Carnevale in Valle d’Aosta 2019: programmi, date e manifestazioni

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Carnevale Valle d’Aosta 2018 – Foto: www.hihawai.com

Il Carnevale in Valle d’Aosta è una festa in maschera fatta di tradizione, rievocazioni storiche, coinvolgimento popolare e costumi tradizionali.

I carnevali storici più belli e originali a cui si può assistere nella regione sono:

Il Carnevale storico di Verrés che per tradizione riporta in vita la storia di Caterina di Challant e Pierre D’Introd. La rievocazione storica si tiene durante la festa di carnevale al castello di Verrès dopo il classico corteo di carri allegorici, gruppi mascherati e coriandoli che passa per le vie del centro e la presentazione degli interpreti. Per tutto il periodo di festa al castello si tengono cene, balli e concerti. Il Martedì Grasso, per chiudere la manifestazione, si tiene un’esibizione tipica con Pifferi e Tamburi.

Lo storico Carnevale di Courmayeur detto anche secondo la lingua locale Le Camèntràn si tiene nella famosissima località sciistica alle pendici del Monte Bianco. La festa in maschera si svolge per le vie del centro dove avvengo le classiche sfilate dei carri allegorici arricchite da gruppi mascherati. Il Beuffon è una maschera tipica del carnevale a Courmayeur. Sempre secondo la tradizione in Piazza Abbé Henry durante il Martedì Grasso viene servita la seuppa, una zuppa tipica locale.

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Un’altra manifestazione storica in maschera della Valle d’Aosta è il Carnevale di Point Saint Martin dove viene rievocata con la corsa delle bighe la sconfitta dei Salassi ad opera dei Romani e viene replicata la sfilata del console romano. Durante il Martedì Grasso si assiste ad uno spettacolo unico: il ponte romano, legato al mito della Ninfa del Lys, viene avvolto dal rogo del diavolo in onore di San Martino. Polenta e mërluss sono il piatto tradizionale carnevalesco del luogo.

Il Carnevale di Saint-Rhémy-en-Bosses è un altro tradizionale carnevale della Valle d’Aosta. La manifestazione rievoca il passaggio di Napoleone e delle truppe napoleoniche per la valle del gran San Bernardo conosciuta anche come “coumba freida” per l’aria gelida che l’attraversa. La festa a cui prendono parte gruppi mascherati, trasposizione allegorica delle uniformi dei soldati francesi, si svolge l’ultimo sabato di carnevale e Martedì Grasso.

Carnevale di Verres 2019, il più bel carnevale in Valle d’Aosta

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Carnevale di Verres – Foto: www.ilturista.info

Il Carnevale di Verres è la rievocazione storica di un episodio che ebbe come protagonisti due eminenti personaggi locali: Caterina di Challant e Pierre d’Introd.

Il fatto risale al 1450 quando i due potenti signori della zona, rispettivamente contessa e conte, decisero di passeggiare nella piazza centrale del paese di Verres; in un clima di festa e danze, la contessa in persona si mise a ballare con la gioventù del paese, un episodio assolutamente incredibile considerando l’epoca.

La festa si articola solitamente nell’arco di una settimana. La prima tappa è il veglione di apertura, durante il quale vengono presentati Caterina e Pierre durante un corteo storico che si snoda da piazza Chanoux al maestoso Castello di Verres, dove si tiene ogni sera un ballo in maschera.

Il culmine del Carnevale di Verres si raggiunge nella giornata di Martedì Grasso, quando, dopo l’esibizione mattutina dei gruppi di pifferi e tamburi, il conte e la contessa prendono parte al corteo storico insieme alle bande musicali ed ai gruppi folkloristici lungo le vie del borgo e del centro storico.

Durante la serata si tiene il veglionissimo di chiusura, un ballo in maschera durante il quale verranno premiati i travestimenti ritenuti migliori.

Carnevale di Courmayeur 2019

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Carnevale di Courmayeur – Foto: www.beuffon.com

Il Carnevale di Courmayeur, Lo Camètràn in patois valdostano, si svolge ai piedi della vetta più imponente delle Alpi, il Monte Bianco, diventando a tutti gli effetti, il Carnevale più alto d’Europa.

La festa riprende tradizioni antichissime di stampo contadino: si inizia infatti al mattino di Martedì Grasso con il cosiddetto “Le vieux et vieille”, il vecchio e la vecchia, dove le due maschere girano lungo le vie del centro e dei borghi con un campanaccio, annunciando l’inizio dei festeggiamenti.

Intanto, il Comitato dei festeggiamenti di Courmayeur, nella centrale piazza Abbé Henry, prepara l’ottima e tradizionale seuppa valdostana a base di pane nero, fontina, crauti e burro fuso.

Durante l’arco della giornata i variopinti Beuffons de Courmayeur, i giullari della tradizione, corrono attraverso tutto il borgo suonando campanelli e lanciando coriandoli da carri allegorici insieme ai gruppi mascherati.

Alla fine della giornata è da non perdere il Seitton, la tradizionale gara di taglio del tronco in cui gareggiano uomini e donne, a coppie miste.

La domenica precedente il Martedì Grasso, invece, si svolge il Carnevale dei Bambini, i quali sfilano lungo la centrale via Roma mascherati per l’occasione, divertendosi a tirare coriandoli.

Dopo la sfilata, segue una festa in maschera con merenda in compagnia ed uno spettacolo per grandi e piccoli.

Carnevale di Pont-Saint-Martin 2019

Il carnevale storico di Pont-Saint-Martin è una grande festa in maschera il cui inizio si tiene addirittura il giorno dell’Epifania.

L’origine della festa risale al 1902, ma la forma attuale è del 1910: quest’anno si è tenuta infatti la 108° edizione del carnevale storico.

Protagonisti della rievocazione sono il Santo Vescovo Martino ed il suo rivale, Satana. Si narra infatti che il famoso ponte romano che è simbolo della città, tanto da comparire nel toponimo, sia stato costruito dal Diavolo in persona su richiesta del Vescovo, e che quest’ultimo sia riuscito addirittura a raggirare il Demonio, non restituendogli quanto pattuito per l’edificazione.

Ciò causò l’ira della Ninfa del Lys, la divinità che rappresenta il fiume che attraversa Pont-Saint-Martin, la quale avrebbe voluto inondare il paese, ma che si trattenne per via delle preghiere degli abitanti.

Durante la sfilata dei carri allegorici infatti sono protagonisti la figura del Diavolo, la Ninfa e vari personaggi di epoca romana, come il console romano o i Salassi del Lys.

Lungo il corso del corteo dei personaggi storici si può assistere anche alla corsa delle bighe ed alla sfilata delle insulae, i quartieri romani della città.

All’ultima serata si tiene anche uno spettacolo piromusicale, prima del quale si può mangiare la tipica polenta e mërluss (merluzzo) carnevalesca, per poi proseguire con il divertente ballo in maschera finale del Carnevale di Pont-Saint-Martin.

Carnevale di Saint Rhemy en Bosses 2019

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cCarnevale di Saint Rhemy en Bosses – Foto: www.ilturista.info

Il Carnevale di Saint-Rhemy en Bosses fa risalire la sua origine al passaggio dell’esercito napoleonico attraverso la valle del Gran San Bernardo, chiamata dagli abitanti del luogo Coumba Freida, la valle fredda.

Il nome è dovuto ai venti freddi che d’inverno soffiano in zona, e richiama il freddo invernale che la festa carnevalesca separa dall’arrivo del caldo primaverile.

Durante l’evento tutti gli abitanti della valle partecipano all’organizzazione dei gruppi mascherati che prenderanno parte all’evento.

Il costume tipico che si indossa in questa ricorrenza è adornato di molti specchietti che servono ad allontanare gli spiriti maligni, come da tradizione del carnevale storico.

La sfilata è una manifestazione in costume, una vera e propria rievocazione storica, che ricorda il passaggio delle truppe di Napoleone Bonaparte nel passo del Gran San Bernardo, sul percorso della via Francigena.

Gli abitanti della valle, infatti, hanno ammirato la caparbietà del generale e dei suoi soldati nell’attraversare un passaggio già difficile di suo, in condizioni climatiche proibitive, con neve e gelo.

La trasposizione allegorica delle uniformi rende il Carnevale di Saint-Rhemy en Bosses un evento non soltanto ludico e simbolico, ma anche storico.

Durante la giornata di Martedì Grasso viene organizzata anche una festa in maschera alla quale partecipano tutti gli abitanti della valle, lanciando coriandoli.

Carnevale in Valle d’Aosta: la Coumba Freida e le maschere tipiche

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Carnevale della Coumba Freida – Foto: www.cheapandglamour.com

Figure tipiche del Carnevale in Valle d’Aosta sono le Landzettes, personaggi mascherati che indossano estrosi cappelli e vestiti rossi coperti di nastri, specchi e lustrini. Agli abiti è riservato un significato particolare poiché si riferisco all’allegoria delle uniformi francesi, mentre gli specchi servono ad allontanare gli spiriti maligni.

Il colore rosso simboleggia la forza e ha la facoltà di tenere lontani malefici e disgrazie. Tutti gli abiti sono ricamati rigorosamente a mano con motivi floreali e insieme a pizzi, spalline, nastri, fiori, cinture adorne di campanelli, perline e galloni con campanacci e sonagli sono un’evocazione della primavera.

Il volto è celato dalle vesadjie, maschere che anticamente erano realizzate in legno e attualmente in cartone. In mano portano crine di cavallo che viene agitato per allontanare le correnti negative.

Il carnevale in Valle d’Aosta è animato dai patoille, i tipici gruppi mascherati che insieme alle landzettes girano di casa in casa nel capoluogo e nei comuni vicini per visitare le famiglie. Alle pittoresche maschere viene offerto da mangiare e bere, mentre per le strade sono loro ad offrire alla folla incuriosita merende e vino.

Due ulteriori figure mitologiche che accompagnano tutto il carnevale sono l’Uomo Arboreo, rappresentato dai ricami floreali dei costumi e dei cappelli e l’Uomo Fauno rappresentato dall’orso.

L’Orso, tenuto alla catena dal Domatore, insegue le donne e i bambini e getta neve sugli adulti, in oltre simboleggia fecondità e il trascorrere delle stagioni.