Carnevale nel Lazio 2020

Come ogni anno, il Carnevale nel Lazio sarà ricco di eventi che entusiasmeranno sia i partecipanti sia gli spettatori. Gli elementi tipici saranno sempre le sfilate di maschere e costumi, gli irriverenti e sarcastici carri allegorici, la musica e i coriandoli.

Il clima di festa e scherzo accomuna ogni manifestazione carnevalesca, a prescindere dalla località in cui si svolge. Ma nel Lazio si respira anche una particolare aria simbolica, dovuta all’attaccamento alle tradizioni romane del passato, da cui ne ha ereditato alcuni riti pagani, come la classica cremazione del Re Carnevale rappresentata in suggestive varianti.

L’epoca di maggior splendore del carnevale laziale, andando a ritroso nel tempo, va ritrovata nel XVII-XVIII° secolo, lasciando traccia nei carnevali organizzati nelle piccole località sparse per la regione. E una delle comunità cittadine che ne ha raccolto più fedelmente l’eredità è quella del Carnevale di Ronciglione, che ha riportato ai giorni nostri i fasti di Trastevere.

Non meno ricco di caratteri nati dalla tradizione popolare è anche il carnevale di Roma, i cui primi festeggiamenti possono essere fatti risalire al Medioevo, e tra le cui più famose maschere sopravvissute possiamo sicuramente citare Rugantino e Meo Patacca.

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Molte altre poi sono le cittadine e i paesi che sanno attirare ogni anno molti visitatori, grazie alla creatività e alla magia che gli organizzatori riescono a dar vita, tanto da poter essere inseriti nella classifica tra i più belli carnevali d’Italia. Pensiamo al Carnevale di Civita Castellana, di Pontecorvo, Acquapendente, Latina, Frosinone e Frascati. Ognuno si distingue per le proprie maschere tipiche, i carri allegorici creati ad arte e lo sguardo al passato, carpendone musiche, balli e costumi.

Ed è proprio su tutti questi carnevali che concentreremo la nostra attenzione, addentrandoci nelle loro origini e scoprendone ogni particolarità, proiettando la fantasia all’imminente Carnevale.

Carnevale di Latina

Il Carnevale di Latina è sicuramente uno dei più apprezzati della regione.

Nato abbastanza di recente, nel 1977, è arrivato a ormai quasi 40 edizioni. E nonostante le difficoltà economiche incontrate negli ultimi anni, grazie anche agli aiuti finanziari arrivati da alcuni privati, resta tuttora un appuntamento imperdibile a cui i residenti non hanno mai voluto rinunciare. Anzi, anno dopo anno, questa festa folcloristica è stata sempre più rinnovata, pur mantenendosi fedele alla tradizione.

Il cigno è il simbolo del Carnevale di Latina, e Pontinello è la maschera di Carnevale tipica locale.

Carri e vere proprie parate animano questo carnevale, oltre all’esibizione di clown e giocolieri per la gioia di tutti i bambini.

La sfilata percorre uno specifico circuito cittadino, concludendosi nell’ultima giornata in Piazza del Popolo. Inoltre, al carnevale di Latina è anche abbinata una lotteria a premi, la cui estrazione avviene, ad ogni edizione, il martedì grasso.

Insomma, una festa capace di coinvolgere davvero tutti, con attrazioni e figure legate alla tradizione popolare. Lo stesso Pontinello è il riflesso della terra pontina (da cui ha preso il nome), assumendo le sembianze della gente che abita in questo territorio.

In particolare, gli scarponi e il cappello di paglia sono i suoi caratteri distintivi, riconducendo i primi ai bonificatori che un tempo giungevano presso le paludi pontine in cerca di lavoro, e rappresentando il secondo il lavoro nei campi, e dunque la componente rurale storica della città.

Carnevale di Roma

Nato nel Medioevo ma esploso durante il Rinascimento, il Carnevale di Roma viene riproposto ogni anno permettendo a tutti i partecipanti e a tutti gli spettatori di fare un tuffo nel passato all’insegna del divertimento e dello scherzo.

La tradizione e lo spirito caciarone della cultura popolare la si ritrova nelle maschere e nei carri allegorici che percorrono le vie principali della città, quali via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Piazza Navona.

Roma diventa quindi teatro di una manifestazione che ha saputo mantenersi viva negli anni ispirandosi all’antichità ma adattandosi ai giorni nostri. E i protagonisti sono proprio le maschere tipiche che si esibiscono nelle giornate del Carnevale, diffondendo allegria e festosità: Rugantino, il bullo di Trastevere, Meo Patacca con la sua innamorata Nina, Don Pasquale De’ Bisognosi e il generale Mannaggia.

Mentre i carri allegorici sono veri palcoscenici mobili che, con la loro ironia e la loro fantasia, vogliono far riflettere sull’attualità e sul mondo della politica, esasperandone difetti e criticità.

Il Carnevale di Roma però non è solo questo. Porta con sé per tutta la sua durata, fino al martedì grasso, una serie di eventi in un qualche modo accomunati dalla stessa atmosfera di scherzosità, spensieratezza e festa.

Parate, concerti, balli vanno infatti ad arricchire il programma, condito anche dall’assaggio dei tipici dolci carnevaleschi romani che è possibile trovare in giro per i mercatini e per le strade in questa occasione, come le famose castagnole alla romana, i bocconotti ripieni di ricotta e le classiche frappe.

Carnevale di Pontecorvo

Il Carnevale di Pontecorvo è sicuramente uno tra i più storici, visto che la prima edizione in chiave moderna risale infatti al 1952, e da allora non ha mai smesso di rallegrare questa graziosa cittadina in provincia di Frosinone.

Questa festa è molto sentita grazie alle molte iniziative organizzate ad ogni edizione, attirando ogni anno molti visitatori provenienti anche da altre città.

Si caratterizza, come ogni carnevale che si rispetti, per i classici carri allegorici, realizzati in maniera fantasiosa e colorata con materiali di scarto e di riciclo. Ed è rallegrato inoltre dalle immancabili maschere tipiche della Ciociaria: Mazzamavere e Burlicchio.

Quest’ultimo, maschera ufficiale del Carnevale di Pontecorvo, ha come particolarità quella di racchiudere in sé più maschere e personaggi, avendo il naso di Pinocchio e il vestito multicolore che si avvicina a quello di Arlecchino.

Il tutto è condito inoltre da artisti di strada e gruppi folkloristici che diffondono nel centro storico tanta musica e divertimento, oltre alla proclamazione della Reginetta del Carnevale.

Carnevale di Acquapendente

Il Carnevale di Acquapendente è sicuramente il più famoso della Tuscia. Nato non per scopi turistici come avviene in molte località italiane, affonda le sue radici nella storia della città laziale, con la voglia di continuare a stupire il pubblico ogni anno con tanta allegria e divertimento.

Questa manifestazione è animata da sfilate, balli, maschere e dai tradizionali carri allegorici, costruiti ad arte per prendere in giro in questo evento politici e personaggi della tv, oltre ad impersonare, per la gioia dei bambini, noti cartoni animati.

La maschera simbolo del Carnevale di Acquapendente, rappresentata sempre anche in uno dei carri, è Saltaripe, il fannullone per eccellenza, sempre allegro e alticcio, con indosso un costume ravvivato dai colori dell’arcobaleno.

Le sue caratteristiche sono il frutto della fantasia dei bambini che, in occasione di un concorso indetto nel 1986, hanno pensato di dipingerlo in questo modo.

Anche nel programma della sua prossima edizione sarà presente tutto questo, oltre al consueto spettacolo flokloristico della cremazione di Re Carnevale, con un vero e proprio grande falò in cui verrà bruciato un fantoccio simbolo del “Carnevalaccio”, pentitosi simbolicamente di tutte le malefatte, con la promessa di compierne altre nel futuro, non meno scherzose.

E per il piacere dei palati non mancherà anche l’imperdibile Sagra delle Fregnacce (che indicano le bugie e gli scherzi), per gustare le tipiche frittelle dolci o salate.

Carnevale di Frosinone

La cittadina ciociara di Frosinone ospita ogni anno uno dei più importanti carnevali nella tradizione del Carnevale nel Lazio.

Le origini del Carnevale di Frosinone sono davvero tra le più antiche, dal momento che vengono fatte risalire all’epoca precristiana, a partire dalla quale sono state ereditate tradizioni legate ai riti pagani di fertilità e fecondità.

Ai giorni nostri questa colorata manifestazione dà vita ad una chiassosa e pittoresca sfilata nota come Festa della Radeca, che segue un preciso ordine. Il primo a sfilare è un carretto che ospita una botte di vino. Immediatamente dietro sfilano i “radecari” e i rappresentanti dei 4 rioni della cittadina con i rispettivi stendardi.

I “radecari” non sono altro che membri del popolo recanti in mano la radeca, vale a dire la foglia di agave simbolo di fertilità nel passato, che conducono verso il rogo il carro del Generale di Championnet. Un vero e proprio rito dunque, che vuole simboleggiare una sorta di cammino di purificazione espletato attraverso la morte, che culmina appunto con la cremazione di un fantoccio in alta uniforme, raffigurante il generale.

Questa particolare rappresentazione riconduce il Carnevale di Frosinone allo spirito folkloristico da cui è nato, arricchendolo però anche di elementi moderni, tra cui i carri allegorici ispirati ai personaggi politici dei giorni nostri e la figura del “notaro” che, in sella ad un asino, riporta all’attualità leggendo di fronte alla folla un bando recante tutte le mancanze dell’amministrazione comunale.

Le vie della città sono poi animate da figuranti in abiti ottocenteschi e sbandieratori, oltre alla banda cittadina che, tra i vari balli, intonerà anche la canzone simbolo di questa festa, la “canzone del Carneuale”.

Un programma dunque ricco di eventi che non mancherà anche quest’anno di stupire grandi e piccini.

Carnevale di Frascati

Il programma del Carnevale di Frascati sarà ricco di eventi, offrendo a tutti i visitatori giornate fatte di festa, allegria e scherzo. Maschere, carri allegorici e sfilate sono gli elementi che caratterizzeranno come sempre questa manifestazione.

Il corteo si apre con la carrozza del Re Carnevale, a cui seguiranno tutte le principali maschere tuscolane. Mentre, a scopo simbolico, sarà prevista la consegna delle chiavi della città a Re Pupone.

Il carnevale si concluderà il martedì grasso e, come accade in occasione di altri carnevali laziali, molto caratteristico sarà il corteo funebre che a scopo simbolico e liberatorio brucerà un capro espiatorio, che segnerà il passaggio verso una nuova epoca. In questo caso viene allestito un rogo in cui verrà bruciato il Pulcinella, per condurre alla fine del divertimento e prepararsi alla Quaresima.

Molto attesa è anche la sfilata di maschere, fatta di colori e giovialità, e contorniata da tanta musica e da balli tradizionali.

Tutto è organizzato con cura e dovizia di particolari ad opera dell’Associazione Eventi Tuscolani, grazie anche alla partecipazione di tanti residenti che già molti mesi prima del carnevale, si danno da fare nell’allestire costumi e carri, cercando sempre di usare la massima fantasia e la massima originalità.

Carnevale di Ronciglione

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Foto vincitrice del Photo Contest tema “il carnevale”. “Una curata composizione riprende un bimbo di spalle vestito da torero. Appare solo ma non intimorito. Sembra avanzare sicuro verso “l’arena” della piazza dove l’attende il pubblico del Carnevale. L’attimo colto sottolinea visivamente la naturale attitudine dei ronciglionesi a mostrarsi e ad offrire spettacolo, fin dalla tenera età.” Ph: Rossana Cintoli #carnevaledironciglione #carnevaledironciglione2018 #aspettandoilcarnevale #carnevaleronciglione #carnevale #ronciglione #prolocoronciglione #photocontest #photo #colours #show #child #instagood #photooftheday #igerslazio #igersroma #igersitalia #igerstuscia

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Tra i carnevali laziali degni di nota spicca il Carnevale di Ronciglione. Oltre agli aspetti carnevaleschi classici come le sfilate, le maschere e i carri allegorici, che non mancano anche in questo ridente paese del viterbese, per circa un mese il programma offre anche un insieme di appuntamenti che ogni anno sanno coinvolgere i turisti, trasportandoli in una dimensione di totale ilarità e divertimento.

Diversi sono infatti gli spettacoli teatrali e musicali che coinvolgeranno i visitatori, sia grandi che piccini, in aggiunta a corsi di gala, veglioni e stand gastronomici dove poter degustare i prodotti tipici dolciari della zona.

Il Carnevale di Ronciglione viene da lontano, risalendo a ben 140 anni fa, mantenendo negli anni lo stesso legame nei confronti della tradizione storica, e continuando ad appassionare tutti i turisti.

Il richiamo storico alle radici passate lo si ritrova senz’altro nelle “corse dei barberi”, note anche come “corse a vuoto”, dove i cavalli attraversano le vie del paese senza fantino. E nel Palio della Manna, conteso tra le 9 scuderie corrispondenti ad altrettante contrade.

Inoltre, contribuisce ad animare questo carnevale, la famosa Parata degli Ussari, riproposta in ogni giornata di festa e curata nei minimi dettagli, riproducendo fedelmente gli stessi costumi dell’epoca settecentesca e rievocando la sottomissione di Ronciglione ai francesi durante l’epoca napoleonica. Uno spettacolo davvero suggestivo!

Molto caratteristica è poi la cosiddetta “pilatata” che si svolge il lunedi di Carnevale, con la famosa carica dei “nasi rossi”, che non sono altro che figuranti devoti al vino e al dio Bacco, con indosso lunghe tuniche bianche. L’aspetto dissacrante di questi personaggi culmina con i piatti di maccheroni fumanti che portano in giro per il paese dentro a vasi da notte, suscitando le risate degli spettatori.

A chiusura di questo Carnevale, il martedì grasso, anche Ronciglione, come altre città laziali, vede come protagonista il Re del Carnevale, vestito qui in un elegantissimo frac e a cui l’amministrazione comunale consegna le chiavi della città. In questa giornata è prevista la rappresentazione della sua morte con l’apertura del suo testamento, e un corteo funebre illuminato dalla tradizionale fiaccolata percorrerà le vie principali del paese.

Un carnevale quindi veramente ricco di eventi imperdibili quello di Ronciglione che, per tutta la sua durata, si anima anche di notte con veglioni e spettacoli vari.

Carnevale di Civita Castellana

Uno dei più allegri carnevali del Centro Italia è il Carnevale di Civita Castellana, chiamato dai residenti anche “Carnevale Civitonico”.

Del passato di questa manifestazione si sa poco, se non che ha una tradizione lunga più di 50 anni.

Quel che è certo è che è stato mantenuto nelle attuali edizioni l’originario rito del Rogo del Puccio, testimoniato da alcuni scritti ottocenteschi.

Il fantoccio di cartapesta del Puccio, alto 3 metri, viene così bruciato a chiusura del Carnevale, ponendo fine alla stagione di festa.

Animano inoltre questa festosa manifestazione mostre, eventi e spettacoli teatrali.
Quanto poi ai carri allegorici, ogni anno sfilano per le vie cittadine tra musiche e coriandoli, mettendo in scena sfottò, goliardie e sarcasmo rivolti al mondo dell’attualità e della politica, allo scopo di divertire il pubblico e di conquistare il titolo di vincitore dell’edizione.