dalla moglie Pulonia e dal figlio Sgorghiguelo, con i quali compone la famiglia Pavironica.

Fagiolino Fanfani rappresenta il monello del sottoproletariato della Bologna ottocentesca. Sporco e costantemente affamato, ha sempre con sé un bastone di faggio. Compare a volte con la sgraziata moglie Brisabella, ma fa spesso il paio con la maschera di Sganapino, tipo ingenuo che usa come arma la scopa Carolina.

Carnevale di Ferrara 2019

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Carnevale di Ferrara – Foto: https://ellastudio.it

Il Carnevale di Ferrara ha il pregio di far sprofondare la città di oltre mezzo secolo. Qui i carri allegorici lasciano il posto a balli in costumi d’epoca, rievocazioni storiche ed esibizioni degli sbandieratori che hanno per teatro i luoghi che più rappresentano il Rinascimento di Ferrara.

Se nel 2017 il Carnevale rinascimentale di Ferrara ha omaggiato la duchessa Eleonora, il 2018 è l’anno di Lucrezia Borgia, che il 2 febbraio del 1502 fu accolta dalla città festante. Il corteo storico si snoda per le vie del centro e lungo i palazzi della corte estense. A partire dal giovedì grasso Ferrara si tuffa nel XV secolo e brulica di feste in costume d’epoca, tornei dei cavalieri, giochi di fuoco.

Non mancano le rappresentazioni di teatro classico e i banchetti ducali in questo particolare Carnevale in Emilia Romagna. All’interno del castello si tiene ogni anno la Cena alla Corte Estense: vengono serviti piatti tipicamente rinascimentali e negli intermezzi si esibiscono giocolieri, duellanti e danzatrici. Il Carnevale di Ferrara fa rivivere letteralmente la vita cortigiana e cavalleresca del Ducato Estense.

Carnevale di Cento 2019

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Carnevale di Cento – Foto: mfortini/flickr

Affonda le radici nel passato anche il Carnevale di Cento, come attestano certi affreschi del Guercino, pittore seicentesco cui Cento ha dato i natali. Proprio in piazza Guercino viene solitamente allestito il palcoscenico su cui viene presentata la manifestazione.

In virtù del gemellaggio con il Carnevale di Rio de Janeiro, dal 1990 il Carnevale di Cento è diventato un evento di fama europea. La manifestazione si svolge ogni domenica a partire da quattro settimane prima del Mercoledì delle Ceneri. I carri allegorici sfilano lungo le strade del centro storico in compagnia di figuranti in maschera e ballerine brasiliane.

Leggenda vuole che Tasi (la maschera locale), spinto a scegliere tra un calice di vino e la moglie, optò per l’osteria. Così, la manifestazione si chiude con il rogo di un Tasi in cartapesta, dopo la lettura del suo testamento.

Carnevale di Comacchio 2019

Se Ferrara e Cento si tuffano nel passato, il Carnevale di Comacchio è invece uno dei più giovani Carnevali in Emilia Romagna. Nato nel 2012, ospita già numerosi visitatori per via dell’originalità della manifestazione.

Un carnevale sull’acqua come non lo si è mai visto, con tanto di parate allegoriche che percorrono i canali lagunari. Il successo delle prime edizioni è stato tale che l’amministrazione ha deciso di replicare la festa in estate. Le barche, che a Comacchio sono chiamate batane, prendono il posto dei classici carri allegorici. Sapientemente addobbate, sfilano sull’acqua tra ali festanti.

Ad ogni modo, la festa coinvolge e abbraccia anche i vicoli della terraferma, con la sfilata dei bambini in maschera, le location tematiche, i presìdi carnevaleschi e gli spettacoli degli sbandieratori.

Carnevale di Busseto 2019

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Carnevale di Busseto 2018 – Foto: www.gazzettadiparma.it

Dalla prima domenica di febbraio alla prima domenica di marzo si svolge il Carnevale di Busseto, definito anche il Carnevale più musicale d’Italia. E non poteva essere altrimenti, considerando che Busseto è il paese natio di Giuseppe Verdi. Tanto che proprio a quegli anni risale il Gran Carnevale Storico di Busseto.

Accanto alla musica, è la cartapesta la regina di quello che è considerato uno dei Carnevali più popolari dell’Emilia Romagna. Fa registrare così tanti visitatori da fare invidia persino ai Carnevali di Viareggio e di Putignano.

I carri allegorici ospitano vere e proprie opere d’arte in cartapesta, sovente a soggetto politico, tanto è vero che la loro progettazione ha inizio solitamente sei mesi prima della manifestazione.

Carnevale di Bologna 2019

I carri allegorici sfilano solitamente in due occasioni, il Martedì Grasso e la domenica precedente, e percorrono il suggestivo tragitto delle tre piazze. Ma il Carnevale di Bologna prevede anche spettacoli di fantateatro, laboratori per bambini, spettacoli di burattini.

Così come la maschera di Tasi a Cento, Balanzone a Bologna (in Piazza Maggiore, a chiusura della sfilata dei carri) tiene un discorso in cui fa il punto della situazione della città e mette alla berlina alcuni personaggi della politica locale.

Carnevale dei Fantaveicoli di Imola 2019

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Carnevale di Imola – Foto: http://blog.dialogo.it

Imola è la città dei motori, ma è anche definita “la città dei matti” perché ha ospitato ben due ospedali psichiatrici. Ebbene, il Carnevale di Imola riunisce ambedue i connotati.

Anziché carri allegorici, dal 1998 sfilano veicoli che uniscono bizzarria e tecnica, costruiti con i materiali più disparati ma tutti quanti accomunati dal requisito di eco-sostenibilità.

La sfilata inizia solitamente all’interno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari e prevede la partecipazione di fantaveicoli non inquinanti, il che costituisce un rovesciamento delle regole in perfetto stile carnevalesco.

Il carnevale dei fantaveicoli, che sta riscuotendo sempre più successo, è accompagnato da bande musicali e artisti di strada. Il quadro è completato da mostre fotografiche e laboratori per i più piccoli.

Se volete divertirvi, questo particolare Carnevale in Emilia Romagna è proprio quello che fa per voi.

Carnevale di Pieve di Cento 2019

Sicuramente meno noto rispetto alla kermesse di Cento, il Carnevale di Pieve di Cento impegna tre domeniche di festa a ingresso libero e ugualmente attrae visitatori da tutta la provincia.

Sono due i momenti salienti della festa: la sfilata dei gruppi mascherati e la sfilata dei carri allegorici, alla quale si uniscono le ballerine brasiliane. Imperdibili sono lo spettacolo dei giocolieri, l’arte dei truccabimbi e l’esibizione degli sbandieratori.

A Cento c’è Tasi, mentre la maschera tipica di Pieve di Cento è Berbaspen, un mendicante cui piace gozzovigliare e che oggi è rappresentato nell’atto di regalare leccornie ai bambini.

Carnevale di San Giovanni in Persiceto 2019

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Carnevale di San Giovanni in Persiceto

Quella che si tiene in occasione del Carnevale di San Giovanni in Persiceto non è la classica sfilata di carri allegorici perché qui la rappresentazione lascia il posto alla rivelazione: lo Spillo è la metamorfosi dei carri, un fenomeno che restituisce di colpo un’altra realtà. In fondo, cosa vuol essere il Carnevale se non dissacrazione e scherzo?

Il Carnevale Storico Persicetano rimonta al 1874, allorquando fu istituita la Società di Bertoldo. Nata dalla penna di Giulio Cesare Croce, la maschera di Bertoldo rappresenta un contadino rozzo che sa cavarsi d’impaccio con espedienti e sberleffi; donde l’espressione ormai d’uso comune “combinarne una più di Bertoldo”.

Carnevale di San Pietro in Casale 2019

La maschera ispiratrice del Carnevale di San Pietro in Casale è Sandron Spaviron, attorno al quale ruota l’intera manifestazione. Esattamente come Tasi, la maschera di Cento, Sandron Spaviron legge il suo testamento in cui si fa beffe di alcune personalità locali e richiama gustosi aneddoti. Tutto ciò a conclusione della sfilata dei carri e prima che il suo fantoccio venga messo al rogo dalla folla.

Vengono allestiti anche stand gastronomici e vengono organizzati spettacoli per bambini e balli in piazza, nonché, perlomeno fino a qualche anno fa, una lotteria a beneficio dei più poveri del paese.