Carnevale in Molise 2019: le feste in maschera e le migliori sfilate dei carri molisane

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Carnevale in Molise – Foto: www.ilcomuneinforma.it

Il Carnevale in Molise è la summa di tradizioni antichissime.

La regione tra le più piccole per estensione geografica è la protagonista di antichi rituali provenienti da ritmi arcaici legati alla celebrazione delle forze della natura e dal quale vengono le maschere che talvolta assumono una connotazione inquietante.

La sua nascita si perde nella notte dei tempi, tutti i personaggi sono, spesso legati, all’energia e all’istinto che governano il passare del tempo e dei mesi.

Si fondono così folclore e antiche cerimonie che nell’antica Roma celebravano l’arrivo della primavera.

Alle maschere tipiche e alle tradizioni antiche, si uniscono i più attuali carri allegorici e e gruppi mascherati che animano le strade dei centri, con fantasia e allegria.

Maschere del Carnevale del Molise

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Maschere di Carnevale del Molise – Foto: http://moliseterradaamare.blogspot.it

Una delle maschere del carnevale in Molise divenuta simbolo dei rituali carnevaleschi è il Diavolo, maschera zoomorfa che rappresenta il Dio in terra.

La tradizione ne rimanda un’immagine particolare: un uomo vestito con sette pelli di capro, sembianze in cui amava manifestarsi Dioniso.

Con l’affermarsi del Cristianesimo, il rito pagano divenne maschera carnevalesca, con l’aggiunta di figure originariamente estranee.

La figura del Diavolo è accompagnata dai tre folletti, chiamati anche monaci per l’abbigliamento, molto simile a quello dei frati per via del saio.

Trattengono il Diavolo in catene e lo trascinano per le vie del paese: il Diavolo salta, si rotola, cade a terra e cerca di “sedurre” chi incontra per strada, perché entri a far parte dei suoi adepti.

A precedere il diavolo è la Morte, rappresentata da persone vestite di bianco e con il viso biancheggiante di farina. Le figure con il loro biancore rappresentano la purificazione, ma anche il pallore mortale in riferimento al seme che muore per dare vita alla pianta in primavera per poi diventare raccolto.

La Morte impugna sempre la falce che nel roteare evoca i gesti contadini nel momento del raccolto. Il canto dei contadini è sostituito da urla, grida e salti delle maschere durante il Carnevale in Molise.

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Tra le maschere, compare la figura evocativa dell’ uomo-cervo in merito ai Lupercalia. Si presenta vestito di pelli e porta le corna. Con la sua compagna, la donna-cerva, abbandona i boschi e inscena una danza d’amore.

Rappresentano la furia della natura che travolge fino a rompere l’armonia riportata dall’intervento di Martino, altra maschera, abbigliata come pulcinella, con il bastone ed il cappello bianco a cilindro che li cattura e li doma.

Recuperata la forza, l’uomo e la donna-cervo si gettano nuovamente nella folla inscenando una sorta di danza tribale, fino a quando vengono uccisi dal cacciatore che però non ha una connotazione negativa, perché soffiando nelle orecchie dei due personaggi, li riporta in vita e allo stesso tempo li purifica.

La figura dell’uomo-cervo è legata a quella dell’uomo-orso che rientra fra i personaggi del Carnevale molisano. simboleggia l’uomo che rinuncia alla civiltà per vivere a contatto con la natura.

Figure particolari sono le janare, streghe cattive che nel sangue portano il gene dei lupi mannari, vengono ricacciate nella foresta.

È immancabile la Giuria impersonata dalla popolazione che cerca di purificarsi da tutti i peccati commessi durante l’anno e individua nel Carnevale il capro espiatorio, rappresentato nella nostra tradizione da un pupazzo di paglia.

Carnevale subirà un processo da parte di una giuria euforica con l’aiuto di un avvocato difensore corrotto. La giuria raccoglie le testimonianze della popolazione e dell’avvocato per poi arrivare alla conclusione di condanna a morte del Carnevale che chiede come ultimo desiderio un piatto di spaghetti al pomodoro e un bicchiere di vino rosso.

Carnevale viene ucciso e lanciato tra le braccia del Diavolo che lo aspetta con il tridente rivolto verso il celo per infilzarlo e lacerarlo definitivamente.

Non mancano la Madre e il Padre di Carnevale che pur pagando il miglior avvocato, vedono vanificati i loro sforzi e quindi si disperano tra urla e pianti. Ma dato che la speranza è l’ultima a morire, la Madre tiene tra le mani il filo del destino, conocchia e fuso e un neonato che assicura la continuazione del rito.

A rappresentare i vizi è U’ Pisciatur che rappresenta il trionfo dell’allegria e del caos che culmineranno nella morte del Carnevale.

Altre maschere tipiche sono i Dodici Mesi, caratteristiche di molte realtà del territorio molisano, I Briganti che inscenano briose aggressioni al pubblico e Verde Auliva, personaggio tratto da una canzone epico-lirica originaria dell’ Italia centrale che riflette la tipica tematica delle traversie d’ amore che possono capitare a due amanti: l’ imposizione del padre alla figlia a rinunciare all’uomo del cuore per sposarne uno che non ama.

Dolci del Carnevale in Molise

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Dolci del Carnevale in Molise – Foto: www.innaturale.com

Ogni festa ha la sua nota dolce. I dolci di Carnevale in Molise presentano leccornie per tutti i gusti.

Immancabili le chiacchiere o frittelle di carnevale, la cui ricetta risale all’epoca degli antichi romani dove erano conosciute con il nome di frictilia anticamente fritte nel grasso di maiale, attualmente sostituito con olio vegetale.

Le chiacchiere sono un dolci semplici e golosi preparati con farina, uova, burro, zucchero, vino bianco, cognac o maraschino e scorza di limone grattugiato.

Gli ingredienti, sapientemente impastati, regalano un composto profumatissimo con il quale si prepara una sfoglia sottilissima dal quale si tagliano dei rettangoli al cui centro si pratica un taglietto.

Le losanghe ottenute si friggono in abbondante olio e dopo essere state asciugate con carta assorbente si dispongono su vassoi cosparse di zucchero a vero per poter essere gustate.

Altro dolce tipico della tradizione carnevalesca molisana sono le loffe o castagnole.

Questo dolce tipico assume una connotazione più gustosa delle classiche castagnole poiché viene interamente ricoperto con il cioccolato fuso. Si utilizzano ingredienti semplici come farina, uova, olio e zucchero per realizzare delle palline che verranno cotte in forno per poi essere impreziosite dalla copertura con cioccolato.

Nel novero dei dolci carnevaleschi molisani rientra anche la cicerchiata che si prepara con un impasto a base di farina, uova, zucchero e olio (o burro) da cui si ricavano piccole palline che vengono fritte nell’olio d’oliva o nello strutto.

L’impasto viene profumato con del liquore all’anice, limoncello, rum, liquore al mandarino e della buccia di limone o arancia e arricchito con delle mandorle che danno ulteriore croccantezza. Una volta scolate vengono ricoperte di miele e disposte a formare una corona.

Carnevale di Campobasso 2019

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Carnevale di Campobasso – Foto: www.ilturista.info

Il Carnevale di Campobasso si pone come anello di congiunzione tra modernità e tradizione con il tipico floclore del Carnevale.

L’allegria è la protagonista principale e vi prendono parte diverse associazioni che operano sul territorio e le parrocchie, sotto il patrocinio delle istituzioni.

L’evento ha avuto negli ultimi anni una nuova pulsione per consentire di rivivere alcuni usi e tradizioni presenti nella memoria storica del luogo.

Così il Carnevale diventa il momento in cui sacro e profano convivono e rivivono figure storiche come le maschere tradizionali dei Briganti che rievocano quando in Molise si combatteva contro l’Unità d’Italia e le storie dei briganti, dei ribelli di quel particolare periodo storico sono arrivate in maschera fino a noi.

All’allegro corteo di briganti, si unisce la maschera di Verde Auliva, dal cui nome è evidente il richiamo alla tradizione rurale.

Carnevale di Termoli

Ricco di eventi si presenta il Carnevale di Termoli. Manifestazione molto sentita e partecipata dai termolesi che ogni anno vede una sorta di gara, da parte delle associazioni, per coinvolgere i cittadini e i tanti visitatori che invadono festosamente le vie del centro.

I cortei che si organizzano sono mascherati in relazione a maschere della tradizione o attuali, legando ancora una volta nuovo e antico.

Particolare attenzione è volta ai bambini e al loro divertimento con l’allestimento del Carnival Village, in cui sono presenti giochi e attrazioni per i più piccoli, e dove non può mancare uno spazio dedicato al trucco carnevalesco e agli abiti da indossare durante le sfilate.

Tutte le manifestazioni si svolgono nella centralissima Piazza Monumento, in cui si allestiscono spettacoli d’intrattenimento, giocoleria, magia e ballo che catturano grandi e piccini tra piogge di coriandoli.

Carnevale di Larino 2019

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Carnevale di Larino – http://quotidianomolise.com

La grande festa del Carnevale di Larino potremmo dire che non finisce mai per i preparativi alla manifestazione.

Fulcro della manifestazione è la preparazione dei maestosi carri allegorici. Particolare attenzione è dedicata al loro allestimento curato da veri professionisti della cartapesta.

I soggetti, scelti con cura, sono presi dalla satira, dalla storia, dall’attualità e da episodi locali che hanno destato attenzione.

Vengono lavorati diversi mesi prima e in gran segreto, affinché ci sia sorpresa e meraviglia tra il pubblico.

Grandi strutture di metallo costituiscono l’anima di questi giganti che arrivano alla considerevole altezza di sei metri. Sulla struttura viene poggiato lo strato di cartapesta successivamente colorato.

La sfilata con i carri che prende proprio il nome di giganti di cartapesta, è animata con musiche, balli a tema e accattivanti coreografie in cui si fa bella mostra di coloratissimi e sgargianti costumi.

Le sfilate iniziano il Sabato Grasso e terminano con il Martedì Grasso, ultimo giorno di carnevale.

Tutti sono coinvolti nel concorso che premia il carro più bello, la maschera più originale e la coreografia più coinvolgente.

Oltre al corteo, la città ospita la cittadella del Carnevale con numerosi stand in Piazza del Popolo dove è possibile comprare maschere di cartapesta, l’almanacco dell’evento e le inebrianti chiacchiere dolci.

In questa sede si svolgono anche spettacoli di giocoleria e intrattenimento vario, fino al momento della tanto attesa premiazione.

Carnevale di Castellino del Biferno 2019

Il Carnevale di Castellino del Biferno è attesissimo per il caratteristico ingresso del Carnevale in groppa ad un asino.

Da qui inizia una divertentissima messinscena in cui il Carnevale inizia a sentire forti dolori addominali e si affida alle cure del popolo. Gli viene somministrato un clistere con una macchina da vigneto, ma i risultati sono deludenti.

Per le forti sofferenze si sottopone ai medici che intervengono chirurgicamente. Nel clima di grande allegria, i medici rompono la grande zucca che rappresenta la pancia del Carnevale, da cui esce di tutto, tra cui salsicce, cotiche, baccalà e ai fagioli, responsabili dei terribili dolori del Carnevale.

Proseguono i festeggiamenti della guarigione alla Quaresima che si presenta molto magra e vestita in nero, ma la festa dura ben poco e nonostante l’intervento, il Carnevale muore.

Il mercoledì delle ceneri, giorno di inizio della quaresima è il giorno dedicato al corteo funebre del nostro personaggio, seguito da amici e parenti ma anche dai diavoli.

Il corteo giunto in piazza si interrompe per procede all’impiccagione e al rogo del Carnevale che viene accompagnato da canti e detti tipici del folclore locale.

Carnevale di Tufara 2019

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Carnevale di Tufara – www.gambatesaweb.it

Il Carnevale di Tufara inizia ufficialmente il giorno 17 Gennaio, festa di S. Antonio Abate, per concludersi con la grossa mascherata del Diavolo.

In questa occasione si accendo i fuochi in alcuni rioni del borgo, alimentati da giovani ragazzi con legna da ardere, tanto da bastare sino nell’ora della benedizione di essi, impartita dal parroco verso le ore undici del mattino.

Poi i la brace e i tizzoni accesi vengono portati a casa e simboleggiano unità familiare e amore nell’ambito della famiglia.

Un uomo a dorso di asino con addosso salsiccia fresca e ventresca, vestito in modo particolare, dopo aver fatto alcuni giri intorno ai “fuochi”, va per le vie del paese e, facendo finta di leggere nelle pagine di un vecchio libro, ingiallito dal tempo, annuncia a tutti che inizia il periodo più gioioso dell’anno: Carnevale.

È forse la manifestazione con i riti più arcaici, legati alla figura del Diavolo che altro non è che la personificazione di Dioniso nella sua veste caprina.

Tra le mani tiene un tridente e rimanda al rinnovo della natura con l’imminente arrivo della primavera. il folcloristico personaggio è preceduto dalla Morte ed è tenuto legato dai folletti.